R E C E N S I O N E


Recensione di Riccardo Talamazzi

L’aria ha qualcosa a che fare con l’anima. Anima, infatti, viene dal greco ànemos che significa vento, soffio vitale. Ogni strumento a fiato è misura, in qualche modo, di un ànemos che proviene da dentro e che dà respiro allo strumento stesso. Le pause, quindi, sono i momenti dell’attesa, della distanza tra un’emozione e l’altra. L’aria è melodia che racconta l’intimità dell’uomo, il canto che viene dalla sua interiorità. Dove c’è aria c’è però anche fuoco che da essa trae alimento e che trasforma la stessa in calore e in energia. Il fuoco s’accende infatti tra i tasti del pianoforte, le fiamme si alzano in cerca dell’etere da bruciare. Aria e fuoco hanno quindi il loro momento circolare, una ruota che si alimenta spontaneamente e che lega questi due elementi primordiali in un circuito continuo. Enzo Carniel e Filippo Vignato sono rispettivamente il fuoco e l’aria, il pianoforte e il trombone, più qualche effetto elettronico, sparso qua e là. Due musicisti poco più che trentenni, il primo francese e il secondo vicentino, che narrano dell’anima senza sotterfugi, senza maschere, attraverso note vibratili che si muovono nella trasparenza dell’aria.

Continua a leggere “Enzo Carniel and Filippo Vignato as Silent Room – Aria (Menace, 2021)”