Da anni Off Topic si occupa di diffusione culturale, lo fa attraverso il suo magazine e le sue sezioni di Teatro, Cinema, Libri e Musica.
Quest’ultimo segmento forse il più attivo, con recensioni, live report, interviste e diverse rubriche tematiche.
E’ proprio una nuova rubrica che fa capolino, si chiama DICA 33 – Dischi cult raccontati dagli artisti, rassegna musicale  che omaggia un 33 giri cult e ce lo racconta, con narrazioni, video e musica live.

Ogni serata vedrà un 33 giri protagonista, sarà un’immersione nel periodo storico, nel racconto di quel vinile, nei suoi brani.
L’ album sarà omaggiato da un musicista, un ospite diverso per ogni incontro, che ce lo racconterà attraverso l’intervista di Elisabetta Joshin Galani, redattore di Off Topic, ideatrice e curatrice della rassegna.
Si potranno riascoltare dischi importanti, su vinile ma anche live,  nell’interpretazione dell’artista che sarà ospite al Baradise, zona Corvetto, un venerdì al mese.
Ogni incontro un artista diverso.
L’appuntamento è ghiotto anche per chi non conosce il disco in questione,
il viaggio ci sarà comunque, nella storia e nella sua colonna sonora.
Ad ogni appuntamento si parlerà di un album, con un contorno di racconti, aneddoti, fatti di quel periodo che hanno contribuito a creare l’atmosfera da cui quel disco è stato generato.
I primi quindici minuti dell’evento live saranno in diretta sulla pagina Off Topic;
Ci sarà spazio naturalmente anche per la discografia dell’ospite, che ci regalerà i pezzi live acustico del suo repertorio.
Off Topic e la sua rassegna Dica 33 – Dischi cult raccontati dagli artisti, saranno ospitati dal Baradise, locale in zona Corvetto, un piccolo nido molto attivo, dove poesia e musica accompagnano gli ottimi Happy Hour. Uno squisito aperitivo a tema, creato da Matteo del Baradise, accompagnerà tutta la rassegna.

Date e ospiti del 2018:
Primo appuntamento il 26 Ottobre sarà dedicato al prog italiano ed alla musica degli Area, il loro terzo album del 1975, Crac!.
Ce ne parla Andrea Spampinato, batterista, all’età di 13 anni, ha studiato coi maestri Marco Scarano e Giovanni Giorgi. I primi progetti musicali l’hanno visto alla batteria in gruppi rock, punk e ska. Negli anni ha spostato le sue attitudini verso il progressive rock, la world music e il jazz, accostando, all’utilizzo della batteria, anche percussioni, canto e voce. Dopo diverse collaborazioni, nel settembre 2011 diventa percussionista (Cajon) della Woody Gipsy Band. 
Nel 2016 inizia, in parallelo all’attività di percussionista, a esibirsi dal vivo come cantautore/chitarrista. 
All’attivo due EP autoprodotti: Out-Tracks#1 e Out-Tracks#2, i singoli “Cosa vuoi che sia”, “E tutto quello che cercavi” e “Daddy’s Dream” (feat. Walter Calloni) quest’ultimo contenuto nel suo progetto solista che staproducendo, dal titolo Il tempo di un caffè.

Il 9 Novembre il nostro ospite sarà Stefano Gilardino, autore col fratello Fabrizio del libro Il Quaderno Punk 1979 1981 la nascita del nuovo rock italiano ed. Godfellas, con cd incluso.
Con l’autore percorreremo, attraverso i racconti ed i filmati d’epoca, l’onda germinale che portò sconquasso nel mondo musicale e sociale.
Stefano Giladino, scrittore e giornalista musicale, ha iniziato la carriera in proprio, creando la fanzine punk hardcore Senza Nome, all’inizio degli anni Ottanta. È stato redattore di importanti riviste italiane come Rock Sound, Speciale Punk, Onstage Magazine, Dynamo e Vida, e collaboratore di XL/Repubblica, Rolling Stone, Bam! Magazine. Ha scritto il libro 100 dischi ideali per capire il punk (Editori Riuniti, 2006) e collaborato alla stesura delle schede di 1000 concerti che ci hanno cambiato la vita di Ezio Guaitamacchi (Rizzoli, 2010). Nel 2015 ha fondato l’etichetta Intervallo, dedita alle ristampe di sonorizzazioni sperimentali italiane degli anni Settanta. Nel 2017 ha pubblicato La storia del punk (Hoepli) e un anno più tardi Il quaderno punk 1979-1981 (Goodfellas), di cui è appena uscita la ristampa. Vive e lavora a Milano.

Thom Yorke e panettone il 21 dicembre. I Radiohead saranno raccontati da un artista che li ama al midollo, Massimiliano Galli aka Rumori dal Fondo. Festeggeremo Natale e le cifre tonde: Thom che ha appena compiuto 50 anni e l’anno 2000 in cui è uscito “Kid A” .
Massimiliano Galli è un musicista e produttore milanese.
Nel 2005 da vita al progetto rumori dal fondo con il quale si fa notare nel panorama indipendente italiano per la continua ricerca stilistica che ne ha da sempre caratterizzato la produzione e che ha portato la band a cambiare costantemente sound passando dal noise chitarristico di Imperfezioni (2006) alle sonorità elettroacustiche di Amanti e Reduci (2013) all’ultimo album pubblicato RDF live at 75beat (2014) registrato dal vivo durante una delle ultime esibizioni milanesi del gruppo che per l’occasione si è esibito con un quartetto d’archi guidato da Vito Gatto, che insieme a Massimiliano Galli e a Mattia Pittella completa la nuova formazione dei rumori dal fondo.
La produzione musicale dei RDF li ha portati a suonare live e in studio con artisti quali Marta sui tubi, Giorgio Canali, Lele Battista, Giuliano Dottori e più recentemente Davide Ferrario con il quale la band è attualmente impegnata nella produzione del terzo lavoro in studio, in uscita nel 2019.
Massimiliano Galli dal 2013 vive e lavora tra Milano e Dublino dove fonda il suo sideproject SignA con cui realizza l’ album Waltzes for Lilliputians (2013) e Lines EP (2015). Con I SignA si esibisce dal vivo in Germania, Svezia, Danimarca, Francia, Italia e Irlanda, partecipando a tutti i principali festival Irlandesi (Electric Picnic, Body&Soul, Castlepalooza, Another Love Story).

La rassegna proseguirà con nuovi appuntamenti a gennaio 2019, vi terremo informati!

Come raggiungere il Baradise:
– MM3 (Yellow Line) stop Corvetto
– Bus n. 93 stops Viale Lucania o Corvetto
– Bus n. 84 stops Viale Lucania o Corvetto
– Bus n. 34 stops P.le Bologna

 

 

Vi aspettiamo!