Meganoidi @ Shaman Party, Zoom Disco Club, Marcellinara (Cz) – 26 maggio 2018

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Live report di Iolanda Raffaele

La vita è fatta di numeri e di date particolari e se segui e vivi il mondo della musica lo capisci ancora di più perché ti restano impresse ed acquistano valore.
16 febbraio uscita dell’album “Delirio Experience”; 26 maggio Meganoidi, Zoom Music Club di Catanzaro, Shaman Party: due date ed un’unica grande band, che con questo album arriva a quota 6 e festeggia 20 anni di attività.

I numeri arrivano, girano, tornano e ritornano proprio come Luca Guercio, Davide Di Muzio, Riccardo “Jacco” Armeni, Saverio Malaspina e Andrea Torretta, il quintetto genovese che nel tempo non ha mai smesso di mostrare tutta la passione e la voglia di cantare.
Anche la Calabria parla il linguaggio dei Meganoidi e il 26 maggio rivive, dopo qualche anno, l’esperienza di ospitarli e di unirsi al loro “delirio”.
Sono momenti collettivi di buona musica, di luci colorate, di nuovo che si mescola al vecchio, ma anche di artisti vicino al pubblico, quelli che annullano il distacco e che continui a sentire e ad amare anche dopo i concerti, perché ti lasciano un senso di familiarità e di affetto.
Organizzato dagli Indian Bikers MC Catanzaro, il quarto Shaman Party per i Meganoidi inizia con le atmosfere rock – blues del fresco, irriverente e coloratoDelirio Experience” e prosegue con il sorriso finto e stretto al tempo e alla vita di “Bye bye presente” e con gli affondi di chitarra di “Tutto è fuori controllo”, un caos out of control che si nasconde, che è ovunque, ma che si deve cavalcare galoppando forte.
Tornano al passato con “Inside the loop” e con i ritmi rapidi e dal sapore ska di “Meganoidi” e “King of ska?”, mentre il divertimento è garantito e si balla a tutto fiato sulle note di “Supereroi”.
Ci insegnano che “Respirare in orbita” è possibile facendo tesoro del passato e guardando al presente e “Al posto del fuoco” ci portano indietro nel 2009 con la carica di “Altrove” e “Dighe” e la dolcezza di Mia.

Grinta, batteria e voce ci danno il benvenuto in “Welcome in disagio” con il rock progressivo e alternativo di “Milioni di pezzi” e “Ghiaccio” e, proprio quando per noi appare “Tutto chiaro” in “Ogni attimo”, i Meganoidi ci ricordano che “Ora esiste dopo non più” e sopra ogni sospetto ci regalano “M.R.S.” con il suo polistrumentismo e i toni un po’elettronici.
Non si tratta di semplici titoli o canzonette, sono il segno di una band che cresce, che si evolve e che, guardandosi indietro, lascia molto ai suoi tanti fans, come a quelli che il 26 maggio li hanno riabbracciati e hanno cantato a squarciagola con loro.
Il nuovo album ritorna con i sentimenti mistici ed elastici e l’importanza della consapevolezza di “Accade di là”, uno stato di coscienza che, insieme alla sfida e alla determinazione, caratterizza anche “Non credere che sia finita qui”, mentre con un andamento più lento e i pensanti chissà arriva “Gocce” e “Fra venti anni fa” invece ci fa riflettere sul tempo che passa, con il suo titolo tra senso del passato e previsione del futuro in un continuo andare avanti, tornare indietro, guardare avanti, guardare indietro”.
Per i seguaci fedelissimi non mancano i giri di tromba della movimentata “La fine” e il rock misto a punk e il sound originale di “For those who lie awake (let’s go)”, ma la vera nostalgia canaglia la porta con sé “Zeta Reticoli”, forse uno dei pezzi più famosi ed amati della band.

Nella serata delle grandi emozioni onori ed oneri vanno riconosciuti anche alle due band catanzaresi che hanno aperto il concerto e condiviso pubblico e scena con i Meganoidi: Paul Costyn and the band e Meat For Dogs.
Il primo gruppo, composto da Paolo Nisticò (voce, chitarra),Vittorio Scerbo (basso), Giuseppe Lazzarini (chitarra),Giovanni Caliò (batteria), ha ripercorso le tracce dei suoi due album “Railroad Quality Journey” (2014) che mescola esperienze e passioni passate e presenti in nome della musica, in modo particolare del blues, e “Absolute Free” (2016),un inno alla libertà, all’amore per la vita e alle passioni che la rendono unica.
Ha ricordato, inoltre, gli statunitensi Lynyrd Skynyrd con “Simple Man”, “Free Birds” e “Call me the breeze”; il sensazionale talento di Jimi Hendrix con “Red House” e “Little Wing” e gli immancabili Pink Floyd con la loro “Comfortably Numb”.
Il secondo gruppo di genere punk rock, formato da Eugenio Pullano (chitarra, voce, tromba), Giancarlo “Gianky” Capicotto (chitarra, cori), Rocca Cina (basso), Simone Matarese (batteria), ha proposto, invece, alcuni brani della propria carriera musicale tratti dagli album “Ritorno alla realtà” (1997), “Meat for dogs”(1998), “Il grande bluff” (2000), ma anche il significativo demo “Lucciola” (2016) e ha omaggiato gli storici Ramones con “Do you wanna dance”, “Beat on the brat”, “Ramones”, in una versione difficile quanto interessante.

Siamo arrivati alla fine e chiudiamo con i numeri ricordandovi che il 14 giugno è uscito il video di “Gocce”, brano tratto appunto dall’album Delirio Experience, un concentrato di suoni ed immagini diretto da Lucerna Films, che ha come protagonista l’atleta genovese Ludovica Cavalli, campionessa italiana juniores nella specialità del 3000 metri siepi (corsa ad ostacoli) e qualificata per i prossimi campionati mondiali di Finlandia.
Buona visione e appuntamento al prossimo “Delirio Experience”.

 

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