R E C E N S I O N E


Articolo di Elena Di Tommaso

Il felice incontro  tra i co-fondatori di Ninja Tune (il duo inglese Coldcut) e un gruppo di musicisti sudafricani attivi per l’associazione benefica In Place of War (a cui andrà parte del ricavato del disco), ha portato alla realizzazione di una vasto e condiviso progetto musicale che riesce a mettere in connessione generi diametralmente opposti. L’uscita di  Keleketla! per Ahead of Our Time è prevista per il 3 luglio e l’album, a conferma della sue evidenti sfaccettature, è stato sviluppato tra Johannesburg, Londra, Lagos, Los Angeles, la Papua Occidentale.
Il titolo riprende il nome della famosa libreria indipendente e centro media delle arti di Johannesburg, nata nel 2008 grazie ad articoli donati dalla comunità locale, e luogo in cui l’idea è nata. È qui infatti che è avvenuto il proficuo incontro tra i gestori e musicisti della libreria (Rangoato Hlasane e Malose Malahlela) e Ruth Daniels di “In Place of War” i quali hanno contattato i Coldcut come partner ideali per un progetto con artisti sudafricani. Il duo non ha esitato a raccogliere l’invito di un viaggio in Sudafrica (supportato dal British Council) per le sessioni di registrazioni ai Trackside Studios di Soweto, e da qui la storia  ha iniziato a prendere forma. Il progetto si è allargato a ispirazioni artistiche di generi diversi, aprendosi via via a ulteriori contributi di musicisti originari di altri Paesi: dagli architetti dell’afrobeat del calibro di Tony Allen e Dele Sosmi, ai paladini dello spoken word The Watts Prophets, dall’attivista della Papua Occidentale Benny Wenda fino agli Antibalas da New York e Shabaka Hutchings da Londra.

Il prodotto finale è un insieme di influenze che guardano al futuro, re-immaginano orizzonti nuovi e condivisi. Esso traccia delle possibili connessioni tra generi differenti, sebbene saldamente radicato in Sudafrica: “Da un lato i ritmi gqom, un mix tra deep house e hip hop locale chiamato kwaito, intrecciati con la batteria ‘live’ di Tony Allen e i canti degli attivisti, dall’altro meditazioni poetry irrobustite da fiati e tastiere imparentati con il soul.”
Ad anticipare Keleketla! è il potente singolo Future Toyi Toyi”, registrato a Khayelitsha con gli attivisti Soundz of the South e prodotto da DJ Mabheko: la traccia è un simbolo del tema principale dell’album, ovvero la stretta connessione tra musica e politica. Cadenzato da un ritmo tribale e accompagnato da versi urlati, ha tutta la forza di un canto rivoluzionario.
“International love affair” è una sorta di mantra universale con una strutturata e coinvolgente base jazz; in “Shepherd song” le percussioni veloci e precise aprono la strada ad un lungo motivo dal sapore afrobeat a cui si aggiunge a metà brano un’evidente parentesi jazz riproposta anche alla fine, quasi fosse un’aggiunta a posteriori. A Londra viene registrata “Freedom Groove”, nata da una jam session tra Tony Allen e Matt Black. Il brano si presenta come un monito parlato accompagnato da una costante incitazione musicale, una sorta di preghiera alla libertà condivisa, arricchita dai fiati di Antibalas e dalla orgogliosa chiamata alla libertà dei californiani The Watts Prophets. “Crystallise”, registrato invece a Soweto, è un brano che si distacca fortemente dai generi precedenti e il sassofono di Tamar Osborn viene aggiunto solo in un momento successivo. “Papua Merdeka” è una vera e propria invocazione del musicista e attivista politico Benny Wenda, un appello alla Papua Occidentale di liberarsi dal predominio dell’Indonesia. A tracciare il groove in questo brano sono Tony Allen e Miles James, chitarrista già al fianco di Michael Kiwanuka e Yussef Dayes, oltre ad un instancabile sax nel finale.
L’ultima traccia è affidata a “Swift Gathering”, una composizione di piano e archi che chiude il viaggio musicale intrapreso in queste 9 tracce, molto diverse tra loro ma pervase comunque da un filo comune. Nel disco tanti generi si ritrovano ad essere indissolubilmente legati tra loro, seppur nella diversità. Una diversità che viene comunque fuori dall’ascolto completo dell’album ma che costituisce allo stesso tempo un arricchimento, se solo si pensa che ogni ispirazione musicale ha avuto modo di esprimersi. È pertanto una composizione “libera”, come il messaggio politico che intende veicolare.

Tracklist:
01. Future Toyi Toyi
02. International Love Affair
03. Shepherd Song
04. Freedom Groove
05. Crystallise
06. Broken Light
07. 5&1
08. Papua Merdeka
09. Swift Gathering