Ricerca

Off Topic

Solo contenuti originali

Tag

Sabrina Tolve

Verdena – Volevo Magia (Capitol Records Italy/Universal Music, 2022)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

Sono trascorsi sette anni da Endkadenz e dopo ben sette anni possiamo finalmente godere del settimo album dei Verdena.
Se volessi veder magia nel numero sette, potrei fare un lungo elenco di coincidenze e significati, ma tenterò di darmi un contegno dicendo semplicemente che il sette è il numero della completezza in diverse culture, e ad è alla completezza che ho pensato quando ho ascoltato Volevo magia per la prima volta.
C’è tutta la struttura musicale, canora e lirica a cui i Verdena ci hanno abituati; c’è una completezza e un ritrovarsi continuo nei versi, ci sono tematiche che tornano come topoi, dinamiche, timbri, arrangiamenti cui i Verdena ci hanno abituato e viziato. E poi c’è un mondo nuovo, a metà tra il rassegnato e lo strafottente, c’è tutta una nuova ambientazione bucolica e selvaggia. Nuove esperienze, nuovi esperimenti, nuovi approcci ad eventi e fenomeni fisici, nuovi rituali.

Continua a leggere “Verdena – Volevo Magia (Capitol Records Italy/Universal Music, 2022)”

Edda – Illusion (ɪˈluːʒ(ə)n) (Al-Kemi Records/Ala Bianca, 2022)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

Sesto album solista di Edda, Illusion contiene undici brani inediti prodotti da Gianni Maroccolo con il quale Stefano aveva già collaborato per Noio; volevam suonar del 2020.
Undici canzoni che sono difficili da digerire, che spingono verso un mondo altro e ideale, un mondo che possa coprirsi con un manto e incantarci tutti: ma Edda descrive un mondo che ideale non è, che ci tiene ancorati a terra, tra disagio, difficoltà, sofferenza e bruttura, in cui la conoscenza separa, in cui i destini sono già scritti e segnati, in cui si è fluidi, si è donna e uomo, perenni Tiresia che come Tiresia sono ciechi; ma la cecità di Tiresia è la condizione perché egli possa vedere oltre e scrutare la verità.

Continua a leggere “Edda – Illusion (ɪˈluːʒ(ə)n) (Al-Kemi Records/Ala Bianca, 2022)”

Letters Of May – LoM (Elastica Records – The Orchard / Costello’s)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

La verità è che è davvero difficile recensire questo album e provare a descriverlo in modo tale da dargli completa giustizia; oppure è proprio questa incapacità a renderlo ancora più bello e accorato, ancora più straordinario.
LoM, EP dei Letters of May, gruppo fiorentino composto da Claudia Khlo Pieralli, Nickolay D. Nickoloff e Mattia Palagi, è una foschia, un assalto, un piccolo fiorire.
I brani – solo cinque, perché non servono lunghezze epiche per rendere un album sorprendente – sono pieni di atmosfera, di fascinazione mistica, di malinconia meticolosa e visionaria.

Continua a leggere “Letters Of May – LoM (Elastica Records – The Orchard / Costello’s)”

Battista – La Fame Nera (Costello’s Records, 2022)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

Terzo album di Pierpaolo Battista realizzato insieme a Marco Di Nardo dei Management (del dolore post operatorio), La fame nera segue i singoli Tossico, M’innamoro e Mangiala.
Se già i singoli erano stati impattanti, il resto dell’album non è da meno: ci troviamo di fronte dieci brani di ritmi sostenuti, oscillanti tra indie, pop e punk rock – con vibrazioni nostalgiche che rimandano a CCCP e Diaframma.
I testi non sono meno. Volutamente provocatori, e allo stesso tempo avvolti da un senso di esasperazione, ogni brano è permeato di riflessioni profonde che non si fermano al personale, ma si allargano ed abbracciano la società che ci circonda.

Continua a leggere “Battista – La Fame Nera (Costello’s Records, 2022)”

Barreca – Eppure Adesso Suono (Muziko, 2022)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

Eppure adesso suono secondo album di Barreca è disponibile in digitale da venerdì 17 giugno. Il disco è arrangiato e prodotto da Riccardo Anastasi, con testi e musica a cura di Benedetto Demaio.
Barreca traccia la tendenza e la predisposizione ad osservare, ricordare, dipingere sogni e miraggi con una consapevolezza nuova, una sorta di ritrovata pace e una calma nostalgica e malinconica.
Venti del sud si mescolano a viaggi interiori, al senso stesso del canto come conoscenza quasi iniziatica, come rituale di coraggio insistente.

Continua a leggere “Barreca – Eppure Adesso Suono (Muziko, 2022)”

Il Muro del Canto – Maestrale (Fiorirari, 2022)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

Dopo un’attesa di quattro anni – comprensivi d’una pandemia che ha letteralmente divorato due di essi – è uscito, il 16 giugno 2022, il quinto album in studio de Il Muro del Canto, Maestrale, che definisce un progetto accennato da ben tre singoli: Controvento, Cometa e il più recente La luce della luna.
Le dodici storie presentate dal nuovo album riflettono nuovamente ed innegabilmente, lo spirito, le abitudini, la dottrina e le ambizioni della gente, religiosa per assuefazione e spirituale per necessità, da sempre in lotta con sé stessa e con la natura che la circonda. I dodici brani narrano delle contraddizioni, della comunanza di sentimenti, tra voglia di libertà, critica politica e sociale, satira amara e beffarda, lirica appassionata, sbeffeggio e ardore.

