Vladimir Nabokov – Fuoco pallido (Adelphi, 2002)

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Articolo di Sabrina Tolve

«Solo questo: non il testo, [ma] l’ordito; non il sogno
Ma una coincidenza confusa,
Non debole non-senso, ma un ordito di senso.
Bastava che nella vita potessi trovare
Una sorta di fasullo legame, una sorta
Di correlato disegno del gioco,
Duttile arte, e almeno una parte dello stesso
Piacere che chi lo giocava trovava in esso.»

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Anteprima AmenoBlues Festival 2018: Session Americana e Angelo Leadbelly Rossi

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Session Americana

Articolo curato da Antonio Spanò Greco

Ameno, paesino in provincia di Novara sulle pendici orientali del Lago di Orta di circa mille anime, ha legato il suo nome ad un caratteristico blues festival che cerca di proporre insieme ad artisti italiani promettenti ed affermati anche star di livello internazionale: Treves Blues Band, T-Rooster e Paolo Bonfanti tra gli artisti italiani, Ian Siegal, Lucky Peterson e Watermelon Slim tra gli stranieri solo per citarne alcuni.

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Giovanni Masi e Rita Petruccioli – Frantumi (Bao Publishing, 2017)

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Articolo di Ellebi

Stazione di Roma Termini, in un giorno qualunque del presente.
Il giovane Mattia, seduto al tavolino di un bar, scambia messaggi Whatsapp con il suo amore, Sofia. In quel “sta scrivendo…” che appare dallo schermo del suo cellulare, fra parole che si susseguono cancellate, modificate, o anche solo pensate, possiamo già intuire le complesse dinamiche di un rapporto che si rivela costretto a confrontarsi con una realtà opprimente: la grave malattia di lei…

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Protomartyr @ Spazio211, Torino – 17 Aprile 2018

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Articolo di Luca Franceschini, immagini sonore di Lino Brunetti

Joe Casey ha bevuto parecchio come sempre e mentre suonano i Less Than a Cube ci passa davanti un paio di volte, nascosto dietro la visiera di un cappellino, schivo e silenzioso come suo solito. Sale sul palco poco dopo, accompagnato dall’immancabile bicchiere di birra, che diventerà subito una lattina e poi un’altra ancora, fino al termine dell’ora abbondante di concerto.

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Mala – Carla ***exclusive download***

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Articolo curato da ElleBi

Una serena convivenza tra elementi opposti e complementari fra di loro e due costanti presenze nelle reciproche vite: la potenza della musica elettronica e la sincerità del pop.
Dall’incontro di queste premesse, nel 2017, è nato il sodalizio artistico fra il cantautore Federico Molisina (voce, chitarra) e il produttore elettronico Dario Messina (synt, drum machine).

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Baustelle @ Phenomenon, Fontaneto D’Agogna (No) – 13 Aprile 2018

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Articolo di Luca Franceschini, immagini di Sofia Bressan

Il secondo volume de “L’amore e la violenza” è arrivato in fretta, del tutto inaspettato. L’avessero pianificato in anticipo o, come hanno detto loro, fosse venuto fuori sull’onda dell’entusiasmo per alcune canzoni composte in tour, sta di fatto che ad un anno di distanza dal precedente, abbiamo di nuovo un disco dei Baustelle di cui parlare. E, beninteso, un disco che a questo giro funziona decisamente meno del precedente: ci sono alcuni bei colpi, una manciata di intuizioni più che apprezzabili e, disseminati un po’ ovunque, sprazzi dell’antica classe di una band che, comunque la si voglia vedere, di cose ne ha dette e fatte abbastanza da meritarsi molti più complimenti che critiche.

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Blues Ghetto – Down In The Ghetto (Autoprodotto, 2018)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Cita il dizionario alla parola ghetto: “Parte vecchia, trascurata o parzialmente abbandonata di una città, in cui vivono le persone più povere o le minoranze etniche; fig., situazione o condizione tale da circoscrivere e limitare lo sviluppo dell’attività di individui o gruppi o dequalificarne l’incidenza sociale”.

Quartetto di blues elettrico caratterizzato da suoni scarni e caustici di forte impatto emotivo” con queste poche righe si presentano sulla loro pagina facebook, “50’s & 60’s original electric blues” ribadisce lo stile dei Blues Ghetto e a cosa va incontro l’ascoltatore.

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