Grammophone @ CPA Live – Napoli – 4 Aprile 2014

Postato il

Grammophone-6

Testo di Nadia Merlo Fiorillo
Immagini sonore di Flavia Guarino

Hanno un’energia fuori dal comune i Grammophone, quintetto ebolitano che da pochi mesi ha esordito con Multiverso, album dal sound internazionale e dalle pretese acustiche più che giustificate.
Dalla loro hanno un’abilità esecutiva di notevole impatto, che sintetizza le più ardite soluzioni elettroniche con un gusto decisamente tradizionale per la melodia, e non si fanno certo scrupolo di declinarla evocando dettagli ritmici che quasi sconfinano nel prog.

Grammophone

Gli input più chiari, però, provengono da una certa fedeltà al post-rock, chiaramente citato nel dinamismo strumentale, anche se il focus resta sempre posizionato sull’interpretazione potente di Felice Calenda, che sorregge con una compattezza vocale formidabile sia le frenesie strumentali più electro  dei pezzi, che le morbidezze pop pure presenti in Multiverso.
Che li si ascolti su disco o live, la musica non cambia: al limite della perfezione tecnica, per quel che riguarda l’esecuzione, e suoni curatissimi da un’attitudine ingegneristica davvero notevole – un dettaglio che Calenda sia stato fonico di Teho Teardo e Blixa Bargeld? – ne fanno una band da tenere sott’occhio e da non perdere assolutamente, se si tratta di ascoltarli dal vivo.
Un loro live set avviluppa vista e udito in un’esperienza totalizzante, catalizzando l’attenzione su una presenza scenica dirompente che rapisce e spesso ipnotizza.
Sedotti dal rock più straniante e accelerato di Otrenatura o dalle rotondità psych di Nell’incanto, non ci si può granché difendere dall’eleganza con cui calcano il palco, nemmeno quando ti sparano in faccia i ritmi schizzati di Northporcellin e il magnifico amplesso di chitarra, basso e batteria che fa di Treno in Cmin un pezzo grandioso, anche se lo si spoglia da quello che è l’arrangiamento migliore di tutto il disco.
I brividi non mancano mai, anche se lo stato di grazia si raggiunge con Parigi, delicatissima ballata in cui l’enfasi vocale di Calenda si lascia seguire nelle sue scansioni sussurrate, mentre il live raggiunge il momento più ovattato e lenitivo, ripetuto poi con Madame, altra ballata che malinconicamente strega e pacifica.
Se l’abilità di una band si misura dal vivo, allora con i Grammophone non si corre il rischio di prendere cantonate e il piacere che si prova a un loro live dà solo la voglia di riprovarci ancora e ancora.
I Grammophone sono ancora in tour e le prossime date li vedranno impegnati in Sicilia e in Calabria:
il 15 maggio al Borderline di Palermo
il 16 maggio al Mirtorock Festival di Mirto (Me)
il 17 maggio al Lomax di Catania
il 18 maggio alla Birreria 34 di Taurianova (Rc)

Grammophone-2

Grammophone-3

Grammophone-4

Grammophone-5

Grammophone-7

Grammophone-8

Grammophone-9

Grammophone-10

Grammophone-11

Grammophone-12

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...