Cerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

Aldo Pedron

Julius Project – Cut The Tongue (JM Distribution, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

Dopo 40 anni (il primo brano fu concepito il primo gennaio del 1978) è uscito Cut The Tongue, primo album prog di Julius Project, dalla mente del tastierista (e avvocato leccese) Giuseppe Chiriatti. Un’opera che Julius pubblica insieme a storici nomi del prog nazionale e mondiale, dall’arrangiatore Paolo Dolfini a Richard Sinclair, leggenda della scena inglese di Canterbury, passando per l’ex Maxophone Marco Croci. Alla voce solista e nei cori c’è Bianca Berry, la figlia di Julius (con tanto di narratore, Profeta, Boy e family friend a parlare e cantare). Un album dalla genesi travagliata ed un progetto intenso che racconta in 18 brani e quasi 60 minuti di musica senza interruzioni il percorso interiore del giovane protagonista Boy, interpretato dalla voce di Bianca Berry. Boy è un ragazzo che si sente annebbiato perché la sua vita non ha senso: dapprima si chiude in sé stesso, poi, su indicazione di un amico di famiglia, si affida ad un “profeta” che gli decanta le meraviglie della ricchezza e l’importanza dell’apparenza, fino a quando, la notte di San Silvestro, Boy non si rende conto che si tratta soltanto di false illusioni. All’alba, in una dimensione onirica, ascolta la voce di uno spirito guida che gli raccomanda di “tagliare la lingua” (Cut The Tongue) ai falsi profeti… Alla fine Boy, troverà il significato della sua esistenza, accettando la solitudine come virtù (a tratti mi ricorda l’idea del fenomenale doppio LP del 1969 Tommy degli Who, una delle prime opere rock in assoluto della storia).

Continua a leggere “Julius Project – Cut The Tongue (JM Distribution, 2020)”

Cristian Marin Trio – Shape (Ultra Sound Records, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

Cristian Marin (Tradate, 12-9-1976) è uno dei chitarristi più poliedrici e fantasiosi in circolazione. A 16 anni la decisione di intraprendere gli studi classici al Conservatorio dove si diplomerà nel 2004 in Componimento Superiore di chitarra classica 10° anno presso il Conservatorio Statale G. Nicolini di Piacenza. Ha studiato chitarra, armonia e storia della musica. Collabora stabilmente con il M° Emanuele Segre con il quale coordina una Masterclass dal 2004. Intensa è la sua attività di insegnamento: Jardin Musical di Lugano, Bellinzona, Morbio (CH) dove è docente di chitarra classica, moderna, armonia e teoria musicale e dove coordina il corso per band e musica d’insieme; al Liceo Civico Musicale R. Malipiero di Varese è titolare della cattedra di chitarra classica; al Mondo Musica di Varese è invece docente di chitarra moderna e classica, inoltre è Commissario Esterno durante gli esami di chitarra classica presso il Conservatorio G. Verdi di Como.

Continua a leggere “Cristian Marin Trio – Shape (Ultra Sound Records, 2020)”

Matteo Ceschi – Note per salvare il pianeta (Vololibero Edizioni, 2020)

 

L E T T U R E


Articolo di Aldo Pedron

Matteo Ceschi, l’autore di questo prezioso libro è uno storico, giornalista, saggista e fotografo milanese che in questo lavoro racconta il rapporto tra la canzone di protesta, il mondo della musica e il movimento ambientalista. Una storia di artisti che dal 1947 hanno trasformato in musica la loro sensibilità nei confronti dell’ambiente. Per realizzarlo ha coinvolto amici, conoscenti e colleghi giornalisti che gli hanno posto delle domande sul tema e perciò il risultato è una sorta di dialogo a distanza che ripercorre più di settant’anni di relazioni tra musicisti e attivisti nel mondo dal secondo dopoguerra fino alle più recenti battaglie di Extinction Rebellion.

Continua a leggere “Matteo Ceschi – Note per salvare il pianeta (Vololibero Edizioni, 2020)”

RAB4 – Breakneck Ballads (Audiar, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Aldo Pedron

Seba Pezzani è un illustre giornalista, conduttore, promoter, organizzatore di eventi, scrittore e traduttore di libri ed artisti di grande calibro della letteratura americana e non solo. È inoltre il leader dei RAB4, formazione in auge da alcuni anni in cui oltre ad essere la voce solista, suona la chitarra acustica ed elettrica ed è autore di ogni loro canzone. Una band folk-rock e rock-blues fidentina (di Fidenza e dintorni) di sicuro valore.

Simone Fattori – Suoni nell’etere – 100 anni di musica e radio (Vololibero Edizioni, 2020)

 

L E T T U R E


Articolo di Aldo Pedron

Suoni nell’etere, 100 anni di musica e radio è il bel libro di Simone Fattori dedicato alla radio, il mezzo comunicativo più popolare al mondo che veste da sempre un ruolo fondamentale nella vita delle persone.

