Jens Harder è un fumettista e illustratore piuttosto particolare non molto conosciuto dal grande pubblico, nonostante sia stato il vincitore del premio ricevuto al Festival d’Angouleme nel 2010, uno dei più ambiti nel mondo del fumetto, che, per ricordarlo “en passant” in Francia è un genere letterario con tirature da capogiro. Nello scorso mese di agosto in Francia è stata pubblicata la seconda edizione di “Cité. Lieux vides, rues passantes”, un taccuino di viaggio “sociologico-urbano” di rara intensità. E’ lo stesso Harder, berlinese di nascita, ha spiegare nella bella post-fazione al volume, che il segno grafico offre una capacità meditativa che alla fotografia sfugge; la possibilità di indugiare nell’attenzione descrittiva verso un particolare è la caratteristica del disegno, assai meno “neutro” di una istantanea fotografica.

Continua a leggere “Jens Harder – Cités. Lieux Vides, Rues Passantes (Actes Sud, 2019)”

L E T T U R E


Articolo di Mario Grella

Jens Harder è un fumettista e illustratore piuttosto particolare non molto conosciuto dal grande pubblico, nonostante sia stato il vincitore del premio ricevuto al Festival d’Angouleme nel 2010, uno dei più ambiti nel mondo del fumetto, che, per ricordarlo “en passant” in Francia è un genere letterario con tirature da capogiro. Nello scorso mese di agosto in Francia è stata pubblicata la seconda edizione di “Cité. Lieux vides, rues passantes”, un taccuino di viaggio “sociologico-urbano” di rara intensità. E’ lo stesso Harder, berlinese di nascita, ha spiegare nella bella post-fazione al volume, che il segno grafico offre una capacità meditativa che alla fotografia sfugge; la possibilità di indugiare nell’attenzione descrittiva verso un particolare è la caratteristica del disegno, assai meno “neutro” di una istantanea fotografica.

Continua a leggere “Jens Harder – Cités. Lieux Vides, Rues Passantes (Actes Sud, 2019)”