Ricerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Categoria

Video

Sebastian Plano – Save Me Not (Mercury KX, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Massimo Menti

Una volta un giornalista chiese al compositore Sebastian Plano per quale motivo la maggior parte delle persone reagisca in modo profondamente emotivo al suono del violoncello. Lui rispose perché semplicemente questo strumento opera nello stesso range di frequenze della voce umana (maschile e femminile combinate), risuonando in questo modo con molti individui e molto di più rispetto al violino che invece ha un registro più alto. Questa descrizione mi balena alla mente ogni volta che ascolto un lavoro di questo giovane e talentuoso violoncellista di origine argentina, perché è esattamente ciò che provo sempre anch’io.

Continua a leggere “Sebastian Plano – Save Me Not (Mercury KX, 2021)”

Nu Genea – Marechià

   V I D E O


Articolo di Claudia Losini

A distanza di 3 anni dal loro lp di enorme successo, Nuova Napoli, i Nu Guinea tornano sulle scene con un nuovo nome e una nuova canzone. I musicisti/dj Massimo Di Lena e Lucio Aquilina hanno deciso di chiamarsi Nu Genea, riprendendo il termine greco che significa nascita. È quindi una nuova nascita, quella del duo napoletano di base a Berlino, ma che non sradica la profonda ricerca storiografica sui suoni che nei secoli sono approdati sulla costa di Napoli. Nu Genea è un nome che sentono più vicino al concetto di sviluppo sonoro che parte da territori inesplorati per essere rielaborata in qualcosa di nuovo, originale, pervaso da groove, funk, disco, elettronica e folk.


Anche in Marechià, il nuovo brano che inaugura questa stagione di rinascita, si spera, per tutti, l’influenza dei popoli che sono passati nel territorio napoletano è molto chiara: questa volta è la lingua francese a predominare, grazie alla collaborazione con l’artista francese Célia Kameni, una lingua che arriva da Oltralpe ma che ha avuto un’ascendente molto forte nel dialetto e nel vocabolario partenopeo, arrivando fino ai giorni nostri. Il risultato è una canzone estiva, funk quanto basta per farci ballare e romantica come un tramonto sul lungomare di Marechiaro, simbolo di quella dolce vita italiana che faceva sognare i divi degli anni 60, affacciati su terrazze che guardano il Vesuvio.
Il videoclip, diretto da Guido Lombardi e Fabio Gargano è stato girato a Napoli. Protagonista un irresistibile “nuotatore”che vaga per la città coinvolgendo e facendo incuriosire i passanti; il tutto ambientato nel folkloristico e surrealistico mondo dei Nu Genea.

Coma_Cose – Nostralgia (Asian Fake/Sony Music, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Cristiano Carenzi

Poco più di un mese dopo la loro partecipazione a Sanremo i Coma_Cose hanno pubblicato il loro secondo disco: Nostralgia.
Ammetto che questa recensione doveva essere scritta prima, quindici giorni per scrivere di (di fatto) cinque brani che in totale durano appena 20 minuti sono parecchi ma per assurdo è proprio questo ad avermi bloccato.
Un disco così breve non riesce a costruirsi un’identità (o meglio, è molto più difficile), non riesce ad avere degli alti e dei bassi particolarmente marcati, non riesce a darti indicazioni chiare sul percorso intrapreso dagli artisti. Anzi, forse su questo qualcosa ci dice: il continuo ricorrere alla forma canzone, l’eliminazione delle tipiche particolarità testuali e la forzata voglia di cantare anche quando non si è particolarmente bravi danno un’idea ben chiara di una direzione maggior nazional popolare che hanno deciso di seguire.

