R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Per Nduduzo Makhathini la musica è certamente molto di più di un hobby, ma anche molto di più di un mestiere. Sudafricano di nascita, è cresciuto nella cultura “Zulu”, dove la musica non era certamente un passatempo, ma elemento taumaturgico. Bisogna partire da qui, ma arrivare molto oltre, per comprendere le sue composizioni. Insieme a questa origine mistico-culturale indigena, la sua è una musica che si sposa con le influenze tradizionali della chiesa cristiana. A tutto questo si aggiungano  le forti influenze del jazz sudafricano (Bheki Mseleku, Moses Taiwa Molelekwa, Abdullah Ibrahim), ma non basta ancora, poiché nei suoi orizzonti sono presenti anche John Coltrane e McCoy Tyner e tanto altro jazz statunitense. 

photocredit: Ezra Makgope

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