I N T E R V I S T A


Articolo di Iolanda Raffaele

Ciao Brando

Figlio d’arte, quando hai deciso di avvicinarti alla musica e perché?

Sono cresciuto in mezzo alla musica, crescendo è cresciuta con me la passione. Per me era normale andare a vedere live, sentire tanta musica in casa ed avere strumenti musicali.

Quanto ha inciso nelle tue scelte artistiche avere in famiglia qualcuno che si occupasse di musica?

Mio padre non mi ha mai spinto verso la musica, sicuramente in maniera indiretta mi ha trasmesso tanto. Sa benissimo che è un mondo difficile, ma sa anche che fare musica per chi ha la passione è la cosa più bella del mondo.

Un inizio musicale in una band e il successivo passaggio da solista, questa sequenza personale e professionale è stata un’evoluzione necessaria o più volontà di sperimentare qualcosa di nuovo?

E’ stata naturale. Non sono stato io a chiudere l’esperienza del gruppo. L’ho visto come un segno del destino ed ho continuato insieme a mio fratello Mattia a fare musica perché non volevo minimamente smettere. Da qui è nato il mio nuovo progetto solista.

L’8 maggio è uscito I pesci non invecchiano mai, parlaci di questo brano delicato ed elegante.

Grazie per le belle parole. Il brano racconta un viaggio attraverso delle immagini. L’intento è quello di costruire il proprio futuro sfruttando l’esperienze ed i ricordi del passato. Cosa che purtroppo dimentichiamo secondo me troppo spesso.

Nuova data e altra canzone, il 9 luglio è tempo di La Festa, accurata nei testi e nella musica, che altro tassello rappresenta?

La Festa è differente rispetto al primo singolo. Parla dell’alienazione, del bisogno forzato di doversi divertire per forza. Sarà capitato almeno una volta nella vita di ritrovarsi in un contesto che non ci appartiene. In realtà basterebbe scegliere di fare le cose che ci fanno stare bene. La pandemia ha fermato il tempo, ha cambiato un po’ la nostra vita, ma piano piano stiamo ripartendo.

Il 2, 3 e 4 luglio hai aperto il concerto di Max Gazzè al Cavea Auditorium Parco della Musica di Roma, come è stato ritornare a suonare dal vivo?

Meraviglioso. Doppiamente felice perché non credevo di tornare presto a suonare live e soprattutto non pensavo di aprire 3 concerti di Max Gazzè a Roma. Esperienza che non dimenticherò mai.

Mesi e mesi di streaming, chat e social quanto serve secondo te la socialità e la vicinanza pubblico-cantante per la propria carriera musicale?

I social bisogna saperli sfruttare e non essere sfruttati. Non è facile mantenere il comando ed il controllo. Sono inoltre convinto che nessuno streaming possa sostituire un vero live.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Suonare live il più possibile in giro e far ascoltare la mia musica. Concentrarmi passo dopo passo e dare il massimo nel lavoro che faccio.

Hai già in programma altre date?

Si! Felicissimo di poter continuare a suonare in giro per l’Italia!

  • Tindari 4 agosto Indiegeno (concerto all’alba) Teatro di Tindari
  • Treviso 7 agosto Suoni di Marca Festival
  • Bagheria 21 agosto w/ Max Gazzè Piazza Stazione/Villa Cutò⠀
  • Ragusa 22 agosto w/ Max Gazzè Arena Piazza Libertà
  • Zafferana Etnea 23 agosto w/ Max Gazzè Anfiteatro Falcone e Borsellino
  • Taormina 29 agosto w/ Daniele Silvestri Teatro Antico
  • Cattolica 4 settembre w/ Daniele Silvestri Arena della Regina

Grazie

Grazie a voi!