The xx – I See You (Young Turks, 2017)

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Articolo di Simone Nicastro

Il trio delle meraviglie, i The xx, dopo una pausa lunga ben cinque anni, è tornato, in questi giorni, con il terzo album dal titolo “I See You”.
Evolvere senza tradirsi e crescere senza svendersi. Basta un primo ascolto del nuovo lavoro per rendersi conto che queste sono le domande alle quali la band ha voluto dare risposte decisive.

Non a caso “Dangerous”, primo brano in scaletta, si apre con “squilli” di tromba: Romy, Oliver e Jamie mettono subito in chiaro i loro propositi: ritmo deep house, trama di basso in evidenza e, nei momenti fondamentali, il refrain di trombe iniziale a modularsi. Il sound intimo dei precedenti due album sembrerebbe un ricordo lontano se non fosse per l’intreccio delle due voci, maschile e femminile, che trasmette l’identica e affascinante inquietudine di sempre.

“Say Something Loving” continua a giocare con l’effetto sorpresa: l’ipnotico duetto vocale, dopo un breve sample di introduzione, si diverte a poggiarsi tra un fraseggio di chitarra/basso trascinante e una bellissima base “post-dubstep”. Qualche inserto di synth evocativo e siamo già a game, set e partita.
Il terzo brano, “Lips”, si presenta con un piccolo coro di ispirazione “medievale”, giusto il tempo di lasciar spazio ad una filastrocca dall’incedere sensuale e leggermente tribale (con “clap” annesso). Song essenziale di “luminosa” tastiera con chitarra in distorsione minima. “My name on your lips. You’re wearing my lungs. Drowned in oxygen”.
Con “A Violent Noise” il terzetto riporta indietro le lancette dell’orologio ai The xx padroni assoluti del “minimal indie”, che li ha resi una delle band più influenti dei giorni nostri: quel sound dove contano più i vuoti dei pieni, dove “every beat is a violent noise”, dove una chitarra riverberata (e qualche effetto calibrato) diventa una rincorsa alla perfezione. “Performance” prosegue sulle stesse coordinate, aggiungendo però un inconsueto crescendo drammatico: il pathos della canzone questa volta si deve piegare all’ascesa del violino. Romy canta in solitaria.
Si prosegue con la semplicità geniale di “Replica”: quattro minuti incentrati su un Oliver in formato “slow pop/dance 80’s”. Dopo di ché risale in cattedra Romy con un pezzo destinato a mandare in visibilio i fan durante i live della band: “Brave For You” è uno di quei brani in cui niente è fuori posto. La tastiera a delimitare lo spazio, la chitarra libera di tracciare la via del sogno e soprattutto la bellissima, profonda e carnale voce a far trattenere il respiro fino alla fine del viaggio. “So I will be brave for you. Stand on a stage for you. Do the things that I’m afraid to do. I know you want me to”. Pelle d’oca.
Di “Hold On” immagino già sappiate: primo singolo di qualche settimana fa, realizzato con un sample di “I Can’t Go For That (No Can Do)” dei Hall & Oates, ha presentato per la prima volta la sintesi raggiunta tra i The xx dei due album precedenti e la recente, ma ormai indiscutibile maestria dance di Jamie Smith, alias Jamie xx (da ascoltare il suo album solista “In Colour”). Nel momento in cui scrivo il brano veleggia già verso venti milioni di visualizzazioni su Youtube.

“I Dare You” non fa che confermare questa formula “pop melancholic da club”: base ritmica electro, ennesimo duetto vocale in formato “catchy” (con coretto “in surplus”), chitarra a condizionarsi vicendevolmente con la tastiera. Irresistibile e futuro da probabile prossimo singolo.
La versione standard dell’album si chiude infine con “Test Me”, preghiera soul appoggiata su un leggero mantello pianistico e sintetico destinato a crescere per poi richiudersi su stesso. Mentre nella versione deluxe abbiamo l’occasione di ascoltare altri due brani: “Naive”, un lento “heartbreaker” da silenzio assoluto in sala e “Seasons Run”, ballata da fine disco in aria brit pop tra archi epici e battimano persistente. Classe assoluta.
Un tempo si parlava del difficile terzo album. Ecco, “I See You” conferma e rilancia sicuramente i The xx a nuovi e altissimi livelli davvero emozionanti. Bentornati di cuore.

Tracklist
01. Dangerous
02. Say something loving
03. Lips
04. A violent noise
05. Performance
06. Replica
07. Brave for you
08. On hold
09. I dare you
10. Test me

11. Naive
12. Seasons run

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