Un libro ben strutturato che parte con la storia e gli albori della radio (1912) e racconta l’evoluzione comunicativa e culturale e l’utilizzo di un mezzo di comunicazione di massa rimasto ancor oggi attuale e coinvolgente.  I capitoli successivi alla nascita della radio passano attraverso il periodo dalla seconda mondiale al rock and roll, gli anni 60’ e i disc jockey, gli anni ’70 con la disco music, la politica e le radio libere gli anni 80 (una radio in ogni città) fino agli anni ‘90 con la nuova giovinezza della radio e i nuovi vestiti della radio stessa.

Continua a leggere “Simone Fattori – Suoni nell’etere – 100 anni di musica e radio (Vololibero Edizioni, 2020)”

Michael McDermott – What In The World… (Appaloosa Records / IRD, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

Nato e cresciuto a Chicago (a pochi chilometri dove è cresciuto John Prine), da genitori irlandesi, Michael McDermott Murphy è stato considerato dai molti come “the next big thing” con il suo fulminante album d’esordio 620 W. Surf del 1991 che sembrava dovesse aprirgli le porte dell’olimpo del rock’n’roll e dei magnifici e più qualificati songwriter americani. La delusione per il flop dei dischi successivi, abbandonato dall’industria che prima lo aveva illuso, lo vede crollare psicologicamente entrando in una spirale ingovernabile per una ventina d’anni che lo hanno fatto pressoché scomparire, riemergendo soltanto con qualche album non all’altezza delle sue possibilità. Abusi di droga e di alcool lo hanno sicuramente segnato. Una vita piena di sconfitte e di piccole vittorie, di cadute e di rinascite, di sorrisi e di lacrime.

Michael McDermott - Photo by Andrea Furlan
Michael McDermott

Continua a leggere “Michael McDermott – What In The World… (Appaloosa Records / IRD, 2020)”

David Bromberg Band – Big Road (Red House Records, 2020)

R E C E N S I O N E


Recensione di Aldo Pedron

Gradito ritorno discografico di David Bromberg dopo la sua mini tournée italiana del luglio 2019 con un album spettacolare. Ritornato a pubblicare dal 2007 dopo una lunga pausa il nuovo Big Road ci riporta ai fasti dei suoi primi quattro dischi pubblicati dalla Columbia, l’omonimo David Bromberg e Demon In Disguise del 1972, Wanted Dead Or Alive (1974) e il capolavoro assoluto Midnight On The Water del 1975. David Bromberg è unico, strepitoso ed originale nella sua rivisitazione delle origini della musica americana, le cosiddette roots con generi e tematiche singolari che abbracciano una vasta gamma di stili passando dal blues al country, dal folk al R & B, dal bluegrass al gospel (a cappella).

David Bromberg - foto di Andrea Furlan - IMG_7027
David Bromberg @ Buscadero Day 2019

Continua a leggere “David Bromberg Band – Big Road (Red House Records, 2020)”

Born On The Bayou – La storia dei Creedence Clearwater Revival – Maurizio Galli e Aldo Pedron (Arcana, 2018)

Creedence Clearwater Revival (1968)

Articolo di Andrea Furlan

Partiamo dal presupposto fondamentale: quella dei Creedence Clearwater Revival è pura American Music, la quintessenza del rock’n’roll, come ben evidenziato nella quarta di copertina. Il gruppo californiano è stato infatti fautore di un rock adrenalinico e stradaiolo basato su arrangiamenti lineari, ritmi serrati e refrain incalzanti su cui svettano la voce ruvida e grintosa di John Fogerty e i riff particolarmente incisivi e taglienti delle chitarre. L’insieme è decisamente avvincente, confezionato con grande perizia in efficacissimi anthem a 45 giri che si giocano il tutto per tutto in tre minuti. Questo il segreto dei CCR, una delle band più influenti e amate di sempre che, a cavallo degli anni ’70, ha impresso il proprio marchio di fabbrica al sound della west-coast, sfornando una hit dietro l’altra. La loro è un’inconfondibile miscela di rock, blues e country che spazia dal Mississippi alle paludi della Louisiana, tinge di black il rock’n’roll ruspante degli stati del sud per tuffarsi infine nelle acque della baia di San Francisco. Il rock operaio, blue collar, di Bob Seger, John Mellencamp e Bruce Springsteen è loro debitore, così come le camicie di flanella del grunge hanno un precedente illustre nel quartetto di El Cerrito.

Continua a leggere “Born On The Bayou – La storia dei Creedence Clearwater Revival – Maurizio Galli e Aldo Pedron (Arcana, 2018)”

WordPress.com.

Su ↑