I N T E R V I S T A


Articolo di Luca Franceschini

Parlare di eccellenza associata al TOdays ormai non è più una novità. Da qualche anno il festival torinese inanella programmi di grande qualità con nomi internazionali del calibro di PJ Harvey, Editors, Band of Horses, War on Drugs, Mogwai ad alternarsi nelle varie edizioni, in compagnia di artisti italiani di assoluto prestigio (solo l’anno scorso, per dire, abbiamo avuto gente come Colapesce, Cosmo e M¥SS KETA). Giunti al quinto appuntamento però, hanno davvero deciso di giocare in grande: dal 23 al 25 agosto, in diversi luoghi del capoluogo piemontese, poco conosciuti ma altamente suggestivi, si esibirà una selezione di band e artisti che mai, neppure nelle nostre più recondite fantasie, avremmo pensato di vedere negli stessi giorni. Impossibile nominarli tutti ma già accennare a Low, Spiritualized, Jarvis Cocker, Bob Mould, Cinematic Orchestra, Deerhunter, Johnny Marr, Hozier, Beirut mi sembra abbastanza per far capire che siamo di fronte a qualcosa di veramente grosso. Senza contare, tra l’altro, che all’appello mancano ancora diversi nomi, che verranno annunciati a breve…

Insomma, ci lamentiamo spesso dell’arretratezza italiana in fatto di musica, della difficoltà cronica a mettere in piedi un festival che possa anche solo lontanamente confrontarsi con quelli europei ma questa volta, forse, ci siamo: se l’Ypsigrock sta sempre di più diventando un punto di riferimento a sud, il TOdays lo sta facendo al nord. Per saperne di più abbiamo raggiunto al telefono il sempre disponibilissimo Gianluca Gozzi, che di tutta questa meraviglia è il principale ideatore. Ecco quel che è venuto fuori.

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