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Alessandro Sgobbio

Hitra – Transparence (AMP Music & Records, 2021)

R E C E N S I O N E


Recensione di Riccardo Talamazzi

Una curiosa manipolazione narrativa è alla base di questo disco in cui il gruppo in questione, Hitra, prende il nome dall’omonima isola situata nella parte centro-occidentale della Norvegia. Potremmo affermare che l’intera opera sonora – Transparenceè un’eterotopia focalizzata sulle città, non solo quelle esistenti ma anche in tutte le altre frutto di ideazioni fantastiche, utopistiche e letterarie. Si tratta di architetture nate dai racconti delle Mille e una notte come Lebtit e Labtayt o a progetti abitativi parigini come La città dei poeti (che è pure il titolo di un romanzo fantastico di Daniel Abraham). Anche quando gli agglomerati urbani sono realmente esistenti ci si riferisce a luoghi esotici, indonesiani come Sêtu o a villaggi semi-sperduti come Sandstadt, situato nella stessa Hitra. Si tratta quindi di non-luoghi, o meglio di luoghi dove il presente si riassorbe e si collega ad un’interiorità nascosta, una dimensione sacra e privilegiata in cui il Tempo abituale rallenta e si dissolve. Gli autori di tutta questa creazione musicale sono un quartetto italo-nordico in cui, accanto al nostro pianista Alessandro Sgobbio, suonano il chitarrista islandese Hilmar Jensson, il bassista Jo berger Myhre e il batterista Øyvind Skarbø, questi ultimi entrambi norvegesi.

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Silent Fires – Forests (Amp Records, 2019)

R E C E N S I O N E


Recensione di Mario Grella

Karoline Wallace voce, Hilde Marie Holsen tromba, Håkon Aase violinoe percussioni, Alessandro Sgobbio piano, sono i Silent Fires e Forests è il loro primo lavoro. Non so quanto possano essere silenziosi i fuochi, soprattutto quando si manifestano nelle foreste, ma probabilmente il  lavoro di questi artisti ha avuto una genesi precedente al propagarsi degli incendi che stanno divorando interi continenti. Mi è sempre piaciuto interrogarmi (anche), sui titoli dei brani e sui nomi dei gruppi; non la ritengo una questione di poco conto, ma piuttosto rilevante semanticamente, poiché le parole, in qualche caso, sembrano supplire o evocare atmosfere, o suggerire emozioni che la musica poi dovrebbe veicolare.

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