R E C E N S I O N E


Recensione di Letizia Grassi

Copertina minimal, con la firma gialla in evidenza ed il profilo di Bruner avvolto nella penombra. Così si presenta Thundercat, con il nuovo album It Is What It Is. Tre anni dopo Drunk, il cantante torna con un progetto carico delle sue sonorità tipiche.
Gli amanti del genere, infatti, si troveranno catapultati in un mondo in cui jazz, soul e folk diventano una cosa sola con fusion e musica elettronica. Quindici brani dal ritmo velocissimo guideranno l’ascolto verso la dichiarazione del cantante: It Is What It Is è l’ultima traccia dell’album.
Molte le collaborazioni, così come le sonorità, gli arrangiamenti e gli argomenti. Come lo stesso Thundercat afferma, l’obiettivo del cantante è stato quello di comporre dei brani che parlassero di amore, di perdita e degli alti e bassi della vita. Argomenti piuttosto seri raccontati con una certa dose di ironia che li rendono estremamente divertenti, sia musicalmente, sia poeticamente. 

La velocità delle canzoni è data dalla loro brevità e rapidità di sequenza. It Is What It Is è costruito in modo tale che si passi da un brano all’altro quasi senza accorgersene, e questo rende il tutto un mix perfetto di ingredienti. Cambia il ritmo, cambia la melodia, cambia il testo: ogni traccia è una sorpresa. E potremmo trovarvi una metafora della vita e dell’ironia con la quale le cose, le situazioni ed i sentimenti possono cambiare. Quasi senza accorgersene.
Black Qualls è il brano con cui Thundercat ha annunciato il suo ritorno sulle scene musicali. Oggetto centrale della canzone è il senso stesso del suo essere. Infatti, il cantante tenta di spiegare cosa significhi essere un americano nero per chi, come lui, ha una mentalità giovane.

“I know I gotta vibe, yeah I do what I like, how I like. I don’t need your co-sign, ‘cause I’m young enough, and I’m old enough, both at the same time”.

La voce di Stephen Bruner risuona all’interno del groove di basso che accompagna l’intero testo, facendosi largo tra dolci melodie ed un synth estremamente travolgente.
Dragonball Durag è un brano particolarmente divertente. In un certo senso, è come se Thundercat vi avesse raccolto tutte le melodie soul e jazz dell’album. Il risultato è una canzone estremamente orecchiabile, dal ritmo chiaro e deciso, in cui il suono del basso si mescola con quello del piano e della tromba, creando un’atmosfera alquanto piacevole. Il testo fa riferimento al “durag”, ovvero il classico foulard annodato in testa in maniera particolare, tipico dei rapper americani. Per Thundercat è un ottimo strumento per impressionare le donne, e la comicità del brano sta nel riferimento all’anime giapponese Dragon Ball.

“I feel kinda fly standing next to you. Baby girl, how do I look in my durag? Would you tell me the truth? Stay with me and love me through the night, endlessly. »

It Is What It Is è il brano di chiusura dell’album, del quale quest’ultimo porta il nome. È interpretabile come una vera e propria dichiarazione dell’artista americano, giunto al termine del suo ultimo progetto. Il ritmo iniziale è lento, ed è quello che accompagna la voce malinconica di Thundercat. Con il sottofondo del fruscìo delle foglie mosse dal vento, il cantante riflette sull’impossibilità di fare qualcosa quando “ciò che è oro diventa pasta e la magia inizia a svanire”. L’atmosfera malinconica è dettata anche dal lavoro del basso che, quasi timidamente, ripercorre verso dopo verso le parole del testo, suonando la stessa melodia alla medesima intensità.

« From a broken heart sometimes there’s regret. It is what it is. It couldn’t be helped. So many things I wanna say, this is the end.”

Poi, quando sembra che il brano sia finito, ecco che riparte, con un ritmo più deciso e movimentato. Un ultimo, piccolo tentativo di ritorno alla vita, alla speranza di poter dare ancora il proprio contributo. Si conclude così It Is What It Is, tra il suono tenebroso di un basso, quello vivace di una chitarra, quello rapido di un pianoforte e quello incessante di una batteria, accompagnata da un allegro tamburello. Questa la dichiarazione di Thundercat. Da un cuore spezzato non può scaturire niente di bello. Con le parole forse non si può essere d’aiuto. Allora lasciamo che siano i suoni a parlare. La Musica.

Tracklist:

01. Lost In Space / Great Scott / 22-26
02. Innerstellar Love
03. I Love Louis Cole (feat. Louis Cole)
04. Black Qualls (feat. Steve Lacy, Steve Arrington, & Childish Gambino)
05. Miguel’s Happy Dance
06. How Sway
07. Funny Thing
08. Overseas (feat. Zack Fox)
09. Dragonball Durag
10. How I Feel
11. King Of The Hill
12. Unrequited Love
13. Fair Chance (feat. Ty Dolla $ign & Lil B)
14. Existential Dread
15. It Is What It Is (feat. Pedro Martins)