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Keleketla! – Keleketla! (Ahead of your Time, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Elena Di Tommaso

Il felice incontro  tra i co-fondatori di Ninja Tune (il duo inglese Coldcut) e un gruppo di musicisti sudafricani attivi per l’associazione benefica In Place of War (a cui andrà parte del ricavato del disco), ha portato alla realizzazione di una vasto e condiviso progetto musicale che riesce a mettere in connessione generi diametralmente opposti. L’uscita di  Keleketla! per Ahead of Our Time è prevista per il 3 luglio e l’album, a conferma della sue evidenti sfaccettature, è stato sviluppato tra Johannesburg, Londra, Lagos, Los Angeles, la Papua Occidentale.
Il titolo riprende il nome della famosa libreria indipendente e centro media delle arti di Johannesburg, nata nel 2008 grazie ad articoli donati dalla comunità locale, e luogo in cui l’idea è nata. È qui infatti che è avvenuto il proficuo incontro tra i gestori e musicisti della libreria (Rangoato Hlasane e Malose Malahlela) e Ruth Daniels di “In Place of War” i quali hanno contattato i Coldcut come partner ideali per un progetto con artisti sudafricani. Il duo non ha esitato a raccogliere l’invito di un viaggio in Sudafrica (supportato dal British Council) per le sessioni di registrazioni ai Trackside Studios di Soweto, e da qui la storia  ha iniziato a prendere forma. Il progetto si è allargato a ispirazioni artistiche di generi diversi, aprendosi via via a ulteriori contributi di musicisti originari di altri Paesi: dagli architetti dell’afrobeat del calibro di Tony Allen e Dele Sosmi, ai paladini dello spoken word The Watts Prophets, dall’attivista della Papua Occidentale Benny Wenda fino agli Antibalas da New York e Shabaka Hutchings da Londra.

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Fink – Bloom innocent (R’Coup’D / Ninja Tune, 2019)

R E C E N S I O N E


Articolo di Claudia Losini

C’è un quadro a cui sono molto affezionata. L’artista è Rafal Olbinski, crea sogni su tela, l’immaginario è surreale, ma ogni quadro respira un’idea di cielo. Dicevo, quel quadro rappresenta un albero dai rami spogli, le cui foglie sono nuvole. Quando ho visto la copertina del disco di Fink ho ricordato quel quadro sepolto nei ricordi di una me di troppi anni fa. E questo è il leitmotiv dell’album di Fink: guardarsi allo specchio, attraversare i ricordi e parlarsi, raccontarsi cosa è successo in questi anni, per poi voltarsi al futuro, con l’auspicio di raggiungere quel cielo.


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