R E C E N S I O N E
Recensione di Sabrina Tolve
Il Tiumó Duo rappresenta un’affascinante fusione di esperienze musicali e sensibilità artistiche, incarnate da Natalia Abbascià alla voce e al violino e Agostino Maiurano alla chitarra e al liuto. Questo sodalizio artistico unisce la formazione classica e le inclinazioni jazzistiche di Abbascià con la passione di Maiurano per la musica antica, creando un dialogo musicale che spazia dalla corte inglese e italiana alle villanelle napoletane, fino ad alcuni peculiari compositori contemporanei. Il loro approccio multidisciplinare si rivela nella capacità di muoversi tra epoche e stili diversi, mantenendo una scrittura idiomatica che rispetta la strumentazione e dona al duo un tono leggero e intimo. Questo si riflette anche nella loro intenzione di suonare per raccontare – quasi sussurrare – agli ascoltatori, come se la musica fosse una narrazione condivisa e famigliare.

Il nome del duo, Tiumó, richiama il greco antico θυμός, termine usato da Platone per indicare la parte passionale dell’anima, quella legata all’emotività. Questo richiamo alla sfera emotiva è perfettamente in linea con il loro stile esecutivo e la loro visione artistica, che mira a risvegliare l’emozione e la passione attraverso l’interpretazione musicale.Il primo EP del duo, intitolato All Other Things, è uscito su Spotify a Settembre 2023. Nel 2024, il duo ha pubblicato un nuovo album live su Spotify, intitolato All Other Things | Live, registrato durante un concerto presso il Teatro Ferrara OFF e che offre una dimensione ancora più intima e immediata delle loro interpretazioni.
L’album si apre con Polorum Regina, una danza tratta dal Llibre Vermell de Montserrat, un manoscritto medievale conservato presso il monastero di Montserrat, vicino a Barcellona. Di contenuto liturgico e risalente alla fine del XIV secolo, questo brano ha ispirato anche Angelo Branduardi. Il Duo utilizza questo brano come medium, quasi come mantra, per entrare gradualmente nell’atmosfera raccolta del viaggio musicale. Segue poi Canari-oh!, un paradossale incontro tra J.H. Kapsberger e Moondog. Il basso continuo del Canario di Kapsberger, infatti, è lo stesso della canzone di Moondog. C’è quindi una miscela melodica, e di fatto un accostamento tra un brano proveniente dal 1600 e un altro proveniente dal 1900. Il terzo brano è Time Stands Still, tratto dal Third Book of Songs (1603) di John Dowland, compositore e liutista inglese del Rinascimento, noto per le sue canzoni malinconiche. La sua musica strumentale è stata riscoperta nel XX secolo, diventando una fonte importante per liutisti e chitarristi classici. Abbiamo poi Have You E’er Seen the Morning Sun, proveniente dalla collezione Pills to Purge Melancholy di Thomas D’Urfey, pubblicata nel 1719. La poesia è attribuita a Henry Hughes, e il testo racconta con leggerezza e ironia un risveglio mattutino. Il quinto brano, Full Fathom Five, è la canzone tratta da La Tempesta di William Shakespeare, su musica di Robert Johnson, con la quale Ariel, il servo magico, inganna Fernando raccontando la trasformazione marina del padre con qualità evocativa e incantatrice. C’è poi Moro, Lasso, al Mio Duolo un madrigale qui a doppia voce di Carlo Gesualdo, tratto dal suo Sesto libro di Madrigali, pubblicato nel 1611. Gesualdo è noto per l’intensità emotiva e la complessità cromatica della sua musica, che richiede interpreti di grande abilità e sensibilità. Il settimo brano, Chi Passa per ‘Sta Strada, è stato composto da Filippo Azzaiolo nel XVI secolo. Questo madrigale è stato adattato anche da William Byrd e da compositori contemporanei come Panayiotis Demopoulos. L’ottavo brano, Zahara, è una composizione originale della musicista jazz siciliana Daniela Spalletta. Zahara in dialetto siciliano vuol dire zagara, il fiore che simboleggia il matrimonio e l’amore. L’EP si conclude con una giocosa versione per violino, chitarra e ukulele dell’Antidotum Tarantulae che richiama i ritmi ipnotici e di guarigione della metà del ‘600, quando si iniziò a parlare di tarantismo in Sud Italia.
In particolare, Canari-oh!, Time Stands Still, Moro, Lasso, al Mio Duolo e Chi Passa per ‘Sta Strada sono i brani su cui è stato maggiormente fatto un lavoro di riscrittura e arrangiamento. In Moro, Lasso, al Mio Duolo, per esempio, ci sono interi frammenti composti ex novo e ispirati all’originale del venusino: Carlo Gesualdo, infatti, ha lasciato quasi esclusivamente musica vocale senza strumenti.
Il Tiumó Duo offre un viaggio musicale ricco e sfaccettato, che invita l’ascoltatore a scoprire la bellezza e l’universalità della Musica Antica attraverso un’interpretazione fresca e contemporanea. Un invito a seguirli su Spotify e su Instagram promette ulteriori sorprese e una connessione continua con il loro affascinante universo musicale.
Tracklist:
- Polorum Regina
- Canari-oh!
- Time Stands Still
- Have You E’er Seen the Morning Sun
- Full Fathom Five
- Moro, Lasso, al Mio Duolo
- Chi Passa per ‘Sta Strada
- Zahara
- Antidotum Tarantulae






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