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Il Muro del Canto: distanza, amore, tempo e ricordi… [l’intervista]

I N T E R V I S T A


Articolo di Sabrina Tolve

A quasi sette anni da L’Ammazzasette, Il Muro del Canto ha pubblicato a ottobre dell’anno scorso L’amore mio non more, album vibrante e bellissimo di cui trovate la recensione QUI. Nonostante io viva ormai in Irlanda, Il Muro del Canto è uno dei ricordi più cari che abbia della mia vita a Roma, e uno dei legami più forti che abbia con la città eterna: le descrizioni della metropoli, le sue dinamiche, le sue storie di amore e coltello, la sua immensa mitologia fatta di piccole storie di miseria umana, sono puntuali e poetiche, ed esprimono quanto di più grande, fragile e complicato questa città abbia da offrire. Ma come detto altrove, queste storie non appartengono solo a Roma, sono storie che in un modo o nell’altro ci riguardano tutti.
Nei testi, Il Muro del Canto racchiude tutta questa bellezza e delicatezza, con tenerezza e sprezzante ironia. Questi sono i motivi principali per cui, quando ho saputo di poterli intervistare, non ho indugiato un secondo. Questo è quel che è venuto fuori, tra distanza, amore, tempo e ricordi, con il frontman Daniele Coccia.

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Cor Veleno: libertà, spirito e magia [l’intervista]

I N T E R V I S T A


Articolo di Iolanda Raffaele

In occasione dell’uscita di “Lo spirito che suona” Off Topic ripercorre la carriera dei Cor Veleno grazie al rapper Giorgio Cinini, Grandi Numeri.

Da 21 Tyson ad oggi, come sono cambiati i Cor Veleno e chi sono diventati?

Domanda difficilissima! Sarebbe più indicato chiederlo al pubblico che ci segue da tanto tempo. Indubbiamente abbiamo raggiunto moltissimi traguardi professionali ed umani, che ci hanno riempito di fiducia. Molto tempo prima che il rap trovasse braccia aperte nel panorama musicale, abbiamo fatto da precursori, è vero. E, nostro malgrado, abbiamo fatto anche da punti di riferimento. Ricordo spesso una frase scritta da Primo su “Sempre grezzo”, che sostanzialmente racconta “Il clima” di quando abbiamo iniziato. “Ricordo nei novanta quando Roma boicottava i Cor Veleno”. Storia vera… era difficile per molti di noi fare rap in un’era in cui qualsiasi cosa minimamente ricollegabile al rap americano fatta in Italia era solo uno scimmiottamento dell’originale. Un paese che riteneva più che sufficiente il rap disimpegnato di Jovanotti. Spazio per fare? Tantissimo. Gente disposta a credere in te? Zero. Ma è quello che da sempre ha fatto da molla in noi per riuscire ad emergere e non accontentarci della merda melodica del secolo scorso.

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Mattia Donna & La Femme Piège ci raccontano come è stato lavorare alle canzoni di Mia Martini per il film “Io sono Mia”

I N T E R V I S T A


Articolo di Eleonora Montesanti

Mattia Donna & La Femme Piège, al secolo Mattia Donna e Andrea Toso, sono coloro che hanno lavorato alla colonna sonora del film biografico su Mia Martini, Io sono Mia, di cui vi abbiamo parlato qui. Oltre alla scrittura di pezzi inediti per accompagnare la vicenda narrata nel film, il duo ha lavorato anche al riadattamento ex-novo delle canzoni di Mia Martini, interpretate poi meravigliosamente da Serena Rossi. Abbiamo voluto fare una chiacchierata con loro per saperne di più su chi sono e su come funziona lavorare a un progetto tanto ambizioso e delicato.

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Abiku – un’intervista per caso

I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Nell’agosto del 2017, trovandomi in vacanza a pochi chilometri da Grosseto e avendo saputo che gli Abiku erano nel pieno delle registrazioni del nuovo disco, chiamai Giacomo, cantante e paroliere del gruppo, e mi misi d’accordo per andarli a trovare. Passammo il pomeriggio insieme, ascoltai qualche canzone nuova ancora in versione rough mix, dopodiché li intervistai. Era ancora molto presto: non c’era né un titolo, né una data di uscita e neppure piani precisi di investimento a lungo termine con etichette e uffici stampa. Il mondo della musica stava cambiando, loro se n’erano resi conto e non volevano compiere scelte precipitose. Ragion per cui, al momento di pubblicare il pezzo, mi chiesero cortesemente di aspettare che venisse definita una strategia di lancio. Quello che nessuno di noi immaginava, è che ci sarebbe voluto più di un anno perché questo tanto sospirato disco potesse vedere la luce. Finalmente ci siamo: abbiamo un titolo (“Montecarlo”), un singolo (“Internet”, presentato in anteprima su Ondarock il 24 gennaio) e un’etichetta, la sempre ottima Costello’s, che dopo aver pubblicato il precedente La vita segreta (quando ancora si chiamava Sherpa Records) ha scelto di prolungare la partnership. Avremo tempo per parlarvi del disco (che abbiamo nel frattempo ascoltato interamente) e di fare ancora due chiacchiere con loro, giusto per aggiornaci un po’. Intanto però, ci sembrava bello riproporre quell’intervista di due estati fa, perfetta fotografia di un gruppo che, terminata una fase importante della propria carriera, stava pazientemente cercando di ridefinire le proprie coordinate.

