Festival delle Radio Universitarie 2017 – Operazione Verona

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Articolo di Iolanda Raffaele, immagini di Rossella Biagi

Ci sono strade che sono diverse solo all’apparenza, alla partenza, se le percorri attentamente, però, capisci che proseguono parallele e che, sul finale, diventano una sola direzione. Beh, a me piace pensare così alle radio universitarie: tanti percorsi, tanti sentieri ed un unico obiettivo: comunicare attraverso la radio.
Dal 18 al 21 maggio si è tenuta a Verona la XI edizione del Festival delle Radio Universitarie e ho colto l’occasione di curiosare su questo mondo affascinante e senza tempo e sulle emozioni che riesce a regalare.
Dopo Padova, Catania, Salerno, Perugia, Cosenza, Pisa, Prato, Novara, Milano e Napoli, i padroni di casa sono stati i ragazzi di Fuori Aula Network che hanno aperto le porte ad oltre 200 studenti, redattori e speaker delle radio universitarie di oltre 20 atenei italiani.

UnicaRadio (Cagliari), Campuswave (Savona), Uniradio (Cesena), F2RadioLab (Napoli), RadioEco (Pisa), Roma3Radio (Roma), Rumore Web Radio (Reggio Emilia), SanBaRadio (Trento), Radio 6023 (Piemonte Orientale), Frequenza Libera (Bari), Radio Bicocca (Milano), Radio Bue (Padova), OndeQuadre (Torino), GlabRadio (Brescia), FAN(Verona), RadioEvolution (Parma), Radiophonica (Perugia), URadio (Siena), RadioFrequenza (Teramo), Umg Web Radio (Catanzaro), Radio Cà Foscari (Venezia), Radio Zammù (Catania), Radio Sapienza (Roma) e, assenti ma associate, Radio Spin (Prato), RadioInCorso (Trieste), Ucampus (Pavia): nomi e numeri che non stancano mai.
Il FRU2017 è stato scaligero grazie alla collaborazione del Comune di Verona e dell’Assessorato allo sport e tempo libero e al patrocinio di ESU di Verona, ma soprattutto all’Università degli Studi di Verona e a Raduni.
L’associazione operatori radiofonici universitari, attiva dal 2006, ha scritto infatti un’altra importante pagina della sua storia, portando avanti la sua mission di diffondere l’esperienza della radiofonia universitaria in Italia e promuovendo la crescita professionale e umana dei propri iscritti.

Una squadra ben assortita quella di Raduni composta da più di 100 soci e da Alessandro Diani, vice presidente e responsabile di FAN, Alice Plata (segretario), Rossella Biagi (responsabile comunicazione), Carlo Pahler (responsabile gestione tecnica e web), Nicola Pifferi(responsabile area internazionale), Luciano Dalla Riva (responsabile attività condivise e formazione), Simone Chiovelli (Responsabile Fundraising), Francesco Scarfone (responsabile PR e eventi) ed Enrico Schleifer (responsabile musicale) e capeggiata dal suo presidente Alessandro “Axel” Raimondo.

Entusiasmo contagioso, dibattito e condivisione questi sono stati gli ingredienti delle quattro giornate veronesi che hanno riunito giovani e meno giovani di tutta l’Italia, appassionati dell’antico “mestiere della radio ”, quelli per cui le cuffie e il microfono diventano quasi una prosecuzione dell’anima e dello spirito creativo.
Panel, workshop, dirette condivise, consigli utili in materia di Siae e Soundreef, di tecniche di conduzione, comunicazione e costruzione dei programmi radiofonici e suggerimenti sul corretto uso dei linguaggi e sulla progettualità.
Il Polo Zanotto dell’Università di Verona ha guardato all’internazionalità con Rob Quicke, professore associato di comunicazione alla Willam Paterson University (New Jersey) e fondatore del World College Radio Day, e Ari Hautaniemi di LimuRadio (Finlandia), ma anche al cinema con Marco Triolo, Ilaria Giulia Malagutti, Anna Martellato e le redazioni dei vari programmi radiofonici sul tema.

