R E C E N S I O N E
Recensione di Sabrina Tolve
Con Nel disordine delle cose, pubblicato nel novembre 2025 per Materiali Sonori, il cantautore valdostano Davide Tosello firma il lavoro più maturo e stratificato della sua discografia. Prodotto da Flavio Ferri, l’album si muove lungo una linea sottile che separa caos e armonia, interrogandosi sul rapporto tra identità, libertà e destino personale. Tra chitarre distorte, fiati dissonanti e momenti di sospensione pop, il disco costruisce un linguaggio cantautorale contemporaneo, capace di fondere introspezione e tensione narrativa. Le collaborazioni con Stefano ‘Edda’ Rampoldi e Mauro ‘Mao’ Gurlino arricchiscono ulteriormente un lavoro che esplora la fragilità umana senza rinunciare alla ricerca sonora.

Nel disordine delle cose nasce da una domanda semplice e radicale: perché esistiamo? Tosello affronta questa interrogazione come un viaggio dentro la perdita di orientamento dell’uomo contemporaneo. Il disco si muove tra dimensione esistenziale e tensione emotiva, prendendo ispirazione anche dal mito platonico di Er: l’idea che ogni individuo scelga il proprio destino prima di nascere, salvo poi dimenticarlo entrando nel mondo.
Musicalmente, il lavoro attraversa territori diversi senza perdere coerenza. L’alternative rock incontra la canzone d’autore, il brit-pop degli anni Novanta si mescola con suggestioni jazz e aperture pop. Gli arrangiamenti costruiscono un equilibrio tra densità e leggerezza: fiati che introducono eleganza e movimento, chitarre che spingono verso territori più ruvidi, mentre la voce di Tosello — intensa, fragile, spesso sospesa — resta il punto di gravità dell’intero disco.
Nella Rivoluzione apre il disco con un senso di movimento e urgenza. È una dichiarazione d’intenti: la ricerca di un cambiamento interiore che passa attraverso il confronto con il caos della realtà. Segue la title track, Nel Disordine delle Cose, cuore concettuale del progetto, a cui succede Salto nel Vuoto (feat. Edda), uno dei momenti più intensi del disco. La voce graffiante di Edda amplifica il senso di rischio e vulnerabilità, trasformando il brano in una riflessione sul coraggio di abbandonare le certezze. La Nostra Esistenza rallenta i ritmi e introduce una dimensione più contemplativa. La scrittura diventa quasi filosofica, interrogando il senso dell’essere e della memoria, mentre La Ragazza del Mare è una delle tracce più evocative. Il paesaggio marino diventa metafora di libertà e fuga. Continua poi Specchio d’Acqua – estremamente introspettivo. Volti stanchi (feat. Mao) porta una dimensione più urbana e disincantata. La presenza di Mauro ‘Mao’ Gurlino aggiunge una sfumatura narrativa che rafforza il ritratto di una generazione disorientata. Si giunge al trittico di chiusura con Vertigine, dove il disordine emotivo diventa quasi fisico, e si traduce nel ritmo e nell’arrangiamento, Ci Sarà un Altro Autunno, uno dei momenti più delicati dell’album, e In Direzione Libera che chiude il disco con un senso di apertura, ma indicando una possibile via: accettare l’incertezza come parte del percorso.
Tosello costruisce un disco capace di trasformare fragilità e smarrimento in linguaggio poetico, senza mai scivolare nell’autocompiacimento. Il risultato è un lavoro che si colloca tra introspezione e sperimentazione, dove si traccia una geografia possibile fatta di domande e interrogativi.
Hanno suonato:
Davide Tosello – voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, basso e stylophone.
Hervé Lombard – batteria
Martina Giglio – basso
Francesco Zaffuto – chitarra elettrica
Alex Alberto – tromba e sax tenore
Flavio Ferri – piano, percussioni, basso e programmazione
Ulrich Sandner – chitarra elettrica
Stefano “Edda” Rampoldi – voce (3)
Mauro “Mao” Gurlino – chitarra elettrica (7)
Tracklist:
01. Nella rivoluzione
02. Nel disordine delle cose
03. Salto nel vuoto feat. Edda
04. La nostra esistenza
05. La ragazza del mare
06. Specchio d’acqua
07. Volti stanchi feat. Mao
08. Vertigine
09. Ci sarà un altro autunno
10. In direzione libera
Foto ©




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