Ricerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

CINEMA

Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza – di Marco Pianegiani (Italia, 2022)

C I N E M A


Articolo di Riccardo Provasi

Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza, è un documentario realizzato magistralmente, in cui l’arte di Sandro Botticelli, stella eterna del Rinascimento italiano, si fonde con l’arte cinematografica e recitativa moderna, espressamente legata alle forme espressive dell’arte performativa, grazie alla maestria del regista Marco Pianigiani.
Ci viene presentato un Botticelli differente dallo sguardo accademico classico, come un uomo ambizioso seppur sensibile, strettamente legato tanto alla filosofia quanto all’ambiente politico fiorentino, interessato alla vita, alla morte e alla bellezza. Ci viene presentato soprattutto in una veste quasi inedita, quella di grandissimo narratore.
L’opera si struttura in diversi capitoli, accompagnati dalla voce di Jessica Trinca, atti a completare una panoramica sui segreti della città di Firenze nel pieno della sua epoca d’oro, il Rinascimento, sulla figura del suo leader indiscusso, Lorenzo de’ Medici detto “il Magnifico”, del suo lato oscuro, il frate domenicano Girolamo Savonarola e infine del suo cuore, l’artista (in questo lavoro, “estremamente contemporaneo”) Sandro Botticelli.

Continua a leggere “Botticelli e Firenze. La nascita della bellezza – di Marco Pianegiani (Italia, 2022)”

Vertigo Film Fest @ Anteo Palazzo del Cinema, dal 21 al 23 settembre 2022

C I N E M A


Articolo di Lucio Vecchio e Fabio Bresciani

Dal 21 al 23 settembre si è svolto in tre serate all’Anteo Palazzo del Cinema la terza edizione del Vertigo Film Fest, festival milanese dedicato ai cortometraggi nato nel 2019. I corti presentati, provenienti da vari paesi nel mondo e divisi in tre categorie (Animazione, Fiction, Documentario), si sono distinti per la loro qualità e per i temi sollevati. Per avvicinare questo mondo al pubblico si sono tenuti interessanti dibattiti post visione in cui gli spettatori hanno potuto porre domande e curiosità ai registi presenti in sala. Inoltre chi ha partecipato alle serate ha potuto votare tramite un Qr Code i cortometraggi in gara assegnando il Premio del Pubblico.

Continua a leggere “Vertigo Film Fest @ Anteo Palazzo del Cinema, dal 21 al 23 settembre 2022”

Elvis – di Baz Luhrmann (USA, 2022)

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Per ragioni anagrafiche, lo ricordo imbolsito, Elvis Aaron Presley, se non proprio gonfio, sempre sudato, rinchiuso in quella gabbia dorata che fu per lui l’Intercontinental Hotel di Las Vegas. Lo ricordo nelle fotografie sgranate che comparivano sui quotidiani e da qualche filmato del telegiornale. Ricordo bene anche quando morì a Memphis, il 16 agosto del 1977; avevo sostenuto da poco gli esami di maturità e ho ancora davanti agli occhi il paginone centrale del quotidiano La Repubblica che lo ricordava. Il magnifico film di Baz Luhrmann, in corsa per l’Oscar e in questi giorni nelle sale cinematografiche, mette anche in luce una storia parallela, spesso ignorata, quella del procuratore di Elvis, lo spietato “colonnello” Tom Parker. Una storia senza la quale sarebbe difficile spiegarsi tante cose dell’inventore del rock’n roll. La vita di Elvis, in fondo, è stata molto lineare, anche se ha seguito la prevedibile parabola comune a molte star della musica o del cinema (adesso anche del calcio), parabole fatte di esordi in sordina, fulminanti successi, finali disperati. Il film di Baz Luhrmann è analitico e poetico, circostanziato e simbolico.

