R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Rendere udibile l’esperienza del disastro. Ecco, si potrebbe descrivere in questo modo il lavoro di Moppa Elliott, compositore molto singolare nel panorama del jazz contemporaneo così come, per le tematiche trattate, che potremmo definire con un termine genericamente “ecologiche”, ma in realtà sarebbe una definizione un po’ troppo vaga. Del resto il titolo di questo strabiliante lavoro, Disaster Vol. 1, lascia pochi dubbi, ma è evidente che i disastri evocati dai Mostly Other Peoples do the killing, ovvero lo stesso Moppa Elliott al basso, Ron Stabinsky al pianoforte ed elettronica e Kevin Shea alla batteria ed elettronica, sono disastri esistenziali o meglio disastri che afferiscono alla coscienza dell’essere umano, incapace di vivere il rapporto con il pianeta che lo ospita in maniera non conflittuale ed autodistruttiva. Anche il nostro rapporto con i disastri naturali appare malato, lo ignoriamo, cerchiamo di limitarne le conseguenze, senza mai interrogarci profondamente sul “senso” di una eruzione vulcanica o di un terremoto. Sarebbe necessario invece saper leggere anche la forza della natura e l’effimera vita umana, in una chiave di lettura escatologica. Per affrontare tematiche del genere con il jazz, anzi con il free jazz, ci vuole una bella dose di coraggio e di immaginazione.

Continua a leggere “Mostly Other People Do The Killing – Disasters Vol. 1 (Hot Cup Records, 2022)”