C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Raccontare cinematograficamente una città, utilizzando il bianco e nero, è spesso necessario, soprattutto quando la vicenda raccontata è cruda come la realtà urbana e poetica come una storia d’amore. Pare che Jacques Audiard sia rimasto favorevolmente impressionato dal cristallino bianco e nero di Roma di Alfonso Cuaron, dove, guarda caso, anche lì il film era ambientato in un quartiere di una grande città. Ma il rapporto del b/n con il cinema anche in epoca del colore, non è comunque una novità, basti pensare a Manhattan di Woody Allen del 1979 o a Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders del 1987, tanto per fare due nomi da storia del cinema. Ed è la città ad essere raccontata in Les Olympiades (titolo originale), nome con cui è conosciuta una parte del 13° arrondissement parigino, ma che il distributore italiano ha voluto, chissà poi perché, chiamare con il numero dell’intero distretto parigino. Il tredicesimo, non è proprio banlieu, diciamo che è una periferia parigina dignitosamente squallida, ma dello squallore urbano comune nelle grandi aree metropolitane e piuttosto lontana dalla banlieu violenta e truce, vista in La Haine di Kassovitz del 1995.

Continua a leggere “Parigi, 13arr. – di Jacques Audiard (Francia, 2021)”