I N T E R V I S T A


Articolo di Giovanni Tamburino

Ho appena messo fuori dal frigo birra e altre cose da bere quando suonano al citofono. È arrivato.
Vado ad aprire e sorrido pensando che Carlo Corallo, uno dei rookie dello storytelling italiano, indicato da Murubutu come una delle promesse del genere, con il primo album appena sfornato, è la stessa persona con cui ho passato le ricreazioni a parlare di musica al liceo classico Umberto I di Ragusa, pomeriggi a base di giochi di ruolo in un garage polveroso e serate nei pub che ci hanno visto crescere e che ci ritrovano ogni volta che torniamo da Milano per le vacanze.
Mentre sto lì a divertirmi e sentirmi un po’ un vecchio con questi pensieri, Carlo è alla porta. Ci salutiamo, lo faccio entrare e gli riempio il bicchiere mentre ci buttiamo sui divani di casa mia e iniziamo a chiacchierare di come vanno l’università e le nostre vite, prima di arrivare al motivo dell’invito e iniziare.

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