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Jonathan Hultén – Chants From Another Place (Kscope, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Antonio Sebastianelli

Chants (…) è un modo di mettere in musica quei vasti tratti di paesaggio che esistono nei nostri cuori, quelli che dobbiamo attraversare durante le prove e tribolazioni. Non abbiamo scelta se non quella di percorrere quei chilometri, fino a quando alla fine potremmo iniziare a intravedere una nuova alba dietro l’orizzonte.” Jonathan Hultén

Ascoltare in questo tempo sospeso che tutti stiamo vivendo (sospeso tra un passato che probabilmente non sarà più e un futuro ancora tutto da inventare) il primo album di Jonathan Hultén fa uno strano effetto. Il disco stesso sembra esistere al di fuori di un tempo preciso, evocando e invitando alla propria tavola fantasmi che rispondono al nome di This Mortal Coil, Nick Drake, Wovenhand, John Martyn e lasciandosi sedurre e ispirare dalle composizioni di folk e coro della chiesa di Acapella.

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Richard Barbieri – Planets + Persona (Kscope, 2017)

R E C E N S I O N E


Articolo di Savino Di Muro

Planets + Persona è il terzo album solista del tastierista inglese Richard Barbieri, già co-fondatore dei Japan e successivamente nei Porcupine Tree  di Steven Wilson. La sua capacità di comporre paesaggi sonori e tessiture avanzate ha portato alla realizzazione di album in collaborazione con Steve Hogarth (Marillion), Steve Jansen e Mick Karn (Japan), nonché Tim Bowness (No-Man).

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