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Voci fuori dal coro

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E. Joshin Galani

Missincat – 10 (Listen Collective/ Uma Records, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di E. Joshin Galani

Torna finalmente Missincat, dopo due anni dal suo ultimo EP Forces, con questo nuovo album 10 in uscita il 13 settembre. Dieci come simbolo di annullamento, di abbandonare le esperienze precedenti per lasciare spazio al presente, rinnovarsi, ricominciare, arrivando a perfezionare di nuovo un ciclo di compimento.

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Batti 5: 5 domande in 5 minuti – Fulminacci

Le contiamo sulla punta delle dita: 5 domande ai nostri artisti, il tempo di batter 5 et voilà, in 5 minuti le risposte.

Intervista di E. Joshin Galani

Per il Batti 5 di questa settimana è nostro ospite Fulminacci. Il suo primo album La vita veramente, è uscito ad aprile, preceduto dal singolo Borghese in borghese. Da qualche mese una crescente curiosità è diventata un consenso di pubblico e critica.
Abbiamo voluto saperne di più, ecco le nostre 5 domande.

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Gianni Maroccolo: Alone è anche inteso in italiano, l’aura che c’è intorno ad ogni persona [l’intervista]

I N T E R V I S T A


Articolo di E. Joshin Galani

È uscito per la Contempo Records Alone Vol. 2 – Abisso di Gianni Maroccolo, secondo capitolo del “disco perpetuo”, che vede le collaborazioni di Marco Cazzato, Michele Bernardi, Mirco Salvadori e diversi ospiti: Angela Baraldi, Howie B., Marina Rei, Alessandra Celletti, Adriano Viterbini, Beppe Brotto, Andrea Cavalieri, Francesca Bono, Life in The Woods. L’argomento è il naufragio della F174 nel Natale del 1996. Una nave di legno sovraccarica all’inverosimile di persone provenienti da India, Pakistan e Sri Lanka affonda causando la morte di 283 persone. In viaggio verso la morte questi passeggeri, attraversano le fasi della speranza della partenza, ma anche la paura, il sovraffollamento, gli odori di umanità e di mare e poi l’acqua che entra, la speranza dell’aiuto che si risolverà invece in tragedia. L’abisso, forse non è solo quello in cui sono caduti i migranti, ma la non sensibilità di chi li mette in quelle condizioni, l’abisso della non conoscenza…. È potente questa idea di Gianni Maroccolo, una scelta carica di umanità, ed in un momento in cui Gianni raramente rilascia interviste, ho il privilegio di parlare intensamente con lui di questo suo nuovo capitolo musicale. Buona lettura

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Les Négresses Vertes @ Verucchio Festival – Verucchio (Rn), 24 luglio 2019

L I V E – R E P O R T


Articolo di E. Joshin Galani

Les Négresses Vertes ritornano a calcare i palchi per i 30 anni di Mlah

E’ il 28 novembre 1989, sono al 272 di Viale Padova, tra i primi di una coda che si snoda sul marciapiede. La fila è fuori dal Calypso, locale di cui non so assolutamente nulla, se non la cosa fondamentale per quella sera: si esibiscono Les Négresses Vertes. E’ uscito l’anno prima il loro primo album Mhal, un terremoto, un tilt, una fiesta gitana, un circo, un ballo sfrenato di strada. I primi anni i 90 sono intrisi di “world music”, grande contenitore in cui stavano produzioni con diverse sfaccettature di stile e di latitudine; il pop incontra il folk e la parola d’ordine è “contaminazione”. In quel momento di risveglio, in cui le tradizioni culturali delle terre emergono in musica, ecco che arrivano loro, Les Négresses Vertes a scombussolare tutto, raccolgono tante influenze e le miscelano nella maniera più viscerale, con un risultato talmente nuovo da produrre appassionante dinamite.