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The Criminal Chaos: a tu per tu con Off Topic [intervista]

Intervista di Iolanda Raffaele

Un altro anno e un nuovo giro tra i talenti in quest’intervista di Off Topic a Nik Bergogni, cantante della band The Criminal Chaos.

Siete un gruppo che si è formato gradualmente con l’aggiunta di sempre più componenti e di personalità distinte. Come è nata l’idea di unirvi e perché questo nome?
I Criminal Chaos sono nati, probabilmente tre le 3 e le 5 di mattina, durante una delle “nottatacce” che io e il bassista, nonché grande amico, Pablo Chittolini siamo soliti fare. Io e Pablo abbiamo condiviso tantissime esperienze musicali e live, anche con altre band, che ci hanno dato l’opportunità di confrontarci con generi musicali e artisti diversi. Queste esperienze ci hanno portato a voler creare qualche cosa di nostro e inedito. Grazie a Mirco Caleffi in arte Keffia alla Chitarra, Ivan Chittolini all’elettronica e Helder Stefanini alla batteria ci siamo riusciti.

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Hesanobody – Un artista da scoprire

I N T E R V I S T E


Sono le 15 di un giorno d’inverno e stiamo aspettando Hesanobody per poterlo intervistare, guardo l’orologio della stazione alla quale ci siamo dati appuntamento e cerco di seguire la luce del sole per rubare un po’ di tepore. Sono passati quasi due anni da quando lo abbiamo conosciuto, dopo l’ascolto del singolo Roadblock ci colpì e decidemmo quasi a scatola chiusa di farlo partecipare alla nostra versione beta di …e Adesso Live, concerti in diretta sulla nostra pagina Facebook e sul relativo canale Youtube.

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Tobjah: “La semplicità è un linguaggio universale” [intervista]

Articolo di Eleonora Montesanti

Tobjah, letteralmente “Dio è buono” in ebraico, è il nome con cui Tobia Poltronieri ha pubblicato il suo primo album solista “Casa, finalmente” (aprile 2018) per Trovarobato. La sua musica e le sue canzoni si ispirano alla ricerca di consapevolezza cosmica e universale, senza ancorarsi a un genere o a un movimento specifico. Co-fondatore e anima pulsante del collettivo attivista C+C=Maxigross, è assiduo collaboratore dello statunitense Miles Cooper Seaton (Akron/Family) con cui ha girato l’Europa. È stato scelto da Iosonouncane e Paolo Angeli come apertura per il loro primo tour (marzo 2018) e ha ospitato nel suo album Lino Capra Vaccina, Enrico Gabrielli e Marco Giudici (Halfalib/Any Other). Le sue performance sono un tentativo di ritornare alla purezza e alla vulnerabilità senza condizionamenti esteriori, ponendo musicista e pubblico sullo stesso piano.
Tobjah è uno degli artisti più puri e intensi che mi sia capitato di incontrare. Quest’intervista mi ha regalato un nuovo importante punto di vista: la conquista della semplicità. Auguro a tutti i lettori di trovare la stessa ricchezza.

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La Rappresentante di Lista: Go Go Diva – permettere alla poesia di trasformare il reale [intervista]

Intervista di E. Joshin Galani

Go Go Diva è il titolo del nuovo album de La Rappresentante di Lista, il progetto di Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina, pubblicato da Woodworm Label a fine 2018.
Terzo disco in studio, dopo (Per la) Via di Casa e Bu Bu Sad; la loro definizione globale di questo nuovo lavoro è queer.
Una direzione più pop ed elettronica rispetto agli album precedenti, strabordante di fisicità. La voce strepitosa di Veronica cavalca le canzoni adattando le modulazioni, vestendo i contenuti dei testi.
Con piacere li ho incontrati per entrare nel backstage di questo intenso e curatissimo lavoro.

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Giulio Casale – Potevo realizzare un disco acustico, elegante, ineccepibile, e invece ho bisogno di contraddizione [intervista]

Intervista di E. Joshin Galani

Si apre bene questo 2019, l’11 Gennaio è in uscita Inexorable, da VRec Music Label, quarto album solista per l’ex frontman degli Estra. Viene alla luce nella sua interezza, integrando il lavoro iniziato con l’Ep Cinque Anni del 2017. L’album contiene undici brani nella versione CD e tredici nella versione LP.
Prima di questa nuova uscita discografica, ho visto Giulio offrirsi nelle sue diverse anime. Un anno fa circa sul palco con il “Libera-mente” Tour, concerto accompagnato da Lorenzo Corti. Un viaggio musicale libero, senza scaletta, senza vincoli al proprio repertorio, sia raconteur che chansonnier. Una forma di intrattenimento spontanea, di teatro canzone
L’ho poi visto in primavera, nella sua veste teatrale, alla mostra “La musica dell’inchiostro” presso la Biblioteca Nazionale Braidense. Una riunione di diverse culture intrecciate dallo stesso ritmo: la performance calligrafica del maestro calligrafo Silvio Ferragina, Giulio Casale in un recitato tratto dall’Hamlet Suite di Carmelo Bene, Michele Rabbia a fare da tappeto sonoro con le sue percussioni.
Sono felice di aver ascoltato in anteprima questo album, dove le sensibilità e l’occhio attento di Giulio, ci accompagnano in undici episodi il cui sguardo cade sulla bellezza, sul tempo, il disincanto, spazi ironici e la sicurezza che chiude, con il ritorno a se stessi.
Con Giulio ho chiacchierato per entrare meglio in questo curato lavoro d’autore. Ecco la mia intervista.

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