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Neil Young – Homegrown (Reprise, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Stefania D’Egidio

Inutile dire che siamo al cospetto di uno dei più grandi cantautori viventi, oltre ad essere un chitarrista di un altro pianeta: ne so qualcosa io che, pur di vederlo, nel 2016 mi sono sparata non so quante ore in piedi sotto un sole assassino, rischiando anche di farmi sequestrare la reflex dalla security, ma questa è un’altra storia…
Tutto ciò che ha fatto è entrato più o meno nella leggenda e non poteva essere altrimenti per Homegrown, concepito tra il 1974 e il 1975, registrato in analogico come si usava allora, ma mai venuto alla luce fino a qualche giorno fa, il 19 giugno, tanto che sembrava destinato a restare una chimera.

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Green Day – Father of All Motherfuckers – (Reprise, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Manuel Gala

Ancora mi chiedo come un album intitolato letteralmente “Cacca” (Dookie) sia riuscito a vendere oltre 15 milioni di copie nel mondo. Potere del rock e di quei 3 istrionici furbacchioni dalla carica esplosiva che pochi esseri umani possono vantare.
E fu così che Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt e Tré Cool diedero inizio alla favola punk rock americana dei Green Day, piantando la bandierina sul pianeta Terra in segno di conquista. E non poteva essere altrimenti con un frontman dal cognome che ha fatto storia.

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Neil Young – Storytone (Reprise, 2014)

cover

Articolo di Luca Franceschini.

Tra i grandi “dinosauri” del rock, Neil Young è l’unico a non aver mai centellinato le proprie uscite discografiche, anche in anni recenti. Contrariamente a gente come Tom Waits, Bob Dylan, Van Morrison, John Mellencamp o Tom Petty, la cui pubblicazione di dischi di materiale inedito è sempre stata salutata come un evento eccezionale o giù di lì, il Loner canadese si è costantemente mantenuto prolifico, da questo punto di vista.
Negli ultimi anni abbiamo avuto l’interessante lavoro prodotto da Daniel Lanois, il come back dei fedeli Crazy Horse (il disco di brani tradizionali “Americana” e lo splendido “Psychedelic Pill”), il controverso “A Letter Home”, che univa in maniera eclettica il vecchio (la registrazione in una vecchissima cabina) e il nuovo (la produzione di Jack White); ora, fresco di stampa, arriva questo “Storytone”.

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