I N T E R V I S T A


Hai iniziato a soli sei anni a suonare la chitarra. Cosa ti ha portato a questo strumento e cosa ti affascina di esso ancora oggi? 
Il mio rapporto con la chitarra è stato un amore a prima vista o a primo “suono”. Nella mia famiglia non c’erano musicisti o appassionati di musica. L’ultimo anno della scuola materna ebbi l’occasione di sentire la chitarra dal vivo, suonata davanti a me, rimanendone completamente stregato, al punto di insistere per un anno circa con i miei genitori per poter prendere lezioni. La chitarra è uno strumento difficile che continua ad affascinarmi e a sfidarmi ogni giorno, dal primo momento che ho iniziato a suonarla. Il mio approccio allo strumento, polifonico e legato alla musica acustica, è quello che in assoluto richiede più ore di studio e cura del suono, del tocco, di tanti aspetti magari non evidenti ma molto importanti. È uno strumento che può dare tanto ma che richiede anche tanto lavoro e dedizione. In generale dedicarsi alla musica secondo me è come curare un giardino quotidianamente, con amore e cura. 

Luca, a che punto ti trovi del tuo percorso artistico ed umano? Vuoi fare un bilancio?
Da qualche anno a questa parte credo di aver trovato la mia identità, il mio mondo, il mio modo di esprimermi. Ho capito cosa so fare e anche cosa non so fare. Credo sia sempre importante avere coscienza di sé stessi e dei propri mezzi, in modo da potersi migliorare e poter capire qual è il proprio posto nel mondo. Vedo molti artisti che fanno fatica a “mettersi a fuoco”: continuano a pubblicare lavori che risultano essere slegati tra di loro o non coerenti con un percorso artistico maturo. Personalmente, nelle fasi della mia carriera in cui non mi sentivo a mio agio o centrato, ho preferito fermarmi a riflettere. In questo momento ho tantissime idee e grande energia e voglia di fare musica. Ho una rete sempre più ampia di collaboratori, contatti e persone che mi seguono e il mio pensiero principale è creare bella musica e poterla condividere. Penso al presente, raccolgo ciò che c’è di buono e cerco nuovi stimoli per esprimermi meglio che posso. 

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