D O W N L O A D   E S C L U S I V O


Articolo curato da Luci

Con piacere vi offriamo il download esclusivo di ‘Bollicine’, secondo singolo dei Candreva che anticipa il loro disco di esordio. 

“Bollicine” affronta il tema della dipendenza. Esistono diversi tipi di dipendenza: quella per l’alcol, per gli oggetti, per lo shopping, ma anche quella per le notifiche sul proprio smartphone. Cerchiamo di sopperire alla difficoltà odierna di scoprirsi intimamente, di avere relazioni vere e profonde. [Candreva]

Per presentarveli, abbiamo rivolto alcune domande a ciascuno dei due giovani componenti, Nicola Donati e Michele Ciaffarafà:

So che il vostro gruppo si è formato nell’estate del 2017, si è trattato di un incontro casuale o avevate già in mente singolarmente un progetto che poi si è rivelato comune?
Nicola: nulla accade per caso, come direbbe Jung: Io e Michele ci conoscevamo già avendo condiviso un altro progetto. Ci vedevamo in giro, ai concerti, e davanti ad una birra, oltre a condividere impegni musicali. Quindi, sciolta la band precedente, dopo un po’ di tempo abbiamo pensato di scrivere dei brani tutti nostri, personali.
Michele: come ha anticipato Nicola, avevamo già condiviso un progetto e ci accomunava l’esperienza di musica prodotta in “camera”. Ci siamo detti < Ehi perché non mettiamo insieme le nostre idee? > ed eccoci qua.

Abbinate al suono “metallico” di un synth-pop elettronico il calore di un testo in cui ogni singola parola è scelta con notevole cura. Modernità e attitudine cantautorale convivono in voi con grande naturalezza o questa notevole sinergia è frutto di una ricerca?  
Nicola: domanda molto interessante! Beh diciamo che l’uno è conseguenza dell’altra. Adesso siamo più sicuri di quello che vogliamo fare, ma c’è stato un percorso piuttosto lungo, nel quale abbiamo sempre cercato di non scegliere la soluzione più scontata. Volevamo creare qualcosa che avesse elementi attuali, come sinth, batterie con atmosfere trap, arpeggiatori, miscelandolo con testi intimi, ricercati, ma allo stesso tempo molto diretti e sinceri. Io da cantante, sono molto pignolo nello scrivere, ricerco ogni termine con precisione quasi compulsiva, individuo sia il significato più adatto, sia l’immagine che potrebbe creare, facendo anche attenzione al suono che dà la parola in quel contesto, con quella canzone. Amo tutta la generazione dei cantautori, da De André, a Gaber, Tenco e Dalla, ma apprezzo molto anche alcune soluzioni testuali date da autori di adesso come Coma Cose, Brunori, o Baustelle, quindi l’approccio cantautorale è venuto un po’ da sé.
Michele: diciamo che a volte la vita è strana. Nel nostro caso, quando abbiamo iniziato a suonare insieme facevamo semplicemente quello che Nicola ed io ci sentivamo. Suonando, scrivendo, registrando, abbiamo cominciato a diventare più consapevoli, a convergere verso quello che adesso è il progetto Candreva. Giorno dopo giorno, con passione ed impegno costante. Alcuni brani del disco sono frutto di scelte più impulsive, alcune più ponderate. Per fare un esempio pratico, “Sbagli” è venuta abbastanza di getto, “Bollicine” invece è stata riscritta più volte fino ad ottenere il risultato che ci convince oggi. 

“Scoprimi un po’, scopriti un po’, c’è qualcosa di vero sotto questi vestiti”?  Il nuovo singolo che proponete inizia con parole importanti. E’ davvero così difficile oggi instaurare relazioni autentiche e profonde?
Nicola: beh non è impossibile, ma decisamente credo sia molto più difficile. Siamo tempestati di potenziali nuove relazioni, ma allo stesso tempo molto spaventati e bisognosi di prenderci i nostri spazi. I social infatti creano una forma di saturazione delle relazioni. Questo perché siamo sempre connessi con un altro, che non è però nello stesso luogo. E così si perdono gli sguardi, i gesti, le piccole cose che ci fanno entrare in empatia. Come dico nel testo, ci mostriamo agli altri con il solito “filtro” , qui inteso in molteplici sfumature, e questo filtro non ci appaga mai, quindi si instaura come una dipendenza, ne vogliamo sempre di più, oppure tentiamo di completarci con dei beni effimeri. La relazione, in conclusione, diventa spesso malsana, confinata in una cornice limitata e superficiale. Il testo di “Bollicine” parla di questo. Aneddoto: l’idea iniziale l’ho avuta in una piazza molto famosa a Pisa, durante l’aperitivo stavo aspettando degli amici, vedevo tutte queste persone, come bollicine perse nella piazza, insieme ma altrove, mute e concentrate sui propri schermi, senza chiedere all’altro un vero “come stai”?
Michele: concordo. Come nei supermercati ci scegliamo, simili a prodotti. Tranne eccezioni, noto anche che c’è molta meno volontà di andare più in profondità nelle cose, di assimilarle, dalle persone, ai dischi, ai libri. Ed è un peccato.

Al vostro attivo c’è una intensa attività di concerti in giro per l’Italia, vi piacerebbe avere l’opportunità di suonare anche all’estero? E dove, in particolare?
Nicola: personalmente vorrei suonare a Berlino. La trova una città dalle mille sfaccettature e dal grande fascino storico, è stampata nel mio immaginario. Il luogo in cui David Bowie, per disintossicarsi, ha vissuto un’altra vita con Iggy Pop e creato alcuni dei brani migliori, dove sono nati i Kraftwerk e molta della musica elettronica. E’ una città spaccata a metà da un famoso muro fino alla fine degli anni 80…
Michele: io invece vorrei suonare a Londra, una capitale viva, cosmopolita, piena di persone e suggestioni!

Per chi volesse conoscervi più da vicino già prima dell’uscita del vostro disco d’esordio a febbraio 2020, potrà farlo attraverso nuove esibizioni dal vivo? 
Nicola: ci stiamo lavorando, sicuramente faremo un release party poco dopo l’uscita del disco “supermercati”, il 14 febbraio 2020, e molti altri appuntamenti! 🙂
Michele: tenete d’occhio i nostri canali social @suonocandreva.
Mano a mano, insieme ai singoli che arriveranno in tempi strettissimi, potreste trovare nuove date di uscite!