I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Vent’anni appena e un’attività musicale lunga quasi tutta la vita, tra lo studio del pianoforte e la composizione, un’arte iniziata sin da bambino e alquanto inusuale per un musicista di formazione classica, soprattutto in Italia. Eppure, l’abruzzese Davide Rasetti è già al secondo disco, il primo interamente composto da brani autografi, dopo che l’esordio Zelmira, del 2019, conteneva anche rivisitazioni di lavori altrui. Dall’esterno, concepito e realizzato in pieno lockdown, come lui stesso ha raccontato, potrebbe già essere definito il disco della maturità, se non fosse per la giovane età del suo autore. Eppure, musica classica, Jazz, elettronica e suggestioni etniche si mischiano in un insieme sorprendentemente fluido, dove l’ampia solarità degli spazi e la notevole attenzione alle melodie rendono fruibile questo disco anche ad un pubblico meno preparato, che non frequenta abitualmente la musica “colta” o più semplicemente strumentale. Ed è dunque anche per questo che All’esterno potrebbe giocare un inatteso ruolo pedagogico, in un paese come il nostro dove i consumatori non si distinguono certo per l’ecclettismo dei loro ascolti.
Abbiamo raggiunto Davide in Olanda, dove si trova attualmente per completare i suoi studi, e ci siamo fatti raccontare qualcosa di più su di lui e sulla sua ultima creatura.

Continua a leggere “Davide Rasetti: Non perdiamo la speranza”