R E C E N S I O N E
Recensione di Sabrina Tolve
Con SEI, Alice Caronna firma il lavoro più personale della sua carriera, trasformando dodici brani in un percorso che attraversa amore, perdita, memoria e rinascita. Pubblicato il 21 aprile 2026, il disco si muove tra pop d’autore, soul e cantautorato contemporaneo, mantenendo sempre al centro una scrittura estremamente umana, capace di raccontare le proprie trasformazioni interiori.
Il titolo stesso racchiude il cuore dell’album “sei” come presenza, dichiarazione, esistenza. Alice Caronna costruisce così un lavoro che parla della fine senza viverla come cancellazione, ma come continuità. Le relazioni cambiano forma, le persone si allontanano, ma ciò che abbiamo vissuto resta dentro di noi, trasformandosi in memoria, crescita e consapevolezza.
SEI diventa quindi un album che riflette sul tempo, sull’identità e sul modo in cui impariamo a convivere con ciò che ci attraversa.

Quello che colpisce immediatamente è la delicatezza con cui Alice riesce a rendere universali esperienze profondamente personali. La sua scrittura mantiene sempre un tono diretto, quasi confidenziale. Musicalmente il disco alterna momenti intimi e sospesi ad aperture più luminose e pop, con arrangiamenti eleganti che non soffocano mai la voce o il testo. La componente soul emerge soprattutto nell’interpretazione vocale, sempre molto sentita ma mai eccessiva, mentre il cantautorato resta il centro dell’intero progetto.
SEI ha anche una struttura narrativa molto chiara: segue l’evoluzione di una relazione, ma progressivamente allarga lo sguardo verso qualcosa di più grande. Dall’innamoramento iniziale si passa alla crisi, alla separazione, fino a una forma di amore più ampia e consapevole, che riguarda il rapporto con sé stessi e con la vita.
L’inizio del disco è segnato dallo stupore di Prima di te ed è seguito da DDL parla di un amore che supera strutture, giudizi e convenzioni, scegliendo l’istinto e la verità. Musicalmente il pezzo ha un’energia più aperta e dinamica, pur mantenendo la delicatezza tipica del disco. Due giorni è un brano intenso, quasi totalizzante, che racconta la creazione artistica come qualcosa di indispensabile ma anche doloroso. Una delle tracce più sincere del disco. Ricordati di te è un brano molto intimo e viene seguito dal caldo e malinconico Cliché. Piazza Navona è uno dei brani centrali. Parla della crisi, della trasformazione, della fragilità. Le macchine, il traffico, io – skit è un interludio essenziale che interroga il senso della vita. Avvicinarsi si interseca con Piazza Navona – e veniamo riagganciati dalla sospensione della crisi. Merito Tutto feat. Mèsa è uno dei momenti più intensi dell’album. Il featuring con Mèsa aggiunge ulteriore profondità a una canzone che parla di parole non dette, rimpianti e incomprensioni. Il dialogo tra le due voci funziona perfettamente, aumentando il senso di vulnerabilità del brano. L’uomo dei cerchi azzurri e Domenica malinconica sono le canzoni del dubbio dopo la fine, delle paure, delle crepe, ma anche dell’accettazione e della lucidità. Chiude Ancora con una dichiarazione di continuità. Il brano sa essere dolce, struggente e luminoso insieme.
Alice Caronna usa le relazioni come punto di partenza per raccontare qualcosa di più universale. La forza del disco sta nella sua sincerità, lascia spazio alle emozioni, alle contraddizioni e alla vulnerabilità. Musicalmente elegante e narrativamente molto coerente, SEI conferma Alice Caronna come una delle voci più sensibili e interessanti del nuovo cantautorato pop italiano.
Tracklist:
01. Prima di te
02. DDL
03. Due giorni
04. Ricordati di te
05. Clichè
06. Piazza Navona (focus track)
07. Le macchine, il traffico, io. – skit
08. Avvicinarsi
09. Merito Tutto Feat. Mèsa
10. L’uomo dei cerchi azzurri
11. Domenica malinconia
12. Ancora
Foto © Lorenzo Ficini




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