Continua a leggere “Coma_Cose – Nostralgia (Asian Fake/Sony Music, 2021)”

Guè Pequeno, Dj Harsh – Fastlife 4 (Island, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Cristiano Carenzi

A nove anni dal precedente episodio della saga Gué Pequeno, dopo essersi riavvicinato al produttore dj Harsh decide di pubblicare un nuovo capitolo di Fastlife e nella skit di apertura decide di mettere le cose in chiaro fin da subito affermando che “le liriche che state per ascoltare potrebbero urtare la vostra sensibilità […] per tutti i fake rapper e fake gangster: se la vita veloce non fa per voi, non provate a rifarlo a casa, ma limitatevi a sognare ascoltando il flow che non avrete mai […] ogni strofa che state per ascoltare è stata registrata da Guè con un solo take” insomma, apre le porte ad un progetto che sembra riservarci tanto.
La prima vera traccia si intitola Lifestyle e su una base abbastanza minimale per quanto comunque cruda Guè si lascia andare al racconto dello sfarzo e dei soldi che ama sperperare per quello che è appunto il suo stile di vita. Ad essa seguono i primi di molti featuring: Lazza e Salmo, i quali lo accompagnano in Alex che risulta essere la traccia meno interessante del progetto poiché nessuno dei tre spicca per la strofa e il ritornello suona abbastanza banale.

Continua a leggere “Guè Pequeno, Dj Harsh – Fastlife 4 (Island, 2021)”

Hedvig Mollestad Trio – Ding Dong You’re Dead (Rune Grammofon, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Simone Catena

Gli Hedvig Mollestad Trio, progetto esplosivo norvegese tornano di gran carriera sulle scene, con un evoluzione emotiva geniale, carica di maturità e impatto sonoro definitivo. Dopo il disco precedente Smells Funny che li ha consacrati nel panorama underground, su una buona dose di sperimentazione già affrontata negli esordi del lontano 2011. Sono pronti a rimettersi in gioco e, durante questo periodo strano da affrontare, la chitarrista Hedvig Mollestad Thomassen fondatrice del gruppo, si è cimentata con una carriera da solista con l’album di debutto Ekhidna. In questo nuovo e prezioso album Ding Dong You’re Dead, prodotto per l’etichetta Rune Grammofon, la band esplora un percorso fatto di jazz rock e tanta psichedelia, per un risultato finale da togliere il respiro durante tutta la sua durata.

Continua a leggere “Hedvig Mollestad Trio – Ding Dong You’re Dead (Rune Grammofon, 2021)”

Enzo Favata – The Crossing (Niafunken, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Non poteva che intitolarsi così, The Crossing appunto, l’ultimo intenso e denso lavoro di Enzo Favata e del suo gruppo che ha scelto di chiamarsi con lo stesso nome, e non credo per mancanza di fantasia, ma per affinità concettuale con il disco stesso. Si tratta di Pasquale Mirra al vibrafono, marimba midi e Fender Rhodes, Rosa Brunello al Fender Bass, Marco Frattini, batteria e percussioni ed Enzo Favata al sax, theremin, samples e arrangiamenti.
Un altro “caso non fortuito” è che il brano di apertura si intitoli Roots (radici), nell’album che si intitola “Incroci” (Crossing). Qualche volta i titoli sono anche qualcosa di più che didascalie, sono mappe concettuali e questo ne è certamente un caso. Di quali radici parliamo? Di quelle jazz- rock, visto che Roots è un brano di Ian Carr’s Nucleus, grande interprete del genere, o di quelle elettroniche, l’altra componente fondamentale del lavoro? Potremmo rispondere alla fine, dopo aver ascoltato le sei tracce musicali tutte d’un fiato e che sembrano finire in un battibaleno, tanto il disco è ben costruito e intensamente popolato di suggestioni musicali.

