L E T T U R E


Articolo di Mario Grella

Nelle interviste degli ultimi anni, Francesco Guccini ha sempre posto l’accento sulla sua aspirazione a diventare, non già un cantautore, ma uno scrittore. Alla fin fine Guccini è diventato tutte e due le cose con buon successo. Se però la carriera di cantautore è destinata ad entrare nella storia della musica d’autore italiana, quella di scrittore sembra essersi persa dopo la prova d’esordio; penso all’originale e un po’ maledetto “Croniche Epafàniche”, edito da Feltrinelli nel lontano 1989. Romanzo autobiografico dal taglio, ma soprattutto dal linguaggio, molto originale che affonda le sue radici nella natia e in un certo senso, atavica Emilia.

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