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Biagio Bagini – Swinging Stravinsky (Oligo Editore, 2022)

L E T T U R E


Recensione di Mario Grella

Quando Biagio mi ha detto di aver scritto un libro su Stravinsky e Benny Goodman ho subito pensato ad un saggio, senza stupirmi troppo, per il semplice fatto che Biagio Bagini di musica la sa lunga, pur essendo un personaggio piuttosto eclettico. Ma Swinging Stravinsky (Oligo Editore) non è un saggio, bensì un romanzo i cui protagonisti non sono solo Igor Stravinsky e Benny Goodman, ma una serie di artisti e musicisti, ebrei ortodossi o meno, impresari senza scrupoli e musicanti che animarono uno spicchio del “Secolo breve” (che credo rimpiangeremo molto, pur con tutti i suoi disastri). Ma cosa hanno in comune Igor Stravinsky e Benny Goodman? All’apparenza poco o nulla, ma analizzando fatti, coincidenze, incontri e relazioni, si scopre che è molto di più di quello che non si possa immaginare.

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Woody Allen – Zero Gravity (La Nave di Teseo, 2022)

L E T T U R E


Recensione di Mario Grella

Se vi piace l’umorismo surreale, se vi piace Woody Allen, se vi fidate di ciò che scrivo io, tutto non necessariamente in questo ordine, Zero Gravity, appena uscito presso La Nave di Teseo con la brillantissima traduzione di Alberto Pezzotta, è il libro che fa per voi (e anche per me). Zero Gravity è una irresistibile raccolta di diciannove brevi racconti, apparsi su diverse pubblicazioni a cominciare dal “New Yorker” (i famosi “casuals”), del geniale regista newyorkese. Anzi per essere precisi, diciotto “casuals” e un breve racconto serio e romantico intitolato Crescere a Manhattan, vagamente autobiografico. Quello di Woody è un umorismo semplice, costruito sul paradosso, col costante sussidio della citazione colta o extra-colta, una specie di “situazionismo” dell’humor di cui Allen è indubbiamente maestro.

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Davide Pansolin – Veleno Sottile – La storia degli Screaming Trees (Tsunami Edizioni, 2022)

L E T T U R E / I N T E R V I S T A


Recensione di Alberto Calandriello

È uscito da qualche settimana, dopo una lunga gestazione, il libro Veleno Sottile – La storia degli Screaming Trees, volume unico, al momento, dedicato alla band di Ellensburg, scritto da Davide Pansolin ed edito da Tsunami Edizioni, “benemerita” casa editrice, da sempre attenta al mondo del rock in tutte le sue derivazioni, anche quelle più estreme.

L’autore è invece un sognatore vero, uno degli ultimi romantici, che crede alla diffusione e alla condivisione musicale e che da sempre si spende in prima linea in tal senso. Fanzinaro, speaker radiofonico e a capo di una piccola etichetta discografica per diversi anni (Vincebus Eruptum) Pansolin porta avanti ogni progetto con ostinato entusiasmo, finendo per coinvolgere chi lo segue. Della band in questione poi è sempre stato un fan e da appassionato musicale ha colto subito la sua importanza in quel panorama forse confuso e troppo affollato che si cela dietro il termine “Grunge”.

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Ezio Guaitamacchi – La Storia del Rock (Hoepli, 2022)

L E T T U R E


Recensione di Aldo Pedron

Nel 2014 era stato pubblicato dalla Hoepli di Milano La Storia del Rock di Ezio Guaitamacchi, un volume unico di 509 pagine illustrate. Nell’aprile del 2022 esce una seconda edizione di La Storia del Rock decisamente ampliata, rivista e corretta, con nuovi capitoli aggiunti, nuove foto ed illustrazioni per un totale di 687 pagine.

Ezio Guaitamacchi, l’autore, lo ricordiamo è un noto giornalista e critico musicale, autore e conduttore radio/TV, scrittore, musicista, docente e performer. Ezio Guaitamacchi nella vita fa un sacco di cose divertenti. Quando non dirige la sua Jam TV, non trasmette sulle onde di LifeGate radio, non insegna al CPM, non scrive un saggio sul rock, non sta con la sua bella Nico e i suoi due cani Taylor (in onore di James Taylor) e Joni (Joni Mitchell), non è sul palco o davanti a una telecamera a raccontare i suoi Rock Files, legge gialli e biografie di rockstar, gioca a tennis e tifa Milan.

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Giancarlo Balduzzi – Il mondo visto da Disco Club (ilmiolibro – self publishing, 2021)

L E T T U R E


Recensione di Alberto Calandriello

C’è tutto un mondo qui, un mondo più bello, più sporco, più violento, più pacifico, più aereo, più colorato, più pericoloso, più amoroso del mondo in cui vivo. Qui ci sono la storia, la geografia e la poesia, e le innumerevoli cose che avrei dovuto studiare a scuola, musica compresa.” Sono parole di Rob Fleming, il protagonista dell’indimenticabile “Alta Fedeltà” di Nick Hornby, il proprietario di Championship Vinyl, negozio di dischi e centro di un mondo a parte, dove le vite, le storie, gli amori e le delusioni si intrecciano a base di rock e soul.

Impossibile non partire da qui, per parlare di un posto che a quel negozio assomiglia eccome, per quanto Genova non sia Londra, perché le vite, le storie e gli amori, se la musica è quella giusta, si assomigliano un po’ dappertutto. Disco Club è il negozio di dischi in attività più longevo di Genova, una vera e propria istituzione per locali e “foresti” (come i genovesi chiamano praticamente chiunque non sia ligure da almeno 3 generazioni), appassionati di tutte le età e soprattutto innamorati di musica.

