Intervista di Luca Franceschini

Sono stati la grande rivoluzione dello scorso anno, quando hanno esordito sul mercato musicale con un disco potentissimo e folgorante. “Roma Est” era un’autentica coltellata al cuore che fondeva oscurità, malessere esistenziale e tonnellate di cinismo e humor nero, attingendo a piene mani da un universo sociale e letterario fatto di Stephen King, Majakovskij, Roberto Pruzzo e molti dei più efferati serial killer americani. Continua a leggere “Bobby Joe Long’s Friendship Party – il nostro bundytismo, tra Nerone, Totti e Johnny Marr”