Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

Stampa

Mitski

Papà americano e madre giapponese, classe ’90 e “classe” da vendere. Riservata per quanto riguarda la sua privata, pubblica il suo quinto lavoro che tanto privato non può restare. Le influenze sono varie a causa del suo background che l’ha vista militare anche in chiave metal. In questo disco le sonorità sono più morbide e varie; con atmosfere incisive, chitarre più o meno sature ed elettronica.

 

Nick Turner 2

Nik Turner and Youth

Nik è un sassofonista, “Youth” è un produttore visionario con all’attivo collaborazioni eccellenti. Si conobbero molti anni fa, ed ora eccoli insieme in questo “viaggio spaziale”, neanche troppo metaforico a leggere il titolo del disco. Il flauto e sax di Nik fluttuano leggeri, sorretti dall’elettronica che genera classici immaginari spaziali anni ’70/’80, fondendosi con le escursioni jazzistiche di Nik.

 

Still 3.jpg

Still Corners

Arrivano dall’Inghilterra e sono in due: il polistrumentista Greg Hughes, e la bella voce di Tessa Murray. Il loro quarto lavoro non si discosta molto dal precedente, se non per un mood più rilassato e disteso, che rende l’ascolto molto piacevole e quasi ambient. Non mancano brani un po’ più mossi come Black Lagoon, scelto non a caso come singolo; ma niente trucchetti di marketing la qualità è presente.

 

Stampa

Katia Labèque & Triple Sun

Un omaggio ad uno di quei personaggi che in realtà sono un piccolo tesoro da scoprire. Anni ’40/’70 vestito da druido, scelse le strade di New York come casa; offriva musica e poesie, accompagnandosi con strumenti casalinghi auto costruiti. Non passò inosservato, e qualcuno riuscì a catturarne l’arte in uno studio. Musica bizzarra e primordiale che rubò i ritmi dei nativi d’America, ma che parla una lingua ancora oggi attuale.

 

Analisi 5