Cerca

Off Topic

Voci fuori dal coro

Thom Yorke e la sua prima volta sul palco di Umbria Jazz – 20 Luglio 2019

L I V E – R E P O R T


Articolo di Ylenia Pepe

Sabato 20 luglio si è svolto un concerto memorabile presso l’arena Santa Giuliana di Perugia; quello di Thom Yorke: un viaggio tra l’elettronica e le sperimentazioni musicali che hanno regalato momenti magici ai fan del leader dei Radiohead.
Innanzitutto, a riscaldare gli animi dei 6000 spettatori ci ha pensato il preconcert di 40 minuti del batterista e compositore elettronico Andrea Belfi; subito dopo sono state proiettate le luci per il concerto di Thom Yorke; simboli tridimensionali sul palco ed una musica di attesa che sembrava non volesse finire più.

Continua a leggere “Thom Yorke e la sua prima volta sul palco di Umbria Jazz – 20 Luglio 2019”

Alessandro Pagani – 500 chicche di riso (96, Rue De La Fontaine, 2019)

L E T T U R E


Articolo di Giuseppe Spanò Greco

Il quarto libro (il secondo che ho l’onore di leggere e di recensire) di Alessandro Pagani, viene pubblicato nella collana della casa editrice 96, Rue De La Fontaine “Juste pour rire” che suona come un sottotitolo alla sua opera. Non c’è niente di meglio che avere un pizzico di ironia per sorridere anche nelle giornate grigie che il presente ci offre e liberarsi, almeno per un poco, dai quotidiani affanni. Ce lo ricorda anche l’editore che riprende una frase di V. Hugo: “È dall’ironia che comincia la libertà”.

Continua a leggere “Alessandro Pagani – 500 chicche di riso (96, Rue De La Fontaine, 2019)”

Loom & Vanish – Italian Blues Trip: Fabio Marzaroli

I N T E R V I S T A


Articolo e immagini sonore di Antonio Spanò Greco

La nuova puntata della mia rubrica Loom and Vanish che si occupa di blues italiano è dedicata a Fabio Marzaroli, chitarrista piemontese, fondatore della Fabio Marza Band, che dal 2007 calca i palchi dei più svariati locali del nord Italia e vanta apparizioni nei più importanti e significativi festival blues della nostra penisola dividendo la scena con alcuni esponenti di rilievo quali Paolo Bonfanti, Alex Gariazzo e Stef Burns, solo per citarne alcuni. La band ha da poco pubblicato il quinto disco, Strange Door (leggi qui la recensione), e lo ha presentato dal nello storico locale canturino All’UnaeTrentacinqueCirca e allo Spirit de Milan, una ghiotta occasione per scambiare quattro chiacchiere con il leader e testare la resa dal vivo dei nuovi brani.

Continua a leggere “Loom & Vanish – Italian Blues Trip: Fabio Marzaroli”

Apparat @ Roam festival – Lugano (CH), 26 luglio 2019

L I V E – R E P O R T


Articolo di Marco Chrappan, immagini sonore di Salvatore Vitale

Giunta alla sua terza edizione, la rassegna di musica alternativa ROAM organizzata nell’ambito del LongLake Festival, propone nella data centrale di venerdì 26 il live show di Apparat, pseudonimo di Sascha Ring, tornato sulle scene con l’album LP5 dopo la sbornia elettronica del progetto Moderat.
Spettacolo che rischia di saltare quando la compagnia aerea decide di perdere diversi flycase di strumentazione lasciando la band con poche speranze. L’organizzazione del Festival risponde prontamente mandando richieste di aiuto con tutti i mezzi di comunicazione disponibili e in breve tempo viene trovato tutto il necessario per rimpiazzare le perdite. Si torna in pista.
L’attuale line up della live band di Apparat conta oltre a Sascha altri 4 eccezionali collaboratori: Philipp Thimm (basso, chitarra, violoncello, tastiere e cori), Christoph Hamann (basso, tastiere, viola, cori), Christian Kohlhaas (trombone, tastiere), Jörg Wähner (percussioni e batteria).

Continua a leggere “Apparat @ Roam festival – Lugano (CH), 26 luglio 2019”

Gianni Maroccolo: Alone è anche inteso in italiano, l’aura che c’è intorno ad ogni persona [l’intervista]

I N T E R V I S T A


Articolo di E. Joshin Galani

È uscito per la Contempo Records Alone Vol. 2 – Abisso di Gianni Maroccolo, secondo capitolo del “disco perpetuo”, che vede le collaborazioni di Marco Cazzato, Michele Bernardi, Mirco Salvadori e diversi ospiti: Angela Baraldi, Howie B., Marina Rei, Alessandra Celletti, Adriano Viterbini, Beppe Brotto, Andrea Cavalieri, Francesca Bono, Life in The Woods. L’argomento è il naufragio della F174 nel Natale del 1996. Una nave di legno sovraccarica all’inverosimile di persone provenienti da India, Pakistan e Sri Lanka affonda causando la morte di 283 persone. In viaggio verso la morte questi passeggeri, attraversano le fasi della speranza della partenza, ma anche la paura, il sovraffollamento, gli odori di umanità e di mare e poi l’acqua che entra, la speranza dell’aiuto che si risolverà invece in tragedia. L’abisso, forse non è solo quello in cui sono caduti i migranti, ma la non sensibilità di chi li mette in quelle condizioni, l’abisso della non conoscenza…. È potente questa idea di Gianni Maroccolo, una scelta carica di umanità, ed in un momento in cui Gianni raramente rilascia interviste, ho il privilegio di parlare intensamente con lui di questo suo nuovo capitolo musicale. Buona lettura