Continua a leggere “Elvis – di Baz Luhrmann (USA, 2022)”

Nostalgia – di Mario Martone (Italia, 2022)

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Nel 1983 il grande regista russo Andrej Tarkovskij diresse un film-capolavoro intitolato Nostalghia che raccontava del soggiorno del poeta Adrej Gorčakov nel nostro paese, per scrivere una biografia sul compositore del XVIII secolo, Adreij Sosnovskij. Nessun apparente legame, se non nel titolo, con il magnifico film di Mario Martone, Nostalgia tratto dall’omonimo romanzo di Ermanno Rea (edito nel 2016). Eppure io non sono del tutto convinto che Mario Martone, coltissimo regista cinematografico, ma soprattutto teatrale (e vale la pena ricordarlo), non abbia avuto questo “pensiero proibito”.
Felice (un grande Pierfrancesco Favino), torna a Napoli dopo aver vissuto quarant’anni tra Libano ed Egitto ed essere diventato un imprenditore di successo e ci torna per ritrovare la vecchia madre e per dar alimento alla propria memoria (eviterei di usare “le proprie radici”, espressione ormai svuotata di senso dal logorio dell’uso). Qui le “madeleine” proustiane sanno di “friarielli”, e Combray è Napoli, ma i processi mentali sono ovviamente i medesimi, con il piccolo particolare che non c’è Charles Swann, ma Oreste Spasiano (bravo Tommaso Ragno), camorrista del Rione Sanità (quello della commedia di Eduardo De Filippo, trasposto in film dallo stesso Martone nel 2019).

Continua a leggere “Nostalgia – di Mario Martone (Italia, 2022)”

Finale a sorpresa – di Mariano Cohn e Gastón Duprat (Spagna, 2021)

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Finale a sorpresa di Mariano Cohn e Gastón Duprat è un metafilm, un film su di un film. A Lola Cuevas, regista eccentrica interpretata da Penelope Cruz, viene affidata la regia di un film che un miliardario, un po’ megalomane, decide di produrre per essere ricordato dai posteri. La regista scrittura allora due grandi attori, Felix Rivero (interpretato da Antonio Banderas), cliché dell’attore frivolo, con una autostima traboccante e Ivan Torres (interpretato da Oscar Martinez), prototipo dell’attore “impegnato” che considera la professione un po’ come una missione. Prima dell’inizio delle riprese, la regista sottopone i due attori ad una serie di prove di lettura del copione, di recitazione, caratteriali ed anche psicologiche, dalle quali emerge subito un evidente spirito di competizione tra i due, competizione che si trasforma in un finale comico-drammatico, dopo la morte quasi accidentale di Ivan Torres.

Continua a leggere “Finale a sorpresa – di Mariano Cohn e Gastón Duprat (Spagna, 2021)”

Parigi, 13arr. – di Jacques Audiard (Francia, 2021)

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Raccontare cinematograficamente una città, utilizzando il bianco e nero, è spesso necessario, soprattutto quando la vicenda raccontata è cruda come la realtà urbana e poetica come una storia d’amore. Pare che Jacques Audiard sia rimasto favorevolmente impressionato dal cristallino bianco e nero di Roma di Alfonso Cuaron, dove, guarda caso, anche lì il film era ambientato in un quartiere di una grande città. Ma il rapporto del b/n con il cinema anche in epoca del colore, non è comunque una novità, basti pensare a Manhattan di Woody Allen del 1979 o a Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders del 1987, tanto per fare due nomi da storia del cinema. Ed è la città ad essere raccontata in Les Olympiades (titolo originale), nome con cui è conosciuta una parte del 13° arrondissement parigino, ma che il distributore italiano ha voluto, chissà poi perché, chiamare con il numero dell’intero distretto parigino. Il tredicesimo, non è proprio banlieu, diciamo che è una periferia parigina dignitosamente squallida, ma dello squallore urbano comune nelle grandi aree metropolitane e piuttosto lontana dalla banlieu violenta e truce, vista in La Haine di Kassovitz del 1995.

