I N T E R V I S T A


Articolo di Iolanda Raffaele

Nell’ultima intervista a Fabio Zaffagnini del 10 ottobre 2019, c’eravamo lasciati con una rivelazione: “nel 2020 uscirà il film”. Quel giorno è arrivato il 25 ottobre 2020 con We are the thousand – L’incredibile storia di Rockin’1000” per la regia di Anita Rivaroli, e Off Topic ha voluto dedicare spazio a questo importante momento musicale.

Ciao Fabio felice di averti di nuovo su Off Topic, Come è nata l’idea di realizzare un film sull’esperienza della più grande rock band al mondo?
Fin dai primissimi tempi ci siamo resi conto che stavamo vivendo un’esperienza speciale, quindi abbiamo iniziato a filmare quello che stava succedendo. Ad un certo punto però, quando la cosa ha cominciato a crescere a dismisura, abbiamo pensato insieme ad Anita – che già era la regista del video del 2015 – di entrare nell’ottica di un film vero e proprio.

In che modo Anita Rivaroli, amica e regista, ha saputo incontrare il tuo modo di esprimere questo sogno?
Conosco Anita da tanti anni e l’ho scelta per aiutarmi nell’avventura di Rockin’1000 fin dai primordi. Anita quindi ha vissuto ogni momento del progetto dall’interno, è cresciuta, ha sofferto ed ha gioito insieme a noi, e nella creazione del film, è stata libera di decidere cosa e come raccontare quello che è successo, un lavoro davvero immenso. Credo che sia stata in grado di raccontare in maniera egregia il lato umano di questa avventura.

Che sensazione e che emozioni hai provato a guardare “We Are The Thousand – L’incredibile storia di Rockin’1000” nella doppia veste di creatore e spettatore?
È stata un’esperienza particolare, da un lato un po’ straniante, vedersi in un film non è certo una cosa da tutti i giorni! Ho vissuto momenti molto intensi in quei due anni, rivederli è stato molto emozionante, in qualche modo, grazie al film, li ho anche rivissuti e questo è un grande privilegio.

Hai informato i Foo Fighters e Dave Grohl dell’uscita del docufilm?
Non io direttamente, ma sì, sono stati informati e credo che se lo siano proprio goduto!

Il cuore di Rockin’1000 è fare musica insieme e, per questo motivo, ha cambiato la vita delle tante persone che pian piano si sono avvicinate. Nella tua vita che trasformazione ha portato, se c’è stata?
Sono sempre stato un sognatore ed ho sempre cercato di alimentare le mie passioni andando oltre la “dimensione dell’’hobby”, quindi credo in questo di essermi mantenuto nel tempo, quella che è cambiata è stata la consapevolezza che anche i progetti più strampalati possono essere realizzati e possono aprire strade che mai avrei immaginato.

A causa della pandemia non si sono potuti tenere i tre giorni di proiezione nelle sale cinematografiche delle varie regioni italiane, come sarà possibile recuperarne la visione?
Sì, We are The Thousand è stato proiettato il 22 ottobre in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e poi è andato nelle sale solo per una giornata, proprio nel giorno in cui è uscito il decreto che ha chiuso i cinema, che sfortuna! Ovviamente speriamo che possa essere di nuovo proiettato sul grande schermo. Credo che questo film abbia un impatto davvero potente, merita di essere visto al cinema. Nel frattempo, forse, riusciremo a organizzare una proiezione online… ma non possiamo ancora svelare nulla.

In un atteggiamento di fiducia ed ottimismo, se pensi al futuro di Rockin’1000 cosa vedi?
La verità è che non vediamo l’ora di ricominciare a fare quello che sappiamo fare meglio: i concerti dal vivo, è qualcosa che ci manca terribilmente. E’ stato un anno davvero strano, il 2020. Abbiamo dovuto rinunciare a diversi concerti, ma non siamo mai stati fermi: ci siamo attivati con delle raccolte fondi, una insieme a Riccardo Luna per “L’Italia Chiamò” e una portata avanti con Aperol. Inoltre abbiamo realizzato un concerto virtuale con 2500 musicisti provenienti da tutto il mondo, proiettato sugli schermi del Global Village di Dubai, facendo il Guinness dei primati come “performance realizzata con il maggior numero di contributi video presenti in un video medley musicale”. Insomma ci siamo dati da fare, ma la nostra testa ed il nostro cuore sono rivolti alla musica dal vivo.

Grazie Fabio e ancora complimenti!

Photo credits: 1-3 Gianni Carretta, 2 Camilla Messini