R E C E N S I O N E


Articolo di Alessandro Berni

Un’immagine pubblica di questi ultimi anni fissa un punto di passaggio tra la Di Michele sedotta dalla dimensione da mini jazz-club dell’ultima maniera e la ricerca attuale di un’espressione d’autore composita in grado di tenere insieme radici pop-folk e dipartite verso altri lidi. E’ quando la cantautrice romana sul finire del 2016 appare tra gli ospiti speciali della serata al Politeatro di Milano in Tributo ad Alessandro Bono, imbracciando la chitarra acustica per regalare al pubblico un’intima e partecipata Amore di passaggio. Quello che è uno dei brani più belli e intensi dell’esperienza d’autore della Di Michele, si trasforma in una confessione rivolta al passato e al futuro della canzone propria e altrui. L’essere “qui” nonostante limiti e contraddizioni, l’esserci con tutto il proprio carico di desiderio e carnalità rappresenta, più o meno consapevolmente, il momento di fare i conti fino in fondo con la propria origine artistica.
Nasce forse in quel momento l’esigenza di raccontarsi di nuovo secondo i crismi tipici di quel cantautorato confidenziale portato in scena per quattro decadi. L’idea è quella di tastare il polso all’universo femminile, riprendendo in maniera sistematica un lungo racconto che sin dagli esordi ne ha caratterizzato la proposta artistica.

Continua a leggere “Grazia Di Michele – Sante bambole puttane (Incipit records / Egea music, 2019)”