Gov’t Mule @ Alcatraz – Milano, 20 Maggio 2015

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Articolo di Fabio Baietti Immagini sonore di Federico Sponza

Da un gruppo come i Gov’t Mule si pretende sempre il massimo, che la performance sia la cosa più prossima alla perfezione artistica, vista la qualità dei musicisti.Tra insoddisfazioni oggettive (locali dall’acustica indecente) e piccole recriminazioni personali, (durata del concerto, scaletta, etc…) in tutti questi anni non ero ancora riuscito a “vivere” il mio concerto “perfetto” di Warren Haynes e soci. La serata dell’Alcatraz “riporta tutto a casa” e lascia un ricordo indelebile per suoni e immagini.

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Sugar Ray Dogs @ Circolo ARCI Milan Noeuva – Milano, 23 Maggio 2015

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Articolo e immagini sonore di Andrea Furlan

La cornice intima e familiare dei piccoli spazi è spesso quella che meglio predispone ad un ascolto rilassato di ciò che gli artisti propongono dal palco. La vicinanza con chi imbraccia gli strumenti sprigiona un feeling del tutto particolare. Ti senti a casa, come fossi comodamente seduto sul divano, insieme ad un gruppo di amici, solo che al posto dello stereo ci sono, ad esempio, i Sugar Ray Dogs. Niente di meglio per trascorrere una bella serata e gustare dell’ottima musica. Ecco, gustare è proprio il termine giusto, soprattutto se tutto ciò è anticipato dallo splendido ragù preparato dalle sapienti mani di Nicola Licci, il padrone di casa, che lo ha servito per cena. Una bottiglia di vino e le solite quattro chiacchiere scambiate, guarda caso, a parlar di musica hanno fatto il resto.

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Management del dolore post-operatorio – I love you (La Tempesta dischi, 2015)

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Articolo di Roberto Basilico

I Management del dolore post operatorio, ritornano con un nuovo album dal titolo “I love you”, che sembra ribadire il concetto del: non facciamo nulla per piacervi, noi siamo cosi, e non abbiamo timore di dire quello che pensiamo. Leggi il seguito di questo post »

Dust – Il nostro nuovo millennio

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Intervista di Luca Franceschini

I milanesi Dust, tra gli ultimi entrati nel sempre più numeroso e valido roster della Sherpa Records, hanno finalmente trovato la stabilità e la continuità che anelavano da tempo. L’ep “Kind”, uscito nel 2009 non rimarrà dunque l’unica fugace testimonianza della validità artistica di una band che “avrebbe potuto farcela ma è stata sfortunata” (come spesso si dice di molte realtà, non solo nostrane).
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Cabrera – Da qui si vede tutto (La concertini di musica brutta – Stay home records, 2015)

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Articolo di Sabrina Tolve.

Da qui si vede tutto è l’album d’esordio dei Cabrera, band modenese post-hardcore e post-rock, dalle fortissime influenze emo. Certo, detto così sembra che questa band sia simile alle altre dello stesso ambiente, ma oltre a seguire le orme dei Gazebo Penguins e dei Fine before you came, per fare qualche esempio, questo quartetto mostra tutta la sua personalità nei testi brevi e nelle melodie: Leggi il seguito di questo post »

Emidio Clementi – Notturno italiano @ 75 Beat, Milano. 29 Aprile 2015

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Articolo di Roberto Basilico, immagini sonore di Donato Pompa

Il reading letterario di Emidio ClementiNotturno americano”, svoltosi al 75 Beat di Milano è stato un’esperienza assolutamente incredibile, in cui l’interpretazione di Clementi detto Mimì, accompagnato da Corrado Nuccini e Emanuele Reverberi dei Giardini di Mirò, ha fatto rivivere i racconti di Emanuel Carnevali, il poeta ingiustamente dimenticato, che ha lasciato un piccolo ma tagliente segno nella letteratura del novecento.
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Jorma Kaukonen – Ain’t in no hurry (Red House Records / IRD, 2015)

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Articolo di Antonio Greco Spanò

Dopo mezzo secolo passato a cavalcare motociclette, a inforcare chitarre e calpestare palchi in ogni dove, Jorma Kaukonen sforna un’ulteriore prova di classe, dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, che, nonostante la sua tenera età, coltivare le proprie passioni mantiene giovani. Refrattario ai continui sviluppi tecnologici e in barba alle mode musicali, riesce con la sua musica ancorata alla tradizione musicale americana a dare lezione di classe e stile a parecchi artisti più giovani di lui.

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