Continua a leggere “Il Muro del Canto – Maestrale (Fiorirari, 2022)”

Liars – The Apple Drop (Mute Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

I Liars si formano ormai più di 20 anni fa come una band di quattro elementi.
Nel 2002, il bassista Pat Noecker e il batterista Ron Albertson lasciano il gruppo.
Li segue, nel 2014, Julian Gross che aveva sostituito Albertson ed era rimasto con la band per ben 12 anni.
In seguito è il momento del polistrumentista Aaron Hemphill, nel 2017.
TFCF e Titles With the Word Fountain, rispettivamente del 2017 e del 2018, sono stati portati avanti principalmente da Angus Andrew, unico membro della band ancora resistente.
Questa volta, lo vediamo collaborare con un batterista jazz d’avanguardia, Laurence Pike, il polistrumentista Cameron Deyell e la compositrice di testi, Mary Pearson.
Da quanto rilasciato da Angus, l’obbiettivo questa volta, era farsi influenzare dal lavoro altrui fin da principio, per permettere un lavoro più complesso e ricco da tutti i punti di vista.
«Nel corso della storia dei Liars ho costantemente cercato di sviluppare nuovi metodi per creare musica. In ogni progetto ho sostanzialmente abbandonato i metodi precedenti e ho cercato invece di imparare modi diversi di scrivere e produrre canzoni. Se una volta percepivo questo viaggio come una linea retta, mi rendo sempre più conto che la mia traiettoria è più simile a una spirale. Vengono generate nuove idee, quelle più vecchie assumono un nuovo significato e si evolvono ulteriormente».

Continua a leggere “Liars – The Apple Drop (Mute Records, 2021)”

Iosonouncane – Ira (Trovarobato/Numero Uno, 2021)

R E C E N S I O N E


Articolo di Sabrina Tolve

Il 16 dicembre 2019, Iosonouncane annuncia il suo nuovo album Ira.
Prima che la pandemia si abbattesse sul mondo, prima che un’altra visione delle cose potesse effettivamente entrare a far parte della nostra quotidianità, l’idea era un’esecuzione integrale nei teatri per la presentazione dell’album.
Come tutti sappiamo, questo non è accaduto – eppure mi sento di sottolineare quanto un’idea simile potesse avere assolutamente senso.
Ascoltando l’album, infatti, ci si rende conto di quanto quest’opera sia monumentale. Non credo ci siano altre parole per descriverlo.
Ira è un viaggio trascendentale. È una creatura intrinsecamente violenta, che urla contro l’ordine costituito e lo status quo. È un percorso d’analisi e di cammino, fatto di fierezza e alterigia e che ha in sé frammenti di bellezza e calma in un marasma d’emozioni senza freni inibitori.
È un’opera rabbiosa, fatta di collera e provocazione sensoriale, attraverso cui ci si ritrova in contatto, in un certo senso, con il proprio io e con la natura umana esposta in tutte le sue sfaccettature: Ira è il racconto del movimento evolutivo, del senso del sacro, della comunicazione. È una narrazione intrisa di simbolismo, fatta di neologismi e idioglossia, in cui il lavoro di ricerca sonora e l’unione di ogni filamento della trama musicale è a dir poco colossale: è un’opera opulenta, fatta di uno studio minuzioso che traspare con naturalezza già dalle prime note.

Continua a leggere “Iosonouncane – Ira (Trovarobato/Numero Uno, 2021)”

Il Muro del Canto: distanza, amore, tempo e ricordi… [l’intervista]

I N T E R V I S T A


Articolo di Sabrina Tolve

A quasi sette anni da L’Ammazzasette, Il Muro del Canto ha pubblicato a ottobre dell’anno scorso L’amore mio non more, album vibrante e bellissimo di cui trovate la recensione QUI. Nonostante io viva ormai in Irlanda, Il Muro del Canto è uno dei ricordi più cari che abbia della mia vita a Roma, e uno dei legami più forti che abbia con la città eterna: le descrizioni della metropoli, le sue dinamiche, le sue storie di amore e coltello, la sua immensa mitologia fatta di piccole storie di miseria umana, sono puntuali e poetiche, ed esprimono quanto di più grande, fragile e complicato questa città abbia da offrire. Ma come detto altrove, queste storie non appartengono solo a Roma, sono storie che in un modo o nell’altro ci riguardano tutti.
Nei testi, Il Muro del Canto racchiude tutta questa bellezza e delicatezza, con tenerezza e sprezzante ironia. Questi sono i motivi principali per cui, quando ho saputo di poterli intervistare, non ho indugiato un secondo. Questo è quel che è venuto fuori, tra distanza, amore, tempo e ricordi, con il frontman Daniele Coccia.

Continua a leggere “Il Muro del Canto: distanza, amore, tempo e ricordi… [l’intervista]”

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