R E C E N S I O N E
Recensione di Aldo Pedron
Fabrizio Bosso (Torino, 5 novembre 1973), non dovrebbe avere ulteriori presentazioni, in ogni caso è ben ricordarlo, è considerato uno dei migliori trombettisti jazz europei. Più di trenta album al suo attivo a partire dall’anno 2000. Trombettista jazz e flicornista torinese, musicista, compositore. Un autentico artista italiano conosciuto in tutto in mondo. Ha suonato in Italia, Francia, Germania, Finlandia, Etiopia, Kenya, Tunisia, Arabia, Stati Uniti, e al Festival do Jazz a Cuba. Ha collaborato, inciso o suonato dal vivo insieme a decine di strumentisti tra i quali Enrico Pieranunzi, Emanuele Cisi, Enrico Rava, Gegè Telesforo, Tullio De Piscopo, Slide Hampton, Randy Brecker, Bob Mintzer, Nicola Conte, George Russell, Dave Liebman, Steve Coleman, Carla Bley, Kenny Wheeler, etc. Fabrizio Bosso è un illuminare dello strumento, poliedrico, eccelso virtuoso da definire essenziale nel suo jazz in stile post-bop. Dotato di una tecnica strumentale ineccepibile e di un lirismo capace di far risuonare le corde più profonde nell’anima di qualsiasi ascoltatore, Fabrizio Bosso ha sviluppato la sua crescita artistica e la sua carriera confrontandosi con tutti i generi musicali, pur rimanendo sempre fedele alla propria radice jazzistica.

Routes, è il nuovo album del Fabrizio Bosso Quartet, pubblicato il 15 giugno 2026 per Warner Music Italy, con Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria. Una formazione ben collaudata, insieme da dieci anni, durante i quali hanno suonato dal vivo sia in Italia che all’estero. 10 brani originali con un repertorio formato interamente da composizioni scritte dai singoli membri o da tutti e quattro insieme, fatta eccezione per Love Dance del compositore brasiliano Ivan Lins.
Elevation in apertura è un assolo puro di Fabrizio Bosso che ci cala subito nell’atmosfera dell’intero disco. Traveling People, una composizione del contrabbassista Jacopo Ferrazza. Blind Spots, è free-jazz autentico, con stacchi e assoli continui e repentini. Melody For F, una scrittura pianistica di Julian Oliver Mazzariello con il soffuso dialogo degli altri strumenti, la tromba di Bosso e le spazzole di Angelucci. Better Days Ahead di Jacopo Ferrazza, è l’ennesimo esercizio di grande musica.
Routes è un disco corale, espressione della natura profonda del quartetto. Routes sono le nuove strade che ogni volta si aprono, grazie alla connessione assoluta tra i musicisti, alla libertà con cui maneggiano la materia jazzistica senza mai tradirla, arricchendola di spunti e vestendola del loro suono.
Tracklist:
01. Elevation (1:42)
02. Traveling people (05:00)
03. Blind Spots (03:58)
04. Melody for F (06:20)
05. Passeggiando (07:26)
06. Angular Flights (03:53)
07. Love Dance (06:29)
08. Senza tempo (04:01
09. Better days Ahead (05:49)
10. One minute song (00:53)
Photo © David Morresi






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