Ricerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

ANTI-Records

Cass McCombs – Heartmind (ANTI- Records, 2022)

R E C E N S I O N E


Recensione di Andrea Notarangelo

Soggetto strano Cass McCombs. Se c’è qualcuno che in questi anni ha rappresentato l’America ai livelli di Bruce Springsteen è proprio Cass. Sia ben chiaro, le coordinate in cui si muovono questi Artisti con la ‘A’ maiuscola sono diverse, ma le radici sono le stesse. Il secondo è un rocker affermato, quando lo nomini chiunque sa di chi si parla e il suo stile si riconosce al primo ascolto, caratterizzato da una musica ricca di elementi e piena di vitalità (ad eccezione di Nebraska, suo controverso disco del 1982). Cass è diverso. Vagabondo da sempre in maniera fisica e nell’anima da quando fa il cantautore, racchiude tutte quelle che sono le energie degli States e le elabora con un suo personalissimo gusto. Sia ben chiaro, in Heartmind sua decima uscita (ad esclusione di una raccolta e di un EP), non troverete lo stile ‘Americana’, non troverete il già citato Boss e nemmeno Bob Dylan, eppure, in qualche modo sono tutti qui, frullati in un composto di malinconia che rimanda con la memoria a quegli Stati Uniti pre ‘Ruggine Americana’, quelli pieni di buone intenzioni e con una voglia di metterle in pratica seppur forzando, di tanto in tanto, la mano. Il Nostro cantautore è prima di tutto un vagabondo di sentimenti che ha raccolto frammenti di vita sparsi tra la East e la West Coast. Durante l’11 settembre era presente alla tragedia delle Torri Gemelle e, forse, quell’evento ha scatenato la voglia di allontanarsi fino a San Francisco per incidere il suo debutto in EP “Not The Way”. Ironia della sorte, chi pubblicherà quel dischetto? La piccola etichetta Monitor Records, operativa a Baltimora, dall’altra parte degli States.

Continua a leggere “Cass McCombs – Heartmind (ANTI- Records, 2022)”

Curtis Harding – If Words Were Flowers (Anti- Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Stefania D’Egidio

Negli ultimi anni la musica soul sembra vivere una nuova primavera grazie ad artisti come Michael Kiwanuka, Bruno Mars e Curtis Harding, tornato a quattro anni di distanza dal precedente album, Face Your Fear: il 5 novembre è uscito infatti If Words Were Flowers per l’etichetta Anti-, coprodotto insieme a Sam Cohen (Kevin Merby, Benjamin Booker) nel turbolento biennio 2019-2020. Un lavoro che è un omaggio al soul americano anni ’50 e ’60, ma con contaminazioni jazz, rap e blues, risultandone un caleidoscopio di colori ed emozioni, a partire dalla title track, posizionata ad inizio scaletta, che prende spunto da una frase con cui la madre invitava Curtis a dimostrare il proprio amore alle persone care prima che fosse troppo tardi (“regalami fiori quando sono ancora viva”).

Continua a leggere “Curtis Harding – If Words Were Flowers (Anti- Records, 2021)”

Glitterer – Life Is Not a Lesson (Anti Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Simone Catena

Sotto le vesti geniali del progetto Glitterer c’è il carismatico Ned Russin, artista eccellente dal grande gusto sonoro che va sopra le righe. Questa creatura nasce a New York, il nucleo centrale americano nel 2018. Dopo una grande parentesi dei Title Fight, progetto molto interessante alternative/emo rock dove Ned era bassista e cantante, i viaggi sperimentali prendono forma con il primo mini ep Not Glitterer, seguiti dal primo full lenght Looking Through The Shades del 2019. Accumulando un discreto successo, su un pubblico attento al genere. In questa nuova opera Life Is Not a Lesson per l’etichetta Anti-Records, il musicista dal punto di vista dei testi, inserisce tematiche molto più precise e delicate. Nelle strutture dei brani il sound è corposo, con una batteria più spaziosa e di larghe vedute, le chitarre risultano più aggressive e tendono al punk melodico stile Guided By Voices, altra band storica americana.
Il tema principale del disco è il desiderio, alla ricerca di una forma più naturale, per rassicurare una grande certezza interiore.

Continua a leggere “Glitterer – Life Is Not a Lesson (Anti Records, 2021)”

The Dream Syndicate – The Universe Inside (ANTI- Records, 2020)

R E C E N S I O N E


Articolo di Giacomo Starace

The Dream Syndicate è una band nata long time ago ormai, negli anni ’80. Dopo 23 anni, nel 2012, la formazione si è ripresentata al mondo con How Did I Find Myself Here?, mostrandosi non come la band datata che torna a rivisitare i suoi classici, ma portando nuova musica, fresca e contemporanea.
Il 10 aprile 2020, infine, è stato pubblicato The Universe Inside.
È un album molto particolare, registrato per la maggior parte in presa diretta in un’unica sessione di improvvisazione.


Continua a leggere “The Dream Syndicate – The Universe Inside (ANTI- Records, 2020)”

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