R E C E N S I O N E


Articolo di Claudia Losini

C’è un quadro a cui sono molto affezionata. L’artista è Rafal Olbinski, crea sogni su tela, l’immaginario è surreale, ma ogni quadro respira un’idea di cielo. Dicevo, quel quadro rappresenta un albero dai rami spogli, le cui foglie sono nuvole. Quando ho visto la copertina del disco di Fink ho ricordato quel quadro sepolto nei ricordi di una me di troppi anni fa. E questo è il leitmotiv dell’album di Fink: guardarsi allo specchio, attraversare i ricordi e parlarsi, raccontarsi cosa è successo in questi anni, per poi voltarsi al futuro, con l’auspicio di raggiungere quel cielo.


Se parliamo di esperienze, il percorso di Fink è molto particolare: inizia come DJ e produttore / remixer, pubblica un album elettronico nel 2000 dal titolo Fresh Produce e poi si dedica alla chitarra, pubblicando Biscuits For Breakfast nel 2006. Fink ha scritto, registrato e prodotto per artisti pluripremiati di dischi di platino come John Legend, Bonobo e Amy Winehouse, è stato remixato da artisti del calibro di Justin Vernon, Colin Stetson, DJ Tennis e Ricardo Villalobos e la sua musica è stata ampiamente utilizzata in alcuni dei film e programmi TV più seguiti del mondo come Better Call Saul, 12 Years a Slave e The Walking Dead. Bloom innocent è una sorta di invito a tornare sui propri passi e cercare un approccio più innocente alle esperienze, senza tutti i preconcetti di cui ci circondiamo ogni giorno.
E in questo percorso è necessario fermarsi qualche istante per guardarsi dentro: We watch the stars è una lunga contemplazione di se stessi, della vita, delle stelle intorno.
L’ascolto di questo disco non può essere superficiale, come spesso siamo abituati a fare: nell’universo creato da Fink si torna a sentire, non solo ascoltare. Si torna a una idea di album come opera d’arte, e non più come merce: ogni brano necessita di tempo per essere interiorizzato, e alcuni dei brani sono stati registrati dal vivo, perché quello era il momento migliore per imprimere su disco le emozioni e le sensazioni che voleva trasmettere.
E quindi è un universo che va goduto nel calore di casa, in un luogo accogliente come la sua voce, senza distrazioni alcune. Una piccola chicca: il vinile è bianco e nella scheda di download potete trovare dei semi di fiori selvatici. Tutto l’involucro inoltre è biodegradabile: Fink è un supporter di ‘Music Declares Emergency’, un’iniziativa dell’industria musicale inglese in collaborazione con Ninja Tune, per rendere le sue pubblicazioni ecologicamente sostenibili e rigeneranti.

Tracklist:
01. Bloom Innocent
02. We Watch The Stars
03. Once You Get A Taste
04. Out Loud
05. That’s How I See You Now
06. I Just Want A Yes
07. Rocking Chair
08. My Love’s Already There