Stai lontana dall’uomo nero

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Bambina nei campi, 1916, Mario Puccini – olio su tela

Racconto breve di Enrica Bardetti

La casa degli zii materni della bambina si trova in collina. Dick, il cane lupo dello zio Berto, è steso all’ombra con gli occhi chiusi e la lingua penzoloni; sposta la coda tozza da un lato all’altro del corpo per allontanare le mosche che non lo lasciano in pace. Le api volano, bbbbzzzz, da un fiore all’altro, bbbbzzzz, fermandosi giusto il tempo per farsi un goccetto di nettare. La bambina è seduta sull’asse di legno con le mani appese alle corde. Fa qualche passo indietro, si dà una bella spinta, allunga le gambe e mentre sale la gonna del vestitino di sangallo rosa si alza, scoprendole le cosce. Alza il viso e lo offre all’aria che le sposta la frangia e le asciuga il sudore dalla fronte. Gli occhi le si riempiono di azzurro e di neri battiti di ali. Piega le ginocchia e quando scende ritrova l’erba umida sotto i piedi. Da sotto il portico arrivano le voci e le risa familiari dei grandi che raccontano aneddoti tra fette di salame e bicchieri di vino rosso. Chiude gli occhi: esprime un desiderio. Li riapre e la guarda sorpresa: non c’è una compagna di giochi davanti a lei, ma una farfalla con le ali rosse e nere.

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Sick Tamburo @ Restart Musicando, Roè Volciano (BS) – 2 agosto 2018

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Articolo di Cinzia D’Agostino, immagini sonore di Nicolò Corsetti

Siamo a Roè Volciano, comune sul lago di Garda che domina dall’alto lo splendido Golfo di Salò, suggestivo territorio dove ogni estate da diversi anni ha luogo uno di quei festival italiani davvero belli, che non dovremmo mai smettere di ringraziare per la tenacia costante nell’organizzazione, la dedizione di persone che impiegano tanta energia lavorando nel proprio tempo libero e durante le ferie, per farci respirare qualche serata di musica e libertà.

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Prima della decima edizione del Malcesine Blues Festival 2018

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Articolo di Giuseppe Spanò

Prima di arrivare a Malcesine, accogliente e incantevole paesino sulle rive del Garda, provo a immaginare i concerti che verranno. Guardo il programma, ripasso nella memoria le poetiche impressioni ed emozioni vissute lo scorso anno e provo ad assaporare l’anticipo di ciò che sarà. Tutti scrivono del dopo, il difficile è scriverne il prima…

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Gli Scordati di Joe – Vol. 30

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

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La donna che dispensa abbracci

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dettaglio dell’opera Gli addii di Francoforte – Renato Guttuso 1968, olio su tela

Racconto breve di Enrica Bardetti

L’appartamento è un quadrilocale in una palazzina con rifiniture anni settanta. Si trova in zona Porta Nuova, a Torino, poco distante dalla stazione. L’arredamento, in stile nordico, semplice e privo di elementi superflui, rispecchia il carattere di Cecilia che è in piedi in soggiorno, con il viso rivolto alla porta d’ingresso e la schiena che sfiora le tende bianche, con stampe di piccoli cuori écru, appese ai vetri della porta finestra. Ha in mano una sveglia digitale che ha preso dal mobile in frassino appoggiato alla parete, sulla sua destra. Tra poco la poserà sul tavolino quadrato di fronte al divano di tessuto azzurro con grandi cuscini a fiori blu dove si siederà.

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Giovanni Lindo Ferretti – Bella gente d’Appennino, di madri e di famiglie (NoMusic, 2018)

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Recensione di Cinzia D’Agostino

E’ sempre difficile parlare di Giovanni Lindo Ferretti, soprattutto quando esce con un live intimo e commovente, un alternarsi di monologhi e musica legati così naturalmente da riuscire a generare qualcosa che va oltre la narrazione.
Ognuno di noi ha avuto un parente, un nonno o un genitore che ci ha raccontato e tramandato storie di vita vera, vissuta in un’altra epoca anche se non troppo lontana dalla nostra ma comunque magica nelle sue diversità, dono culturale prezioso che non troveremo in nessun libro di storia.

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Suoni Mobili – La cultura dei popoli attraverso la musica

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Articolo di James Cook ed ElleBi

Suoni Mobili è una rassegna Ideata nel 2010 da Saul Beretta su commissione del Consorzio Brianteo Villa Greppi, diventata un punto di riferimento per la musica di qualità in tutta la regione Lombardia.
La nona edizione, di cui vi abbiamo parlato anche in questo articolo, si è conclusa il 4 agosto.

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