Ricerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

letture

Ermanno Mariani – Il mistero del doppio ritratto di Klimt (Pontegobbo, 2020)

L E T T U R E


Articolo di Simone Santi

‹‹Avere una perla come il RITRATTO DI SIGNORA di Klimt avrebbe certamente aiutato il turismo piacentino… Una tela unica come quella del pittore austriaco, che ha la caratteristica di nascondere un altro dipinto ritenuto scomparso… Un richiamo assoluto. Abbiamo preferito non rimpiazzarlo con una copia e anche le guide, quando arrivano nella sala degli stranieri, giustificano la sua assenza spiegandone l’insostituibilità. Aspettiamo che ci venga restituito l’originale per poterlo mettere al suo posto, speriamo presto.››

Le amare considerazioni dell’allora direttore Stefano Fugazza, riportate nel libro di Ermanno Mariani Il mistero del doppio ritratto di Klimt (2018, edizioni PONTEGOBBO) insieme al racconto degli incredibili accadimenti di quegli anni a partire dal furto del quadro dipinto dal maestro della Secessione viennese, trafugato dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza nel febbraio 1997, esprimono in buona sintesi il vissuto e le implicazioni anche psicologiche, oltre che economiche e sociali, che hanno visto coinvolte una città e la sua comunità: una vicenda che aveva avuto ampia risonanza e destato all’epoca grande scalpore per le modalità con le quali si era verificata, e che, tra luci e ombre, ha continuato negli anni a generare leggende e sobillare misteri; misteri che del resto non paiono del tutto dipanati neanche oggi, ancorché gli auspici dell’ex direttore Fugazza si siano realizzati e il “doppio ritratto” di Gustav Klimt, rinvenuto nel 2019 e restituito alla galleria, è tornato nella disponibilità di Piacenza e dei suoi visitatori.  

Continua a leggere “Ermanno Mariani – Il mistero del doppio ritratto di Klimt (Pontegobbo, 2020)”

Paolo D’Anna – Tra la rosa e la spina (Youcanprint, 2020)

L E T T U R E


Articolo di Simone Santi

‹‹Parlare d’amore è sempre complicato. In poesia, credo sia la cosa più difficile, perché la poesia chiama alla nudità, alla verità, alla libertà.››

Le parole posate ed efficaci della prefazione scritta da Andrea Cardellini colgono nell’essenza il compito che il poeta Paolo D’Anna si è assegnato con la stesura e pubblicazione della silloge di cui vengo a trattare nel presente articolo, Tra la rosa e la spina, realizzata nel 2020.
Le parole sono importanti, e alcune lo sono in modo speciale. Ciò vale più particolarmente per chi con la parola, nelle sue molteplici espressioni, lavora da una vita, com’è in effetti il caso dell’autore di quest’opera. Autore e regista teatrale, scrittore e poeta, attore quasi per naturale approdo, Paolo D’Anna si è impegnato sin da giovanissimo in ambito sociale e culturale. Nato in Sicilia, da sempre vive a Calolziocorte, paese situato nelle valli protese tra le città di Lecco e di Bergamo. Dopo aver fondato con alcuni amici la rivista Proposta, ha iniziato la propria attività frequentando a Milano i laboratori teatrali di Giorgio Strehler, per poi avvicinarsi al teatro di Dario Fo e di Franca Rame. Ampia nel corso degli anni è stata la sua produzione di testi e di opere teatrali, non di meno la traduzione e l’adattamento per il teatro di opere letterarie. Ha curato la direzione artistica di importanti eventi, di rassegne musicali e letterarie; in campo sociale ha partecipato e collaborato a progetti per varie associazioni, tra cui Telethon e Medici Senza Frontiere. Una carriera costellata di progetti, di incontri e di collaborazioni – tra cui spiccano per notorietà i nomi di Katia Ricciarelli e di Alda Merini, e quell’incontro fatalmente mancato dal destino con Pier Paolo Pasolini, morto proprio appena prima dell’appuntamento che li avrebbe fatti conoscere di persona di lì a pochi giorni.  

Continua a leggere “Paolo D’Anna – Tra la rosa e la spina (Youcanprint, 2020)”

Igort – Quaderni Ucraini (Oblomov edizioni, 2021)

L E T T U R E


Recensione di Mario Grella

Ci sono nel mondo migliaia di conflitti grandi e piccoli dei quali non siamo a conoscenza o, comunque, che non destano in noi un particolare interesse. Scriveva qualcuno che le tragedie ci interessano solo se sono attuali e a casa nostra o vicine ad essa. L’Ucraina non è un paese vicino all’Italia, ma per molti aspetti è un paese molto legato all’Italia che vive un rapporto assai difficile con la confinante Russia. Le radici di questo antico conflitto sono analizzate, raccontate e illustrate con grandissima efficacia e suggestione dalla graphic novel Quaderni Ucraini di Igort, edito da Oblomov Edizioni. Come è facile immaginare, all’origine del peccato originale, c’è sempre l’imperatore del male Stalin.
Il racconto si dipana attraverso le storie di diversi personaggi incontrati dall’autore, a cominciare da Andrey, figlio di Misha un ufficiale dell’aviazione sovietica incontrato da Igort nell’estate del 2008, in un luogo da incubo come Dnepropetrovsk, città-arsenale dell’ex impero sovietico che qualcuno chiama a ragione “Rocket City”.

Continua a leggere “Igort – Quaderni Ucraini (Oblomov edizioni, 2021)”

Paolo Bontempo, Gianluca Dario Rota – Giugno (Sperling & Kupfer, 2020)

L E T T U R E


Articolo di Giovanni Tamburino

Il periodo dell’anno tra giugno e settembre ha un tempo tutto suo, un valore tutto suo. Qualunque ostacolo impedisca il suo forsennato svolgimento ha il peso del peccato più efferato contro natura, è un furto imperdonabile di secondi che non torneranno. Deve correre, pazzo e implacabile.

Continua a leggere “Paolo Bontempo, Gianluca Dario Rota – Giugno (Sperling & Kupfer, 2020)”

Woody Allen – A proposito di niente (La Nave di Teseo, 2020)

L E T T U R E


Articolo di Mario Grella

Woody Allen non poteva che intitolare così la sua autobiografia anche se avrebbe potuto intitolare il poderoso volume edito in Italia da La Nave di Teseo, “A proposito di tutto”, perché nel corposo libro, c’è tutto Woody: il ragazzino di Brooklyn che passava i pomeriggi al cinema, il prestigiatore in erba, quello della “Public School 99”, il delinquente mancato, la sorella Letty, il comico al “Blue Angel”, il jazzista al quale deve anche il suo nome d’arte, il clarinettista Woody Herman, ma anche lo scrittore per il New Yorker, fino al grande regista che tutti noi conosciamo ed amiamo.

Continua a leggere “Woody Allen – A proposito di niente (La Nave di Teseo, 2020)”

WordPress.com.

Su ↑