Stefano Galli – Focus (2014 – Autoproduzione)

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Stefano Galli - Focus

Articolo di Antonio Spanò Greco

Secondo lavoro del bergamasco Stefano Galli che segue l’esordio del 2013 Play it loud. Chitarrista ecclettico, che vanta notevoli collaborazioni e tour in Inghilterra e Stati Uniti, cresciuto alla corte di Robi Zonca, bluesman storico anch’esso bergamasco, ha suonato con Aida Cooper e Ronnie Jones e vinto il premio come miglior proposta blues italiana al concorso All the colours of the blues di Roma. In questo secondo lavoro Stefano da sfogo alle proprie passioni musicali, che non sono solo il blues, ma comprendono anche un certo cantautorato americano stile Tom Petty e musiche che ricordano il sound inglese di Eric Clapton e Mark Knopfler. Lavoro ricercato dai suoni sempre puliti e la voce che spazia agevolmente tra vari stili. 

La sua chitarra non fa una sbavatura, precisa e sicura, conferma tutte le ottime impressioni del primo lavoro e ci mostra uno Stefano sempre più sicuro nelle sue scelte. Disco godibilissimo e di ottima fattura, che si destreggia in stili differenti e, anche se potrebbe far storcere il naso a chi lo conosce solo in versione blues, ciò non toglie che il ragazzo è bravo, sa costruire buone canzoni e ha un ottimo manico, come si dice tra i musicisti. Il disco inizia con Jealous potente brano rock blues dove gli interventi della tastiera sono godibilissimi. Segue Lonely day in cui sembra far capolino Mark Knopfler con la chitarra di Stefano che dà un tocco personale all’insieme. If I lived ci porta invece sull’altra sponda dell’Atlantico: qui il fraseggio della chitarra crea un apprezzabile sound intimistico e sognatore. Focus impara dalle tipiche ballate di Tom Petty quel sapore di marcata americanità che ci porta a girovagare per gli States in groppa alla nostra Harley. Segue Bring it on home to me, lento che ci trattiene ancora oltre oceano, tramite la chitarra di Stefano in gran spolvero. La seguente Catherina prosegue nelle ballad lente tipiche delle città di periferia americane, il tutto eseguito con ottimo gusto. Funny slide ci riporta a sonorità care ai trascorsi blues di Stefano. Price è il pezzo funkeggiante del lavoro, mentre I can’t stand you anymore ha sapori vagamente country. In chiusura Vesta light, brano di congedo giocato tra l’hammond e la voce. Registrato da Mauro Galbiati in 4 location differenti, tutte accuratamente selezionate per il loro caratteristico “suono” (l’ex-chiesa S. Spirito di Casnigo, il teatrino del Circolo Fratellanza di Casnigo, l’officina di motociclette P.D.F. a Bergamo e… il salotto di Stefano Galli) Focus vede la partecipazione di ospiti illustri quali Marcello Bread Schena, Nik Taccori, Stefano Guidi, Gregory Gritti e Paolo Legramandi, oltre ai componenti della band Davide Rossi (piano e voci), Roberto Aiolfi (basso) e Marco Sacchitella (basso e voce).

Ottimo lavoro, suonato bene, che piacerà non solo ai cultori del blues ma anche ad appassionati di altri generi, che potranno così apprezzare il buon gusto, le melodie semplici e gli splendidi intrecci chitarristici creati dal nostro Stefano.

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