Bobo Rondelli – Come i carnevali (Picicca Dischi/The Cage, 2015)

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Articolo di Roberto Basilico

Come i carnevali, il nuovo album del cantautore livornese Bobo Rondelli, è come un libro fatto di immagini e sentimenti, tutto costruito su una forma poetico–cantautorale percepibile fin dalla prima traccia, Carnevali, una bossanova in omaggio al poeta – ingiustamente dimenticato – Emmanuel Carnevali, emigrato in America e stimato dai più grandi artisti, qui raccontato con dolcezza e ammirazione.

Si diceva dunque che il filo conduttore di quest’album sta proprio nelle storie delle persone che lo popolano, magari in un sogno dove si possono perdonare tutte le colpe e si arriva poi alla pace, come in Qualche volta sogno, oppure in storie di gioventù, come quella raccontata in Autorizza papà, dove Bobo ci porta nel suo luna park senza età, dal punto di vista di un padre. E che nostalgia nelle serate di provincia, quelle fatte di bar, noia e vuoti, ma con la speranza di partire per le stelle insieme a lei Sulla statale cosmica, o nei ricordi struggenti per un figlio a cui si perdona tutto, proprio per quell’amore incondizionato che lo rende così forte nel tempo, come in Nara. Lo stesso amore lo ritroviamo in Cielo e terra – brano scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle – dove ritroviamo questo sentimento eterno ed universale nelle cose di tutti i giorni; in particolare questo brano prende ispirazione da Le notti bianche di Luchino Visconti, ma non è l’unico riferimento cinematografico in cui ci imbattiamo: il conte Mascetti di Amici miei, interpretato magistralmente dal grande Ugo Tognazzi, è il protagonista de La voglia matta, brano che parla di un amore giovane, puro e sincero, con un suono che profuma di spiaggia: il paradiso è sotto il cielo / con le stelle / abbracciato alla ventenne.

Il presente visto da Bobo invece è un amore da custodire come un valore dell’anima, come in Tieni il mio amore, dove la sua voce viene accompagnata dalle corde di un piano con un ritmo incalzante che ci trascina verso le onde nel mare blu o dentro a una foto che vive in noi. Le canzoni di Bobo Rondelli ci parlano anche di individui comuni come Ugo, un personaggio frequentatore di osterie in bilico tra amore e libertà (Ugo’s dilemma), ma anche di persone da ricordare come in Maestro Goldzmit, che parla di angeli alle porte del cielo visti attraverso gli occhi dei bambini nell’ orrore dello shoah. Questo album abbraccia musica, cinema, letteratura (tutte arti a lui tanto care) e ci tiene per mano attraverso le storie di tutti i giorni, le quali diventano nutrimento per lo spirito e ci fanno battere il cuore, esattamente come le persone che amiamo e che condividono ogni momento con noi.

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