R E C E N S I O N E
Recensione di Aldo Pedron
Vito Di Modugno (organista, pianista e bassista), è tra le figure più note al pubblico nell’ambito del jazz contemporaneo in qualità di hammondista tra i più quotati a livello internazionale. Apparso ed eletto per tre anni di seguito tra i migliori dieci organisti al mondo dalla prestigiosa rivista americana Downbeat nonché plurivincitore del Jazzit Award come miglior organista italiano. Per l’occasione Vito Di Modugno si fa accompagnare da musicisti di prestigio come Michele Carrabba al sax tenore e soprano, Pietro Condorelli alla chitarra e Massimo Manzi alla batteria a formare un quartetto di tutto rispetto e a cui Vito è legato, ormai, da più di vent’anni. Un inaspettato ma piacevolissimo incontro vede il grande Fausto Leali cimentarsi qui con un repertorio a lui congeniale con alcuni classici del passato e standard di musica nera e bianca (da qui il titolo dell’album). Uno straordinario incontro quello tra Vito Di Modugno e Fausto Leali, ovvero un grande jazzista e una delle voci più riconoscibili ed apprezzate del panorama italiano.

Fausto Leali ha avuto una invidiabile carriera nell’ambito della musica leggera ma con quella sua voce roca e graffiante si è guadagnato l’appellativo di “Il Negro Bianco”. Di lui vale la pena ricordare l’episodio al Festival di Sanremo del 1968 con una sentita interpretazione di Deborah cantata in abbinamento con Wilson Pickett in chiave black e rhythm & blues. Le caratteristiche speciali e vocali di Fausto Leali hanno fortemente ispirato questo album dove il meraviglioso jazz del quartetto di Vito Di Modugno si sposa perfettamente con l’anima black, soul e blues di Fausto Leali. 9 brani in totale già entrati nell’immaginario collettivo. La voce di Fausto Leali e l’organo Hammond di Vito Di Modugno sono un’accoppiata perfetta.
S’incomincia con Angelitos Negros già da lui incisa nel 1968 in una versione italiana intitolata Angeli Negri, un brano musicale adattato da Gian Carlo Testoni. Si tratta, infatti, della cover di una canzone di Pedro Infante del 1948, tratta dal film omonimo, i cui versi sono del poeta e politico venezuelano Andrés Eloy Blanco, già interpretato da Antonio Machin, cantante e genio musicale ibero-cubano, e ripreso poi da Don Marino Barreto Junior nel 1959. Una prima versione italiana fu incisa da Natalino Otto nel giugno 1949 e da Carlo Buti con il titolo Angeli Negri, poi anche da Luciano Tajoli nel 1950, versione che si rivelò un enorme successo. Fausto Leali qui la canta come nell’originale in spagnolo, creando una grande atmosfera. Un brano emozionante è la versione insolita di Come Together dei Beatles, qui in chiave blues. A Chi, il maggior successo di Fausto Leali nel 1967 è una cover di Hurt, brano del 1954 composto da Jimmie Crane ed Al Jacobs, pubblicato su singolo da Roy Hamilton e un best seller nella sua versione nelle classifiche R&B americane. Fausto Leali per l’occasione la canta in inglese (e una strofa finale in italiano). Altra splendida rivisitazione è Georgia On My Mind, scritta nel 1930 da Stuart Gorrell (testo) e Hoagy Carmichael (musica) resa celebre da Ray Charles nel 1960 che la incise nell’album The Genius Hits the Road ed anche come singolo. La versione in questo Black, White And Blues è sempre in un ambito jazz- soul. Mi Manchi è un altro cavallo di battaglia di Fausto Leali, un pezzo pop-soul da lui inciso nel 1968. Knock On Wood è una canzone scritta da Eddie Floyd e Steve Cropper, pubblicata per la prima volta da Eddie Floyd nel 1965, nella compilation Golden Hits of The Invaders (RPC, JZ 01271) e l’anno successivo su 45 giri (Stax Records, 45-194). Eseguita ed incisa lo stesso anno, nel 1965 in duetto da Otis Redding e Carla Thomas. Un classico del soul e R&B.
Ci sono brani classici, standard assai celebri e inediti (What Mama Told Me, The Eyes Od Soul) e il contributo di Germana Schena, una cantante che, nella seconda metà degli anni 90, faceva parte del gruppo di Vito Di Modugno ed in seguito, poiché é una straordinaria vocalist, verso l’inizio del nuovo millennio, fu presa per fare la corista durante i concerti di Fausto. Di lì a qualche anno ne è diventata la compagna prima, e poi, addirittura, la moglie, e lo segue ancora tutt’oggi durante le sue tournée. Qui i due cantano in duetto Memories On My Mind (brano composto da Rosanna D’Ecclesiis e Vito Di Modugno.
L’album è stato registrato al Mast Studio (Bari) nel febbraio del 2021 con il Sound engineer Massimo Stano. Mixato e masterizzato all’Artesuono Recording Studios (Cavalicco, Udine) da Stefano Amerio. Black, White and Blues (Abeat Records) é un lavoro imperdibile, caratterizzato da grandi arrangiamenti, espressività interpretativa e un suono di Hammond strepitoso. Un disco entusiasmante in cui si respira il perfetto connubio tra jazz, soul e blues.
Tracklist:
01. Angelitos negros (04:27)
02. What mama told me (03:36)
03. Georgia on my mind (04:32)
04. Come together (03:10)
05. Hurt (A chi) (04:11)
06. Memories of my mind (05:00)
07. Mi manchi (04:23)
08. Knock on wood (03:49)
09. The eyes of soul (04:12)
Photo © Gaga Jovanović




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