Tommaso Landolfi – Racconto d’autunno (Vallecchi, 1947)

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Articolo di Sabrina Tolve

«E, in seguito, rividi quei luoghi nel crepuscolo lagrimoso, come la prima sera che vi ero giunto, o spesso e violaceo, come la prima volta che la avevo trovata, o colla pioggia diritta e insistente, come quella notte, colla tempesta, col vento urlante come una creatura incatenata, colla nebbia sbrindellata sulle cime; in una delle mille figure di quella inebriante e malinconica stagione, che erano altrettante figure della mia anima.»[1]

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Evel – Canzoni da un crepuscolo cosmico oculare – l’intervista

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Intervista di E. Joshin Galani

Gli Evel nascono nel 2011 e, a settembre dello stesso anno, pubblicano il primo EP “Nylon, Legno e Valvole”. Calcano così numerosi palchi del nord Italia ed è proprio dalla parte acustica di questo tour che esce nell’autunno 2012 “Acoustic Tour #1”. A fine 2016 viene alla luce “Crepuscolare”, LP con nove brani inediti.
Ho fatto quattro chiacchiere con Luca, chitarrista degli Evel, per farmi raccontare un po’ di loro…

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Sofia Ellar – Seis Peniques (Sofia Ellar SL, 2017)

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La verità in un sorriso – Articolo di Giacomo Starace

Nei prossimi giorni uscirà l’album Seis Peniques, primo lavoro di una giovane cantautrice madrilena. Il suo nome è Sofia Ellar, nata e cresciuta a Londra, ma profondamente spagnola, sta riscuotendo grande successo in Spagna e nel mondo senza confini di Internet.
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Sohn @ Magnolia, Segrate (Mi) – 15.02.2017

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Articolo di Simone Nicastro, immagini sonore di Thomas Maspes

Potremmo iniziare il nostro racconto da prima dell’inizio del concerto con uno squisito piatto kebab trangugiato in tutta fretta per arrivare in orario all’evento, incredibilmente cominciato puntuale alle 20.50; oppure potremmo dirvi fin da ora dello stupore genuino nell’aver accertato solo alla fine delle esibizioni il numero veramente consistente di pubblico accorso al Circolo Magnolia in un mercoledì sera di febbraio.
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Julie’s Haircut – Invocation and ritual dance of my demon twin (Rocket Recordings, 2017)

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Articolo di Savino Di Muro

I Julie’s Haircut nascono nella primavera del 1994 nella Provincia di Modena con una formazione a tre elementi: Nicola Caleffi, chitarra e voce; Luca Giovanardi, batteria e voce; Laura Storchi, basso e voce.
Il loro primo album, cantato in inglese, esce nel 1999 e si intitola “Fever In The Funk House”. Il gruppo propone canzoni dirette e disimpegnate che si rifanno al sound del garage rock più immediato.

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Promised Land Sound @ All’1&35circa – Cantù (Co) 13 Febbraio 2017

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Articolo e immagini sonore di Roberto Bianchi

I Promised Land Sound son quattro ragazzi dell’altra Nashville, quella che cerca di allontanarsi dalle radici strettamente country proponendo sonorità alternative fortemente influenzate dal rock anni settanta.

Il primo omonimo disco del gruppo era carico di sonorità roots-rock, con tappeti sonori disegnati dalle tastiere e riff taglienti. Il successivo For Use And Delight, pubblicato nel novembre 2015, ha rappresentato una importante svolta. Le sonorità si sono affinate e sono emersi evidenti richiami a gruppi come Byrds, Grateful Dead, Big Star e Pink Floyd di “barrettiana” memoria.
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