gesualdo-bufalino

Articolo di Sabrina Tolve

Per chi non lo sapesse, Argo è una figura mitologica: un gigante dai molteplici occhi (c’è chi ne enumera quattro, chi cento) che qui, in questo testo, è orbo. Perché Argo – cieco, però – è un po’ l’alter ego di Gesualdo. Forse lo scrittore, forse il personaggio dell’opera. Non è certo che l’omonimia comporti l’autobiografia.
E, di fatto, non è nemmeno essenziale saperlo.
Quel che è certo è che un uomo di oltre sessant’anni preferisce chiudere gli occhi, non un po’ alla volta, ma tutti – come Argo di fronte ad Ermes, quando il dio gli narra di Pan e Siringa accompagnando il racconto a una musica deliziosa -, per potersi rintanare in un’estate di quasi trent’anni prima.

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