Continua a leggere “Gianni Maroccolo: Alone è anche inteso in italiano, l’aura che c’è intorno ad ogni persona [l’intervista]”

Bruce Springsteen – Western Stars (Columbia Records, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Giacomo Starace

È passato un po’ di tempo dall’uscita di Western Stars, nuovo album solista di Bruce Springsteen, musicista e uomo che non ha bisogno di presentazioni. 46 anni dal suo primo album, io sono nato quasi a metà della sua carriera, era già stato ovunque nel 1995, aveva anche vinto un Oscar (Streets of Philadelphia, Oscar come miglior canzone nel 1994). Eppure, c’è una cosa che ha portato Springsteen nel cuore di un ultimo arrivato come me: le storie che racconta. Ne ha raccontate tante di vicende, di persone, di strade, ma recentemente ha fatto una cosa che tanti altri probabilmente non faranno mai: ha raccontato la sua storia, in quel mirabile spettacolo che è Springsteen on Broadway. Il cuore nella mano destra e la chitarra nella mano sinistra, ardito e ruvido come sempre, si è messo a nudo, regalando non uno spettacolo, ma una masterclass sull’essere uomo.

Continua a leggere “Bruce Springsteen – Western Stars (Columbia Records, 2019)”

Edison, L’uomo che illuminò il mondo – di Alfonso Gomez-Rejon (Usa, 2017)‎

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Alfonso Gomez-Rejon ce la mette tutta per cavar fuori dalla vicenda del trio delle meraviglie Edison-Westinghouse-Tesla, un capolavoro, ma come direbbero a Napoli, “O ‘uaglione tene a ‘vocazione ma nun tene i mezzi”. Bisogna però dire che il film non è poi così male, fatta eccezione per l’ossessiva colonna sonora e un montaggio che lo fa somigliare più al “trailer” del film che al film stesso: ritmo troppo serrato, poco spazio per la riflessione, troppo movimento in una storia dove il ruolo fondamentale ce lo dovrebbe avere la testa. 

Continua a leggere “Edison, L’uomo che illuminò il mondo – di Alfonso Gomez-Rejon (Usa, 2017)‎”

Woodoo Fest – 17/21 luglio 2019 – Cassano Magnago (VA)

L I V E – R E P O R T


Articolo di Luca Franceschini (Day 2-3-4) e Giovanni Carfì (Day 1-5), immagini sonore di Alessandro Pedale

Woodoo Fest torna anche quest’anno con un programma ricco ed interessante, con gruppi che in questi ultimi anni, e in molti casi mesi, hanno detto la loro con uscite degne di nota, o performance coinvolgenti. Questa è la sesta edizione e la “festa nel bosco” si fa grande, ospitando street food, due palchi di cui uno coperto, e varie chicche tra cui una postazione games rubata da qualche sala giochi, che se non era fine anni ’80 eravamo da poco nei ’90; ma andiamo con ordine, perché il bosco è vivo, bisogna conoscerlo e saperlo vivere, conosciamo così gli abitanti del primo giorno…

Continua a leggere “Woodoo Fest – 17/21 luglio 2019 – Cassano Magnago (VA)”

Les Négresses Vertes @ Verucchio Festival – Verucchio (Rn), 24 luglio 2019

L I V E – R E P O R T


Articolo di E. Joshin Galani

Les Négresses Vertes ritornano a calcare i palchi per i 30 anni di Mlah

E’ il 28 novembre 1989, sono al 272 di Viale Padova, tra i primi di una coda che si snoda sul marciapiede. La fila è fuori dal Calypso, locale di cui non so assolutamente nulla, se non la cosa fondamentale per quella sera: si esibiscono Les Négresses Vertes. E’ uscito l’anno prima il loro primo album Mhal, un terremoto, un tilt, una fiesta gitana, un circo, un ballo sfrenato di strada. I primi anni i 90 sono intrisi di “world music”, grande contenitore in cui stavano produzioni con diverse sfaccettature di stile e di latitudine; il pop incontra il folk e la parola d’ordine è “contaminazione”. In quel momento di risveglio, in cui le tradizioni culturali delle terre emergono in musica, ecco che arrivano loro, Les Négresses Vertes a scombussolare tutto, raccolgono tante influenze e le miscelano nella maniera più viscerale, con un risultato talmente nuovo da produrre appassionante dinamite.

Continua a leggere “Les Négresses Vertes @ Verucchio Festival – Verucchio (Rn), 24 luglio 2019”

WordPress.com.

Su ↑