Recensioni

Mary Gauthier – Rifles & Rosary Beads (Appaloosa Records, 2018)

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Articolo di Andrea Furlan

There is no higher healing than turning trauma into art” Larry Moss

Di traumi Mary Gauthier ne sa certamente qualcosa. Il primo, devastante, lo subisce ancora in fasce, quando viene abbandonata dalla madre. Un anno in orfanotrofio, poi una famiglia adottiva da cui però scappa. Droga, alcool, riabilitazione. Ormai adulta, rintraccia la madre naturale, ma viene respinta. Non è stata affatto semplice la sua vita, una continua lotta contro i propri demoni e le troppe domande irrisolte. Scrive la sua prima canzone a 35 anni ed è la svolta. La musica è la sua ancora di salvezza, diventa uno degli autori più apprezzati e profondi, capace di sublimare il dolore e la sofferenza in arte di altissimo livello. La narrazione stessa è una cura, nel suo album del 2010, The Foundling, affronta proprio l’abbandono e le ferite che faticano a rimarginarsi. Tutta la sua opera del resto è un incessante riflettere sulle pene dell’esistenza, dell’amore, delle relazioni umane e della ricerca di una serenità possibile e desiderata.

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Radoslav Lorcović – The Po, The Mississippi (Appaloosa Records, 2017)

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Articolo di Roberto Bianchi

Ci vorrebbe un libro per scrivere la biografia di Radoslav Lorcović, cercherò di sintetizzare le fondamentali tracce che hanno caratterizzato la brillante carriera di uno strumentista di caratura internazionale.

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The Blind Catfish – Folkolors (Habanero Factory, 2017)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Secondo lavoro in studio del complesso emiliano The Blind Catfish. Le novità non mancano, a cominciare dalla formazione, da sei elementi si sono ritrovati in quattro, gli unici superstiti sono Marco “Franky” Maretti, vocalist e leader, e Luca “Il Frago” Fragomeni alle chitarre ai quali si sono aggiunti Francesco “Alga” Zucchi al basso e Federico “Groove” Bocchi alle batterie, per finire alla proposta musicale che rispetto al primo album diventa più omogenea, energica e per certi versi intrigante.

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Gli Scordati di Joe – Vol. 21

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

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Gli Scordati di Joe – Vol. 20

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì

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Gigi Giancursi – Cronache dell’abbandono (Autoproduzione, 2017)

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Articolo di Luca Franceschini.

Lo split tra Gigi Giancursi e i Perturbazione è stato uno degli avvenimenti musicali più tristi degli ultimi anni e non pare aver fatto bene a nessuna delle due parti in gioco: il gruppo piemontese ha continuato senza sostituti in formazione ridotta e pur avendo prodotto un album di enorme valore come “Le storie che ci raccontiamo” ha visto calare i propri consensi in maniera preoccupante (per lo meno a giudicare dai dati da noi empiricamente osservati); ok, non sarà colpa diretta della separazione però è un dato innegabile che sia successo.

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Gabriele Dusi – Startin’ Point (Autoprodotto/A-Z Blues, 2017)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Classe 1994, veronese, insegnante, studioso e, aggiungo io, amante dello strumento a sei corde, la chitarra, Gabriele Dusi confeziona un cd dal sapore antico dove confluiscono sia la passione per artisti di estrazioni diverse che la voglia di cimentarsi in brani originali fino a registrare una sua personale versione del famosissimo leitmotiv che accompagna le avventure della pantera rosa. Dieci tracce da ascoltare in religioso silenzio, lontano dalla frenesia della vita moderna per assaporare la pulizia dei suoni, la capacità tecnica e la bravura del nostro.

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