Recensioni

Gli Scordati di Joe – Vol. 13

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì 

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Gli Scordati di Joe – Vol. 12

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì 

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Stolen Apple – Trenches (Audioglobe, 2016)

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Articolo di Antonio Spanò Greco

Lavoro d’esordio del gruppo fiorentino Stolen Apple, fondato nel 2008, composto da quattro elementi, tutti provenienti da precedenti esperienze, e uscito nel settembre del 2106. A dire il vero nel 2015 sul loro sito pubblicarono When We Rise album composto da 11 tracce ma purtroppo non riuscirono a distribuirlo materialmente. Si definiscono alternative indie rock post punk rock psychedelic e il loro nome prende spunto dalla vicenda di Ernst Lossa, ragazzo tedesco di etnia Jenisch, ucciso a soli 14 anni nel 1944 a seguito della demenziale eutanasia selvaggia operata dal regime nazista, portata in scena in uno dei suoi spettacoli teatrali da Marco Paolini. Ernst nel suo ultimo periodo in vita aiutava i detenuti più bisognosi di cure rubando loro delle mele.

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Gli Scordati di Joe – Vol. 11

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì 

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Les Enfants – Isole (UMA Records, 2017)

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Articolo di Giovanni Carfì

Scegliete quattro colori, uno a testa; ora usateli per esprimere voi stessi, ma usando la stessa tela. Loro sono i Les Enfants, in una visione astratta, ma neanche così lontana dalla realtà.
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Gli Scordati di Joe – Vol. 10

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Note di merito per album passati distrattamente in secondo piano, ma meritevoli di un loro piccolo spazio. Nell’impossibilità di raccontare tutto ciò che viene prodotto, una selezione di dischi con confronti senza vincitori, né punteggi; ma con la presunzione di restituire una sensazione il più immediata possibile, attraverso un’analisi che va oltre le solite stellette.

Articolo di Giovanni Carfì 

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Slowtide – Alaska (Prismopaco Records, 2017)

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Articolo di Luca Franceschini

Se mai in futuro mi capiterà di intervistare questi Slowtide, non mancherò certo di chiedere loro come mai, in un mondo zeppo di band emergenti fino alla saturazione, abbiano avuto la bella pensata di scegliersi un nome semanticamente e foneticamente così vicino a quello di uno dei più grandi act della scena indipendente internazionale. Immagino che sia stato perché la parola in sé evocava suggestioni che i cinque avevano voglia di trasmettere. E poi, diciamolo, non è lo Shoegaze il genere che i nostri vogliono esplorare, quindi direi che non c’è il rischio di fare confusione, a patto ovviamente che si stia attenti.
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