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Interviste

Tersø: Oltre il Synth Pop – intervista

I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Sono tornati in autunno con un paio di singoli sulla cui copertina campeggiavano un ghiacciolo e una ruota panoramica, simboli retromaniaci legati ad un immaginario estivo e ad uno stare fisicamente insieme che, in tempi oscuri come questi, sembrano essersi perduti per sempre. Iperfamiglia, il ritorno dei Tersø a due anni di distanza dal precedente (e bellissimo) “Fuori dalla giungla”, parla in parte il linguaggio del lockdown, sia per l’arco temporale in cui sono stati composti i brani, sia per il mood a tratti claustrofobico che vi si respira. È anche un disco coeso, a ricordarci che il formato full length può avere ancora una ragione di esistere, anche se tutto attorno sembra un unico proliferare di singoli.
È un lavoro in cui ritroviamo il gruppo che avevamo imparato ad amare in precedenza ma decisamente migliorato a livello qualitativo, con le tessiture elettroniche che si sono fatte più intricate, i testi e le parti vocali ancora più efficaci e mature. In poche parole, se avevate scommesso su di loro prima, potrete farlo a maggior ragione anche adesso.
Abbiamo raggiunto al telefono Marta Moretti, voce e paroliera del collettivo bolognese, e abbiamo fatto il punto della situazione. Per una volta cercando di non parlare di Covid e concerti saltati (per lo meno ci abbiamo provato)…

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Reynolds – tra misteri e veleni.

I N T E R V I S T A


Articolo di Stefania D’Egidio

Il 18 dicembre i Reynolds hanno debuttato con l’uscita contemporanea di due singoli, Veleno + Vivi Per Finta, contenuti in un EP con una lato A e un lato B, come si usava una volta, andando ad impinguare la scena alternative rock italiana e ricordandoci così come erano i bei tempi dei pub, dei centri sociali e del casino. Negli ultimi anni si sono esibiti nei locali milanesi con spettacoli all’insegna della teatralità e degli effetti scenici, ma lasciate che ve li presenti, i Reynolds sono: Mattia Meli (voce e tastiera), Simone Trotolo (voce e basso), Sergio Toller (chitarra), Liuk Baldoni (chitarra), Lorenzo Elia Mariani (batteria). Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con loro.

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Yo Yo Mundi: anche il silenzio in mezzo alle note è musica

I N T E R V I S T A


Articolo di Joshin E. Galani

È uscito il nuovo album degli Yo Yo Mundi, La rivoluzione del battito di ciglia. Uno scrigno del tesoro in cui sono custoditi i valori delle piccole cose, movimenti millimetrici che possono fare la differenza, piccoli battiti per muovere l’energia della trasformazione. Ci sono emozioni ma anche valori forti che si diramano tra le note, le lotte e le difese, ma non hanno rabbie, piuttosto coscienze umane che regalano diverse istantanee.
È l’emergere di una forte e resistente umanità e un umano coraggio nell’intravedere speranza. Ogni capitolo di questo lavoro stimola l’immaginazione e il pensiero che ci accoglie nella musica. Ecco le risposte di Paolo Archetti Maestri (voce e chitarre del gruppo) su tutte le curiosità che hanno animato il mio ascolto.

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L’individuo e la collettività in musica, parole ed immagini – l’intervista a Frankie Hi Nrg Mc, un umanista moderno tra le Nuvole

I N T E R V I S T A


Articolo di Iolanda Raffaele

Tra le ultime interviste del 2020 Off Topic ha avuto il piacere di realizzarne una speciale al rapper, autore, compositore, street photographer e video maker Frankie Hi Nrg Mc.
È stato proprio l’interlocutore che immaginavamo, simpatico, versatile, poliedrico, razionale ma creativo, realista ma propositivo.
In questa chiacchierata ci ha parlato di sé, dei suoi progetti e dell’ultimo brano Nuvole, un esorcismo in musica contro la paura del buio e della confusione che la pandemia ha generato.

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Maria Devigili – Superstiti [anteprima video]

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Articolo di Angela Todaro 

Maria Devigili, trentina di nascita, per molto tempo bolognese di adozione, a cinque anni già suonava pezzi suoi su una pianola e a nove circa ha iniziato a comporre canzoni con la chitarra classica, imparando a suonarla da sola. La musica è quindi una passione che l’accompagna da sempre e l’ha portata, negli anni, ad esibirsi in lungo e in largo sia in Italia che all’estero. Laureata in filosofia, idealista, convinta che un artista abbia un ruolo sociale importante, propone un genere essenzialmente pop rock che si caratterizza per una vibrante, contagiosa energia sonora. Dopo il suo ultimo lavoro Io, tu e le cose, la cantautrice torna con uno splendido video girato negli USA tra febbraio e marzo, durante il periodo in cui era rimasta bloccata a Las Vegas. Superstiti, questo è il titolo del brano, a proposito del quale abbiamo avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con Maria, facendoci anche anticipare qualcosa dei suoi progetti futuri… 

