L I V E – R E P O R T
Articolo e immagini sonore di Mauro Lucchini
Dopo aver ospitato le gare di hockey delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, l’Arena Milano del quartiere Santa Giulia ha cambiato il suo nome in Unipol Dome. Questa struttura all’avanguardia da sedicimila posti, realizzata dal gruppo Eventim, è stata progettata per ospitare grandi eventi e concerti. Il 6 maggio 2026, è stato Luciano Ligabue a inaugurare il palco dell’Unipol Dome, portando il suo rock trascinante al concerto live La prima notte – Music Opening Ceremony. Questo evento, organizzato come una cerimonia indipendente e non parte del tour dell’artista, La notte di Certe Notti, ha segnato ufficialmente l’apertura di quella che si candida a diventare l’arena indoor più moderna d’Italia e un punto di riferimento per il live entertainment europeo.

Nel tardo pomeriggio si è svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione, con il classico taglio del nastro che ha simbolicamente trasformato la struttura da sede olimpica a palcoscenico dedicato principalmente ai grandi eventi musicali. A presenziare l’occasione c’erano Klaus Schulenberg, CEO di Eventim, Carlo Cimbri, presidente di Unipol, e diverse autorità pubbliche, tra cui Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo, Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, e Beppe Sala, sindaco di Milano.

È stato proprio quest’ultimo ad affiancare Ligabue nel momento del taglio del nastro, inaugurando così il nuovo “tempio” della musica. Conclusi gli interventi istituzionali, l’Unipol Dome ha rivelato tutte le sue potenzialità: un’eccellente visibilità per ogni spettatore e un effetto scenico capace di creare un legame diretto tra pubblico e artista, potenziato da un’acustica di ultima generazione. Quando si sono spente le luci della cerimonia è iniziata la magia del rock.

Luciano Ligabue è salito sul palco senza troppe introduzioni, accompagnando le prime note di Balliamo sul mondo con immagini suggestive della terra e volti dei potenti del nostro tempo, proiettate dagli immensi ledwall. Sin dai primi accordi, l’artista ha dimostrato quell’energia travolgente che lo caratterizza, sostenuto da una band impeccabile dal punto di vista musicale. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, accolto in una scenografia imponente fatta di sfere luminose e tre maxischermi su un palco lungo venti metri. Il concerto si è trasformato in un inno alla potenza senza tempo della musica. Il repertorio proposto ha spaziato dai grandi successi storici alle canzoni più recenti, portando sempre con sé il cuore pulsante dei luoghi di provincia italiani, dove le persone sognano serate che sembrano infinite. Ligabue ha fatto vibrare l’arena in un crescendo di emozioni e sonorità mai fuori posto. Il coinvolgimento del pubblico è stato straordinario: non solo applausi ed entusiasmo contagiante, ma anche una partecipazione profonda, quasi corale. La musica ha unito sedicimila voci che hanno accompagnato con passione ogni brano.

In questa performance indimenticabile sono stati protagonisti anche i musicisti storici e contemporanei che affiancano Ligabue: alle chitarre Max Cottafavi, Fede Poggiolini, Niccolò Bossini e Mel Previte; Luciano Luisi alle tastiere; Davide Pezzin al basso; e Lenny Ligabue alla batteria. Con i suoi immancabili occhiali scuri, Ligabue ha dominato la scena restituendo emozioni autentiche al suo pubblico. Ogni spettatore ha avuto la sensazione di essere guardato negli occhi dall’artista, quasi invitato a fare da eco alle sue canzoni. In un’epoca in cui tutto sembra scorrere troppo velocemente, dedicare una serata a cantare “certe notti non finiscono mai” diventa un atto di appartenenza e forza emotiva. È stata davvero una “prima notte” emblematica, preludio di tante altre che illumineranno l’Unipol Dome.













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