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Anna Rollando – Le invisibili signore della musica (Graphofeel, 2021)

L E T T U R E


Articolo di Simone Santi

‹‹Ci sono così tante artiste di cui vorrei parlare ancora!››
Anna Rollando

Avere tra le mani il nuovo libro di Anna Rollando mi ha procurato quella confortevole sensazione che si prova normalmente quando si è ospiti a casa di amici che di tanto in tanto si ha il desiderio di andare a visitare, per un pomeriggio di conversazioni piacevoli e garbate riguardo a quegli argomenti e comuni passioni che vivificano e rinsaldano le amicizie, rendendo al contempo più bella la vita al di là delle sue inevitabili amarezze.
Questo è il convenevole senso di ospitalità col quale mi ha accolto il terzo volume scritto dall’autrice per la Graphofeel Edizioni e pubblicato sul finire del 2021, che rinnova l’appuntamento e i discorsi avviati a partire dai due precedenti per lo stesso editore – Applaudire con i piedi. Segreti e curiosità della musica colta (2018); Applaudire con i piedi 2. Il difficile e meraviglioso mestiere della musica (2019). Sebbene nel titolo, Le invisibili signore della musica. Storie vere di artiste di talento, sembra discostarsi dai primi due, questo libro prosegue il racconto del mondo della musica attraverso aneddoti e storie che attraversano e incontrano epoche, generi e protagonisti.

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Maurizio Galli – I solchi della storia – Gli avvenimenti che hanno ispirato grandi musiche (Vololibero Edizioni, 2021)

L E T T U R E


Recensione di Aldo Pedron

I Solchi della storia nasce dall’intuizione di raccontare avvenimenti storici, epocali, legati a fatti, storie, cronache e date importanti abbinandoci altrettante musiche e canzoni sul tema. Il libro dedica 22 capitoli ad altrettanti avvenimenti che servono per raccontare una lunga colonna sonora rock con tanto di ricordi, reminiscenze e tappe esistenziali. Capitoli agili e stuzzicanti con dovizia di particolari e dettagli in cui Maurizio Galli ha davvero trovato episodi d’importanza mondiale che hanno segnato il mondo intero. Avvenimenti tragici, di crisi, deportazioni, guerre, assassini, stragi, massacri, golpe, tregua e liberazione ma in tutti Galli ha trovato il lieto fine oppure un messaggio di solidarietà per farci sentire uniti o più forti per uscire da questi buchi neri.

© Luca Muffatti
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Alessandro Carrera – La voce di Bob Dylan (Feltrinelli, 2021)

L E T T U R E


Recensione di Mario Grella

Sintetizzare o commentare un libro ciclopico è un esercizio vano, poiché un post altrettanto ciclopico non servirebbe a nulla e certo non potrebbe sostituire la lettura di questo tomo fondamentale per la comprensione di un monumento vivente della storia della musica quale è Bob Dylan. E allora, cercando di essere parchi e misurati, vi dirò che, se non leggerete questo libro, difficilmente potrete avere la misura esatta della complessità del menestrello di Duluth. Del resto il suo autore, Alessandro Carrera non è nuovo a simili imprese: vale la pena ricordare le traduzioni di tutti i testi di Bob Dylan in più volumi, editi qualche anno fa sempre per Feltrinelli. Bastava leggere quei volumi di testi, ma soprattutto le note (che occupano ben più dei testi stessi delle canzoni), per rendersi conto che ogni parola scritta da Mr. Zimmerman è una piccola monade, in un universo di riferimenti di estrema complessità. Questo libro non fa che confermare quei riferimenti con l’aggiunta che si tratta di una magnifica narrazione, che oltre coinvolgere la poesia dylaniana, racconta fatti, relazioni, aneddoti e riporta interviste, dichiarazioni e discorsi che Carrera ha “confezionato” con ineguagliabile rigore, precisione e logica.

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Stefano Valente – Breve storia dell’alchimia (Graphofeel, 2019)

L E T T U R E


Articolo di Simone Santi

Nelle prime pagine del suo affascinante saggio dedicato alla figura di Parmenide e alle origini della sapienza greca, Peter Kingsley scrive che ‹‹la cultura occidentale è la cultura della rimozione››[1].

Ora, che si tratti o meno di un meccanismo di rimozione, è possibile osservare come la nostra sia una cultura che pratica attivamente la dimenticanza. Al di là di un atteggiamento talora retrospettivo ed espositivo nei riguardi della dimensione artistica umana – e  quando si tratta della cultura degli altri, di un atteggiamento curioso più del folklore e dell’espressionismo dell’arte che non della comprensione dei diversi livelli di percorso e di significato – la nostra società si rivolge mal volentieri al proprio passato e tiene in poco conto la Storia nel cui alveo si è prodotta; col suo “procedere in avanti” (pro-gradior) ripiegato sul mero sviluppo tecnologico che non si interroga sulle proprie ripercussioni, e rivolto al risultato economico più immediato e irresponsabile – essa proietta un’immagine tautologica di se stessa verso il futuro, sembrando non avere più gli strumenti, men che meno la volontà, di elaborare e proporre una visione complessa insieme ad un’escatologia positiva riguardo all’uomo e al suo destino. 

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