Continua a leggere “Enzo Favata – The Crossing (Niafunken, 2021)”

Structure – XX (Riff Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Claudia Losini

XX da non confondersi con “ventesimo”, indica in genetica il cromosoma femminile. Stefano Giovannardi, in arte Structure, che nel suo percorso unisce sempre musica e biologica, in questo nuovo lavoro esplora tutte le sfumature dell’essere donna.
Per andare a fondo in questa ricerca, si affida a 10 protagoniste che apportano la loro individualità e la loro personalità, scegliendo testi e lingua delle canzoni: Barbara Cavaleri Chiara Castello, Ely Nancy Natali, Francesca Bono, Francesca Palamidessi, Laura Boccacciari , Manuela Pellegatta, Maria De Vigili, Silvia Caracristi, Verdiana Raw.

Continua a leggere “Structure – XX (Riff Records, 2021)”

Marco Colonna – Offering. Playing The Music Of John Coltrane (Niafunken/Setola di Maiale, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Vorrei incominciare questo commento al suggestivo lavoro di Marco Colonna, dal titolo Offering. Playing the Music of John Coltrane uscito per Niafunken, con una considerazione molto personale. Ho sempre amato soffermarmi nelle chiese, nella basiliche, nelle cattedrali, ma anche nelle pievi o nelle chiesette di campagna, al di là della mia fede personale, anche per poterne gustare i silenzi. Ognuna ha un suo silenzio particolare, come sapevano John Cage e tantissimi altri grandi compositori e musicisti, anche i silenzi “suonano”. Un tempo nelle chiese si poteva ascoltare praticamente un solo ed unico strumento, l’organo insieme a canti liturgici e gregoriani. Qualcuno poi però ha cominciato ad usare le chiese per i concerti, riconoscendone un luogo anche di “spiritualità” in senso lato e non solo in senso strettamente religioso. Sono comparsi i violini, qualche flauto, persino tromba, trombone e saxofono. Non posso anche qui fare a meno di citare, i tanti concerti della rassegna NovaraJazz di Corrado Beldì e Riccardo Cigolotti che si sono tenuti (e speriamo si tengano ancora), nella grande  basilica di San Gaudenzio, sotto l’imponente e misteriosa Cupola antonelliana, luogo, come confermano i musicisti, dall’acustica eccezionale. 

Continua a leggere “Marco Colonna – Offering. Playing The Music Of John Coltrane (Niafunken/Setola di Maiale, 2021)”

La Rappresentante di Lista – My Mamma (Woodworm, 2021)

R E C E N S I O N E


Voglio provare ad esistere
La mia natura è resistere

(La Rappresentante di Lista, Resistere, 2021)

 

Recensione di Francesca Marchesini

My Mamma è il quarto album pubblicato dal duo queer pop La Rappresentante di Lista. Questo nuovo lavoro in studio nasce dalla creatività di Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina; la significativa collaborazione dei musicisti Enrico Lupi, Marta Cannuscio, Erika Lucchesi e Roberto Calabrese, però, fa sì che La Rappresentante di Lista assuma sempre più i tratti di un collettivo artistico con l’obiettivo di promuovere, attraverso la musica, i principi di fluidità e libertà. La copertina del disco (Manuela Di Pisa) si ispira al dipinto L’origine del mondo di Gustave Courbert e vuole richiamare i temi del femminismo contemporaneo che My Mamma racconta, con i suoi arrangiamenti nervosi e le sonorità sempre più elettroniche.
L’album, uscito il 5 marzo, contiene il singolo Amare; un brano che, in un flusso di coscienza á la Virginia Woolf, narra della passione amorosa e la sua idealizzazione. Con Amare, il gruppo ha partecipato al Festival di Sanremo 2021 classificandosi undicesimo; durante la kermesse sanremese, inoltre, La Rappresentante di Lista ha duettato con Donatella Rettore sulle note di Splendido Splendente, ritornando a parlare del rapporto con il proprio corpo come aveva già fatto nel suo terzo album. Quest’ultimo si intitola Go Go Diva (Woodworm, 2018) e, nonostante l’interessante eccentricità di My Mamma, rimane -a oggi- il miglior lavoro in studio della band.

Continua a leggere “La Rappresentante di Lista – My Mamma (Woodworm, 2021)”

WordPress.com.

Su ↑