Todo Modo – Prega per me (Goodfellas, 2017)

Postato il Aggiornato il

Articolo di Roberto Bianchi

Il Diavolo, l’Acqua Santa e il Saggio Mediatore danno vita a Todo Modo, ma i ruoli non sono definiti con precisione, si intrecciano e si sovrappongono nel divenire!
Giorgio Prette, già batterista degli Afterhours, Paolo Saporiti poliedrico cantautore di matrice folk e Xabier Iriondo, virtuoso chitarrista e polistrumentista, anima sperimentale degli Afterhours, uniscono il loro talento e ci regalano Prega Per Me, coerente seguito del precedente album omonimo, pubblicato nel 2015.

Todo Modo si ispira foneticamente al rivoluzionario romanzo di Sciascia da cui Elio Petri nel 1970 trasse libera ispirazione, realizzando un provocatorio e avanguardistico film.
Le esperienze pregresse dei musicisti sono smembrate e ricomposte, il processo genera un prodotto accattivante, spiazzante, ma sicuramente coinvolgente. Suoni e composizioni inusuali, echi di noise-rock, improvvisazione e melodia si intrecciano in una formula impossibile da etichettare.
L’iniziale Fine del Mondo è la sintesi di quanto premesso: il rullare inusuale e incisivo di Prette sostiene le distorsioni di Iriondo. Il cantato di Saporiti è ipnotico, ripetitivo, impertinente.
La successiva Non Vedi Che Fa Male smussa leggermente gli spigoli aprendo la strada a Clandestino, un piccolo gioiello che richiama l’Anti Folk di origine newyorkese. Prendi a Calci il Dolore riporta alle spigolose sonorità iniziali, il drumming mi rammenta l’indimenticabile colonna sonora di Birdman, scritta da Antonio Sanchez, la melodia è avvolta dai suoni d’avanguardia.
L’evocativo intermezzo di Passaggio a Livello introduce Vero, un momento penetrante, profondo e innovativo. Fino a Farmi Male è un altro esempio di composizione audace sorretta da un testo coinvolgente.
Non Dite Niente è un brano epico, in continuo sviluppo, in mutazione: ci sono echi di rock italiano anni settanta, sprazzi di pura melodia e un’evoluzione quasi mantra della parte vocale. I suoni sono più convenzionali, ma in continuo crescendo. Affascinante!
La Figlia Del Re è provocazione pura. La title-track Prega per Me è un estremizzazione del cantautorato anni 70-80: percepisco echi di Bennato spavaldamente distorti e rivisitati. Nel Nome Mio è un frammento di pace, un attimo di respiro che introduce l’inquietante finale gotico di La Ballata Di Rouen.
Ho tra le mani questo disco da un po’ di tempo, ma ho voluto assimilare le dodici tracce con inusuale pazienza, a piccole dosi. Non è un’opera semplice, non è per tutti, deve essere obbligatoriamente ascoltata senza pregiudizi, senza preconcetti. Posso però dire con certezza che, in un periodo esageratamente schematico e piatto, questo lavoro ha la grande qualità sorprendere, di lasciare il segno.
Bravi ragazzi!

Tracklist:
01. La Fine Del Mondo
02. Non Vedi Che Fa Male
03. Clandestino
04. Prendi A Calci I Tuoi Dolori
05. Passaggio A Livello
06. Vero
07. Fino A Farmi Male
08. Non Dite Niente
09. La Figlia Del Re
10. Prega Per Me
11. Nel Nome Mio
12. La Ballata DI Rouen

 

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