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Elk Cloner – Abbiamo vinto un’altra guerra (cover di Motta) *** anteprima audio ***

Articolo curato da E. Joshin Galani

Che Torino sia un fermento musicale lo sappiamo; da diverse angolazioni regala emozioni per tutte le sfumature di orecchie, è come un banchetto imbandito che accontenta nella sua scala di sapori ogni palato.
Il gusto di oggi squisitamente aspro, color grigio lucente, come il sole che illumina il selciato dopo la pioggia ce lo regalano gli Elk Cloner, gruppo torinese composto da Alessandro Marin (voce) ed Enrico Pugno (chitarra) a cui si sono aggiunti successivamente Federico Croci (basso) e Luca Giolo (batteria).
Formatisi nel gennaio 2018, fanno uscire due inediti di cui abbiamo apprezzato i ruvidi chiaroscuri. Nell’attesa del primo ep “Lasciamo le cose come stanno”, vi proponiamo in anteprima la loro cover di “Abbiamo vinto un’al­tra guerra” di Francesco Motta.

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Deproducers : la magia dalla scienza attraverso la musica, passando per le arti visive

C O N F E R E N Z E


Articolo di E. Joshin Galani

In uscita il 5 Aprile DNA opera del collettivo musicale Deproducers (Gianni Maroccolo, Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Max Casacci) in collaborazione con AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro). Il collettivo Deproducers esce con il primo lavoro Planetario nel 2012 con la sua esplorazione del cosmo e degli astri. A seguire nel 2016 Botanica, il linguaggio segreto delle piante. In questo 2019 arriva DNA, i cui contenuti sono scientifici: la nascita della vita, le cellule, le loro modificazioni. Preziose le collaborazioni una con il filosofo Telmo Pievani per la raccolta dei testi raccontati, e come voce narrante nel disco (un racconto in realtà è letto da Eugenio Finardi). Pievani, affiancherà nei live i musicisti, narrando i singoli brani. A completare questo lavoro, le immagini di quello che viene definito “il quinto del collettivo” Marino Capitanio che ha curato la parte visuale, traducendo in disegni, animazioni i contenuti dei testi.

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Tornano Le Orme: il Prog, la musica classica e Francesca Michielin

C O N F E R E N Z E


Articolo di E. Joshin Galani

E’ con il titolo poetico Sulle ali di un sogno che tornano Le Orme, una delle band progressive italiane più importanti. Alla conferenza stampa presso la Sony Music, sono presentati, a ragion veduta, come la storia della musica italiana. A far parte di questo disco, alcune delle più significative canzoni della loro carriera musicale (ventiquattro album all’attivo in più di cinquant’anni di carriera) e due inediti: La danza di primavera e Un altro cielo. Per quest’ultimo lavoro hanno aperto un pertugio luminoso verso nuove voci: a Francesca Michelin hanno affidato il compito di ri interpretare Gioco di Bimba.

La versione di Francesca mi ha emozionato tantoci racconta Michi Dei Rossi, batterista storico del gruppo e portavoce di questa conferenza stampa – il personaggio del testo è una donna pura, ho visto in Francesca questa anima pura. Lei ha accettato con tanta voglia di fare, la sua famiglia è fan de Le Orme, si sente da come canta che ci mette l’anima, lei canta spesso i nostri brani.”

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Bastasse il Cielo, ritorna Pacifico: l’ispirazione parigina e l’orchestra sparpagliata

C O N F E R E N Z E

Articolo di E. Joshin Galani Esce l’8 marzo Bastasse il cielo ultimo lavoro Luigi De Crescenzo, Gino per gli amici ed in arte Pacifico. E’ il primo disco di inediti, dopo sette anni dall’ultimo album di duetti Una voce non basta del 2012.

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Eugenio in Via di Gioia – esce “Natura Viva”, disco realizzato in un contesto urbano

C O N F E R E N Z E


Articolo di E. Joshin Galani La tenerezza di vedere quattro ragazzi crescere, dalla spontaneità alla ”gigioneria” dei palchi. Alla loro prima conferenza stampa qui a Milano, si presentano con un misto di gioia ed emozione. Sono gli Eugenio in Via di Gioia il nome è dato dai primi componenti della band (il cantante Eugenio Casaro, il fisarmonicista Emanuele Via e il batterista Paolo Di Gioia), a cui si è aggiunto 4 mesi dopo Lorenzo Federici a nome della band già definito, conosciuto a Londra, in Piccadilly Circus, mentre suonava il contrabbasso. Per par condicio, hanno dato il titolo Lorenzo Federici al loro album d’esordio del 2014. Esce nel 2017 Tutti Su Per Terra per arrivare al 2019 con Natura Viva, pubblicato da Virgin Records (Universal Musica Italia), anticipato dai singoli Altrove, Cerchi e Camera mia.

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