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PON¥: Andare all’anima delle canzoni – Intervista

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Articolo di Luca Franceschini

Me lo ha chiesto lui, di non citare il nome della band da cui proviene. “Preferisco che l’ascoltatore si accosti a questo progetto senza pregiudizi, negativi o positivi che siano, e che possa giudicare queste canzoni per quello che realmente sono, senza farsi condizionare dal passato del loro autore”. Niente strategia comunicativa in stile I Cani o, per citare nomi recenti, Legno e Andreotti. Probabilmente il nome verrà scoperto in futuro, probabilmente no. Sta di fatto che PON¥ vuole che siano le sue canzoni a parlare e noi non potremmo che essere d’accordo, visto che le canzoni sono di quelle speciali, per cui ti fermi e le ascolti, qualunque cosa tu stia facendo. L’ho ascoltato la scorsa estate, un po’ di questo materiale. Ci eravamo incrociati per caso ad inizio luglio, ad un concerto di non ricordo più chi. Mi ha detto che il gruppo non esisteva più ma che da poco aveva ripreso a scrivere e che, se avessi voluto, mi avrebbe mandato alcune cose da ascoltare. Qualche giorno dopo mi è arrivato un link Soundcloud con un po’ di canzoni, il progetto abbozzato per un disco da pubblicare in un futuro ancora indefinito. Canzoni bellissime, registrate in bassa fedeltà ma straordinariamente lucide nelle intenzioni, un altro mondo rispetto a quanto fatto nella sua band madre, accostabili piuttosto a cantautori cosiddetti Lo Fi come Daniel Johnston ed Elliott Smith. Poi è arrivata la pandemia e la cosa si è un po’ fermata, almeno fino a pochi giorni fa quando, più o meno a sorpresa, La Valigetta, piccola ma attivissima etichetta con base in Lombardia, ha annunciato l’uscita di Vita, il primo singolo del progetto PON¥. Leggermente rifinito negli arrangiamenti e nella produzione, il brano non ha tuttavia perduto nulla del fascino iniziale, una gemma di cantautorato Lo Fi, malinconica ma nello stesso tempo quasi solare nelle aperture melodiche, una confessione a cuore aperto su ciò che vale la pena conservare di esistenza e relazioni. Ne abbiamo parlato direttamente con l’autore, raggiunto per telefono durante la pausa pranzo di un giorno lavorativo freddo come non mai.

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Radical Raptors: un volo musicale a grande altezza

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Articolo di Lucia Dallabona e James Cook

Il 20 novembre è stato pubblicato il disco omonimo di debutto dei Radical Raptors. Il duo si presenta sulla scena musicale come qualcosa di unico per l’accoppiata originale che offre, con il bouzouki di Roberto Zanisi e il basso di William Nicastro. Il loro è un genere musicale difficile da definire, crea atmosfere calde e mediterranee con influenze che spaziano dal blues alla musica mediorientale, al rebetiko e al fado. Note speziate prendono vita e si diffondono senza confini richiamando alla mente l’idea del viaggio e della libertà.
Per approfondire la conoscenza di questo nuovo affascinante progetto, abbiamo contattato Roberto Zanisi, che avevamo seguito con interesse nel progetto in solo Bradypus Tridactylus del 2016 (intervista qui) e relativa trasposizione in concerto (report qui).

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Il domani, il tempo e la musica: intervista a Tōru

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Articolo di Claudia Losini

Tōru Watanabe è il protagonista di Norwegian Wood, uno dei romanzi più belli scritti da Haruki Murakami. Toru è anche il nome d’arte di Elia Vitarelli, cantautore toscano, già all’attivo con la band I fiori di Hiroshima: peculiare questa scelta, perché richiama le atmosfere dei romanzi dell’autore giapponese, spesso contrastate da amori impossibili, mondi paralleli e storie crude. Domani è il suo disco d’esordio, uscito poco prima della pandemia a febbraio e anticipato dal singolo Soli e il 20 novembre è uscito un brano Il tempo, in collaborazione con Lucio Leoni. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Elia, per approfondire le tematiche del suo disco.

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il peso del corpo – meccanica celeste [anteprima video]

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Articolo di James CookLucia Dallabona 

Il cantautore Andrea Arnoldi, a distanza di poco più di un anno dall’uscita de “Le metamorfosi” e di soli pochi mesi da “DIECI|VENTI”, album pubblicato per celebrare una carriera decennale, torna con un nuovo singolo realizzato insieme alla formazione che lo accompagna negli ultimi anni, il peso del corpo. “Meccanica celeste”, questo è il titolo di un brano tanto affascinante quanto enigmatico da decifrare. Ci siamo quindi rivolti direttamente all’autore per approfondire…

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