Non sono mancati i grandi ospiti come Francesco Repice, giornalista di “Tutto il calcio minuto per minuto” di Radio Rai Uno, un’icona del calcio raccontato alla vecchia maniera.
Passaggio dopo passaggio, gol dopo gol, con la sua voce ha accompagnato intere generazioni, mentre a questo FRU2017 ha regalato la saggezza e l’esperienza, ricca di vissuto, umanità e nostalgia verso un mondo del calcio che ha perso la sua spontaneità e la sua naturale immediatezza. Insieme a lui per la parte sportiva i rappresentanti di Chievo Verona, Calzedonia BluVolleyVerona e Tezenis Scaligera Basket, ma anche Ernesto Kieffer e Paolo Sacchi di Radio Universal.

Questa edizione ha assaporato l’ironia pungente e la verve inconfondibile di Giuseppe Cruciani e della redazione della Zanzara, il programma di Radio24 da lui condotto insieme a David Parenzo, ma ha ribadito anche l’evoluzione della radio attraverso due generazioni a confronto con Claudio Di Biagio e Claudio Sabelli Fioretti del programma Me Anziano, You TuberS di Radio2.
L’importanza dei social network è tornata invece con Gabriele Stringa co-founder di Ferro13 e Giovanni Cerutti, mentre si guarda al futuro tra radio e web con Daniele Tognacca, affermato dj e station manager di Radio101.

Tanta socialità e divertimento, ma anche competizione con la premiazione di “C’era una volta il cinema”, format prodotto da F2 RadioLab di Napoli, come miglior programma 2016; di Matteo Arlotti di UniRadio Cesena come ideatore del migliore spot sociale per la campagna #noncifermanessuno conferito da Luca Abete, inviato di Striscia La Notizia e della vincitrice del Fru Talent 2017.
Nello scontro conclusivo del contest per la miglior voce delle radio universitarie, la siciliana Laura Rondinella di Radio Zammù (Catania) ha, infatti, vinto contro l’altra valida ed energica finalista, Giovanna Delvino di Radio Frequenza Libera (Bari), dimostrando bravura, qualità e padronanza del mezzo radiofonico.

Ospite immancabile è stata certamente la musica, sempre presente sia tra una diretta e l’altra, sia nei momenti di festa movimentati dai djset offerti da alcuni speakers delle radio intervenute e dalle note di Di Maggio Connection feat Greg di Lillo e Greg e di The Fog Surfers Dj presso l’Arsenale Vintage World.
Di questa edizione resterà tutto questo, ma resteranno anche e soprattutto i ricordi di valigie piene fino a scoppiare, di corse senza fiato ai treni e agli aerei, di lunghe camminate verso il Polo Zanotto, delle sveglie troppo presto e delle nottate lunghe, della grande chiocciola verde come mascotte e di un’Italia che non conosce nord, sud, centro ma è unita perché lo vuole.

E sulle note di Pamplona, il singolo di Fabri Fibra e Thegiornalisti che ha fatto da sottofondo all’intero festival, tra qualche lacrimuccia vi lasciamo con questo commento del presidente di Raduni Alessandro Axel Raimondo:
Bilancio sicuramente positivo per un festival storico. Storico per la sede (Fuori aula Network è una delle più antiche con i suoi 12 anni), per il programma (SIAE e Soundreef si affrontano e si stringono la mano, Cruciani, Sabelli Fioretti, Rob dall’America e Ari dalla Finlandia)… senza sponsor e tutto autoprodotto. RadUni è un miracolo, il Fru lo dimostra e voi, che ci seguite, siete il nostro futuro. Spero che di questa bella edizione veronese rimanga la consapevolezza che solo uniti si vince, che uniti si va lontano. Che se ci prendiamo sul serio, saranno costretti a farlo tutti. A me rimarranno gli abbracci, i sorrisi e i vostri bellissimi occhi pieni di sogni… che ci ripagano di tutti gli sforzi. Non fermiamoci. Seguiamo questo #effettofru”.

 

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