Continua a leggere “Parigi, 13arr. – di Jacques Audiard (Francia, 2021)”

Flee – di Jonas Poher Rasmussem (Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia, 2021)

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

In questi mesi, ma anche guardando ad un lasso di tempo più ampio, come gli ultimi due o tre anni, capita di imbattersi in film, concerti, libri, mostre, le cui tematiche ruotano attorno a grandi temi politici, ed uso “politico” naturalmente nella sua accezione più nobile. È evidente che attorno al filone delle migrazioni, della censura politica, delle ineguaglianze e dell’ecologia si stia concentrando la produzione culturale di mezzo mondo. Ma è altrettanto evidente, e gli ultimi fatti lo insegnano, che tutto questo non è ancora abbastanza per risvegliare le coscienze, tutte le coscienze. È in questa direzione che va il magnifico film d’animazione Flee diretto da Jonas Poher Rasmussen e candidato a tre Oscar (miglior animazione, miglior film straniero e miglior film), che racconta la storia di Amin Nawabi, giovane accademico danese, costretto a vivere con la presenza del terribile ricordo della sua fuga dall’Afghanistan, in preda alla guerra civile, dopo la ritirata dei russi che lo avevano invaso (tanto per cambiare).

Continua a leggere “Flee – di Jonas Poher Rasmussem (Danimarca, Francia, Svezia, Norvegia, 2021)”

Belfast – di Kenneth Branagh (Gran Bretagna, 2021)

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Nonostante i fatti cruenti che sconvolsero l’Irlanda del Nord, tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta, i film sull’argomento sono relativamente pochi. Si potrebbero ricordare il bellissimo Nel nome del padre di Jim Sheridan del 1993 (che vinse l’Orso d’oro al Festival di Berlino), Le ceneri di Angelica di Alan Parker del 1999, Bloody Sunday di Paul Greengrass del 2002 e pochissimi altri. Eppure la vicenda dell’Ira e le gesta di Bobby Sands e dei suoi compagni di lotta, occuparono per anni le pagine dei giornali e dei telegiornali e furono il soggetto per centinaia di saggi e libri d’ogni sorta. È anche per questo che saluto con piacere l’uscita nelle sale di Belfast di Kenneth Branagh, indubbiamente un bel film che avrebbe potuto essere bellissimo e sarebbe bastato poco, magari una ricostruzione delle strade di Belfast meno algida e posticcia, magari un’immagine più “sporca”, magari un’accortezza maggiore per la colonna sonora che, benché composta da brani di Van Morrison, sembra un po’ monocorde e prevedibile (perché non pescare anche nell’enorme serbatoio della musica irlandese?).

Continua a leggere “Belfast – di Kenneth Branagh (Gran Bretagna, 2021)”

Ennio – di Giuseppe Tornatore (Italia, 2022)

C I N E M A


Articolo di Mario Grella

Quando si va al cinema, solitamente, si va per vedere “un” film. Non è così se si va a vedere Ennio, bellissimo film-documentario di Giuseppe Tornatore sulla vita, ma soprattutto sull’opera di Ennio Morricone. In questo caso si va a vedere non solo “un” film, ma una buona parte del cinema italiano dal dopoguerra ad oggi. Questo grazie alla straordinaria figura e, per una volta l’aggettivo non è usato a sproposito, di Ennio Morricone e della sua intensa collaborazione con buona parte dei grandi registi italiani e non solo. Il film di Tornatore indaga a fondo il rapporto tra regista ed autore della colonna sonora, e più in generale sul rapporto musica-film e lo fa attraverso la testimonianza appassionata ed approfondita del grande compositore romano. Morricone ricorda gli albori del suo rapporto con la musica, quando il padre lo costrinse allo studio della tromba che gli consentì di aiutare anche economicamente la famiglia. Dallo studio della tromba, ed in maniera inconsueta, Morricone, sotto l’egida di Goffredo Petrassi, ebbe accesso al corso di composizione del Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. Ed è proprio l’intenso rapporto dialettico ed anche il conflitto ideale con Goffredo Petrassi a segnare nell’intimo tutta la sua carriera.

Continua a leggere “Ennio – di Giuseppe Tornatore (Italia, 2022)”

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